Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 3 dicembre 2015

Evitare la catastrofe climatica: non è così facile come si pensa

Da “Cassandra's Legacy”. Traduzione di MR



Lo scorso mese, Kevin Anderson ha pubblicato un articolo molto interessante su “Nature Geosciences” (12 ottobre 2015) L'articolo sembra essere a pagamento, ma la maggior parte del testo è riportata nel blog di Anderson. Comunque, ve lo riassuma, perché va al cuore del problema: la transizione NON sarà facile come dice molta gente. Installare doppi vetri ed usare auto ibride non sarà abbastanza, proprio per niente, perlomeno finché vogliamo conservare il business as usual in termini di crescita economica.

Per prima cosa, Anderson si pronuncia sui progetti attuali (il grassetto è mio):
Se dovessimo credere a questi titoli ottimisti – ed ampiamente incontestati – ridurre le emissioni in linea con una possibilità da buona a ragionevole di raggiungere l'obbiettivo dei 2°C  richiede un'evoluzione accelerata di allontanamento dai combustibili fossili; non necessita, tuttavia, di una transizione rivoluzionaria nel modo in cui usiamo e produciamo energia. Tali conclusioni provengono da molti Modelli Integrati di Valutazione, che sono strumenti chiave per informare i politici riguardo a futuri alternativi di cambiamento climatico. 

Ma le cose non sono così semplici, secondo Anderson:

Nella maggior parte dei Modelli Integrati di Valutazione, i bilanci di carbonio per i 2°C sono effettivamente aumentati attraverso l'adozione di tecnologie di emissione negativa. Queste tecnologie attualmente sono poco più che ad uno stadio concettuale di sviluppo, eppure sono omnipresenti negli scenari di 2°C. Questo è più evidente che altrove nel database degli scenari dell'IPCC. Dei 400 scenari che hanno un 50% o più di possibilità di un riscaldamento non superiore a 2°C (con tre scenari rimossi a causa di dati incompleti), 344 ipotizzano il successo dell'adozione su larga scala di tecnologie ad emissione negativa. Ancora più preoccupante, in tutti i 56 scenari senza emissioni negative, le emissioni globali raggiungono il picco intorno al 2010, che è il contrario dei dati di emissione disponibili.  

Questo è veramente agghiacciante: sembra che siamo arrivati al punto in cui la geoingegneria è il solo modo che ci rimane per mantenere le emissioni di carbonio entro i 2°C del bilancio di carbonio. Vale a dire, ameno che non usiamo una macchina del tempo per cambiare il passato e far avvenire il picco delle emissioni nel passato. Anderson nel suo blog dice:

Parlando chiaramente, l'intera serie dei 400 scenari del IPCC per una possibilità del 50% o migliore di restare entro i 2°C ipotizza o una capacità di viaggiare all'indietro nel tempo e l'assunzione con successo e su larga scala di tecnologie ad emissione negativa del tutto speculative. Una percentuale significativa degli scenari dipendono sia dal “viaggio nel tempo sia dalla geoingegneria”.

Anderson dice:

Portare avanti un tale percorso di emissioni per i 2°C non può conciliarsi con le affermazioni ripetute ad alto livello secondo le quali per transitare ad un sistema energetico a basso tenore di carbonio “la crescita economica globale non verrebbe fortemente condizionata”

e riassume con:

Concludo che i bilanci di carbonio associati alla soglia dei 2°C richiedono cambiamenti profondi ed immediati del consumo e della produzione di energia

Anderson ha ragione? Penso di sì, perlomeno finché rimaniamo all'interno delle ipotesi intrinseche dei modelli, cioè della crescita economica continua. Cosa dobbiamo fare, quindi? Be' una cosa che Anderson suggerisce nel suo blog è che non siamo stati bravi abbastanza a spiegare la situazione

...rimane una dissonanza cognitiva quasi su scala globale riguardo al riconoscimento delle implicazioni quantitative dell'analisi, anche da parte di molti di coloro che contribuiscono al suo sviluppo. Non siamo semplicemente pronti ad accettare le implicazioni rivoluzionarie delle nostre stesse scoperte e anche se lo siamo, siamo riluttanti ad esprimere apertamente tali pensieri.

Esiste, infatti, un atteggiamento diffuso nella comunità scientifica secondo cui non dobbiamo allarmare le persone riguardo al disastro climatico, che se lo facciamo le persone scapperanno mentre metteranno le mani sulle orecchie cantando “la-la-la” e che, pertanto, dobbiamo continuare a dire che è solo questione di qualche aggiustamento nei nostri modi di vivere e tutto andrà a posto.

Questo approccio non ha funzionato molto bene finora e penso che sia il momento di cambiare strategia. Anni fa, il presidente Kennedy ha detto che se vogliamo andare sulla Luna, “non è perché è facile, ma perché è difficile”. E ha funzionato. Evitare il cambiamento climatico è sicuramente difficile, ma non impossibile. Ci sono dei modi, se siamo disposti a fare sacrifici.



9 commenti:

  1. Ecco la parola chiave: SACRIFICI. Dalla radice latina "sacer" -sacra -sacrum.
    e da quella araba "sager", falco
    Ovvero fare qualcosa di sacro.
    L'etimologia di questa parola ed il suo significato occupano i due terzi di una pagina del vocabolario Treccani della lingua italiana.
    E' interessante di questi tempi andarsela a leggere.
    Altrimenti svagarsi, che comunque è sovente necessario.

    Marco Sclarandis

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  2. Dal 2016 piu consumi elettricita meno paghi...beh

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    1. Potrebbe anche avere un senso nella logica di elettrificare i consumi, ma se l'intento fosse quello, bisogna dire che nell'esecuzione hanno fatto un pasticcio.

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  3. Io dico la mia : la migliore possibilità che abbiamo per preservare la biodiversità è un blocco totale della corrente del golfo entro pochissimi anni: certo non dipende da noi e le conseguenze sarebbero terribili : sarebbe un po come spostare Londra a Terranova e Mosca nel nord della baia di hudson, almeno come profili climatici invernali...( Non è che o Canadesi siano 20 milioni in tutto perchè intrinsicamente iperecologisti...)... E se Medea fosse una Gaia che da un ceffone al figlio indisciplinato?

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  4. nel mio ufficio i 30 - 40enni, che hanno per ultimi beneficiato, di elargizioni politiche di lavori da raccomandati, si rifiutano di considerare scenari di riduzione del welfare. Pensano solo a comprare case, auto, procreare e divertirsi. Addirittura popolare Marte!!!! Per ora gli unici sacrifici imposti riguardano la maggior parte dei 20enni che non avranno mai un lavoro sicuro e dei 60enni che si sono visti scippare la pensione dalla Fornero. Un pò poco per cambiare la società consumistica borghese. Penso che solo scenari coercitivi possano indurre un cambiamento, il cui risultato sul GW poi non è nemmeno sicuro. Forse è per questo che la baldoria continuerà. I miei migliori auguri di un Buon natale consumista, che non so quanti ce ne saranno ancora.

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  5. Non solo non agiamo in modo sistemico, che ci leverebbe dai guai.
    Neppure riusciamo a pensare in modo sistemico.
    E se anche riuscissimo a pensare in modo sistemico, pochi di noi riuscirebbero a introdurre in tale pensiero tutti i parametri necessari per la risoluzione del problema climatico e gli altri problemi, che sono :
    sovrapesca
    acidificazione degli oceani
    deforestazione
    sovrappopolazione
    e cosi via.
    .----
    Gli animali, le piante, le rocce, l'acqua e l'aria, AGISCONO in modo sistemico, al fine del miglioramento continuo della VITA.

    Gianni Tiziano

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  6. Visto che la crescita economica mondiale e' ferita a morte, tutti gli scenari IPCC che la contemplano come dato di fondo, e lo dico da insider, sono da buttare. Molto semplicemente, gli scenziati del clima hanno fatto l'errore marchiano di affidarsi agli economisti per i loro scenari di emissione.

    Vale a dire, un astronomo che si rivogle ad un astrologo per verificare l'esistenza di un corpo celeste.

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  7. http://www.lastampa.it/2015/12/04/italia/cronache/quando-le-onde-delladriatico-bagneranno-treviso-Gv69Fanu3IQUx4G0DgrZ3K/pagina.html

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  8. a proposito di tutto questo sarebbe interessante leggere qualcosa a proposito degli ultimi discorsi di gates, avremo bisono di un miracolo energetico http://www.theatlantic.com/magazine/archive/2015/11/we-need-an-energy-miracle/407881/

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