Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 16 novembre 2015

Anche tu puoi combattere il terrorismo!



State calmi e disinvestite dai combustibili fossili!



E
INVESTITE IN
ENERGIA RINNOVABILE


18 commenti:

  1. se ne ragiona dopo che sono morti per attentati almeno 5 o 600.000 europei e forse non saranno ancora sufficenti. Ci ha già provato Gesù Cristo con la calma a far abbandonare potere e ricchezza e sappiamo cosa gli hanno fatto. Non che ad usare le cattive questi otterranno qualcosa di più. Il male è che faranno la stessa fine e faranno fare una brutta fine anche a tanti altri. Farebbero bene a dare tutto il petrolio che vogliono le big oil senza opporsi, come fanno i sauditi, tanto se lo prenderanno lo stesso, ma dovrebbero farlo da calmi. E chi gliela leva la voglia di menare le mani e sentirsi potenti e forti a quelli lì? D'altronde il mondo è pieno di egoisti, basta vedere come si azzuffa la gente per le proprietà, anche se si tratta di un nonnulla. La paranoia preistorica del capobranco è sempre presente in qualunque azione si faccia e fanno bene gli psichiatri a dividere il genere umano in paranoici e nevrotici, un pò come dice la mia Signora: "Ad ogni furbo corrisponde un bischero." Cioè ogni paranoico egoista genera nel suo prossimo delle sofferenze che lo fanno diventare un nevrotico. Il conto torna ed il giro si chiude. Una quarantina di anni fa mi sembra di aver sentito parlare di catena nevrotica, che però uno deve rompere in qualche modo, altrimenti finisce con una cintura esplosiva.

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  2. o almeno con un randello, come il capobranco preistorico.

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  3. Soluzione elementare e immediata. Avere sempre meno a che fare col petrolio mediorientale e non, e smobilitare gli eserciti gradualmente nelle zone di produzione petrolifera. E lasciare Israele al proprio destino.
    Non lo faranno mai, non almeno fino a quando l'estrazione petrolifera avrà un ritorno energetico appena appena sostenibile.

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  4. probabilmente il "fenomeno" e' un pelino piu' complesso. non che sia alieno, l'imperialismo, da cio' che e' appena successo, ne' lo puo' essere lo sfruttamento del petrolio (estratto dal sottosuolo di paesi dove c'è una popolazione che non riesce a godere dello stupro che perpetrerebbe essa stessa sul territorio - come di fatti e', solo che chiaramente e come ovunque sono solo alcuni, nelle popolazioni, a godere), ma, giusto per non menarla tanto per le lunghe http://www.didaweb.net/mediatori/articolo.php?id_vol=1401 o anche http://www.mymovies.it/film/1995/lodio/ . sarebbe tuttavia un buon inizio disinvestire nei combustibili fossili. mi sfugge in quale modo. cioe' io domattina mi sveglio e che faccio?

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    1. come fai? (promo) domattina ti svegli e apri un conto presso Banca Etica, poi prendi tutti i tuoi risparmi e li porti là (fine promo). disclaimer: io non ho nessun rapporto di lavoro o di interesse con Banca Etica

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    2. comunque, il divesting sta muovendo miliardi di dollari:
      http://www.dw.com/en/rockefeller-fund-the-oil-age-is-coming-to-an-end/a-18854028

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    3. se già non li hai, installi i pannelli fotovoltaici a casa, anche se sei in condominio. ora la legge (art. codice civile 1122 bis) facilita questa possibilità, perché tratta gli impianti da energia rinnovabile alla stregua degli impianti per la ricezione segnale televisivo (finalmente!)

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    4. http://www.nonconimieisoldi.org/agisci/uscire-dal-carbone-fa-bene-al-portafoglio-parte-divestitaly/

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    5. io non ho conto in banca e non ho risparmi. dovrei mettere via dei soldi per finanziare banca etica? non credo intendessi questo. inoltre ho SOLO pannelli fotovoltaici, non ho automobile, non volo, viaggio il meno possibile, che vuol dire oltre i 50 km solo una volta l'anno, mi autoproduco quasi tutto quello che consumo e quello che non mi autoproduco lo compero dai produttori immediatamente a me vicini. fumo salvia e ho sostituito il cacao con lo sciroppo di carrube, l'unico contatto col mondo e' questo portatile con connessione a chiavetta, . il tutto non mi pare abbastanza. quando la vogliamo finire di dire fesserie, smetto anche di sfottere.

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  5. http://ilcentro.gelocal.it/pescara/cronaca/2015/11/15/news/l-odio-fabbricato-nelle-banlieues-1.12454884?refresh_ce

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  6. In effetti siamo in un "cul de sac": o riduciamo drasticamente il consumo di petrolio, o riduciamo seriamente la nostra libertà...

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  7. Nel medio oriente hanno bisogno di vendere il petrolio per sopravvivere molto piu' di quanto abbiamo bisogno noi di comprarglielo... non credo percio' che a questo punto l'embargo sarebbe una buona idea: a meno che non vogliate che decuplichi il numero di profughi a stretto giro di posta. Bisognava pensarci prima, quando quelle popolazioni ammontavano ad un decimo di quel che ammontano adesso.

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    1. Corretto, ma nota anche la seconda parte scritta più in basso! E in Medio Oriente hanno tanto, tanto sole....

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    2. Ugo, anche una mente preparata e attenta, quella scritta potrebbe non vederla.
      Siamo bestie da calcolo, è vero ma sopratutto animali suggestionabili.
      E quella scritta rossa, quella corona, accoppiati a quei caratteri cubitali ingoiano quasi tutta la fuggevole attenzione.
      Io ingabbiarei in una cornice dal colore complementare la scritta sottostante:

      E
      INVESTITE IN
      ENERGIA RINNOVABILE.

      Una cornicetta, sobria, da piccolo mondo antico.
      Una strizzata d'occhio, un fazzoletto lasciato cadere a terra con noncuranza, una cosa così,
      nel tumulto dei balli in maschera.

      Marco Sclarandis

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    3. È vero che hanno tanto Sole ed esistevano progetti in cantiere come il "Desertec" solo che sussistono problemi logistici/economici/finanziari inoltre rimarrebbe il problema della disoccupazione dovuta alla sovrappopolazione, sostituire le loro economie da petrolifere a rinnovabili risolverebbe parzialmente il problema, in poche parole giustamente si doveva iniziare 50 anni fa, ora sembrerebbe troppo tardi.

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    4. Ma quando una cosa non si vuol fare è sempre troppo presto.

      Marco Sclarandis

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  8. Personalmente, quando ho tempo, quardo documentari su un canale televisivo che ci spiega a grandi linee come sono prodotti i vari oggetti anche di uso quotidiano.
    Mi sono reso conto che la quantita' di energia necessaria dall' estrazione dei materiali, trasporto degli stessi , lavorazione e commercializzazione , magari transoceanica , e' enorme.
    Ammetto che non lo sapevo e neanche ci pensavo a tale necessita' energetica e credo che i pannelli solari eolico come oggi concepiti non servonano a nulla.
    Non e' polemica la mia ma solo considerazioni di un non esperto.
    Saluti
    gi
    '

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