Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 30 novembre 2015

Alcuni fatterelli sulla CO2

di Bodhi Paul Chefurka
traduzione di Stefano Ceccarelli



Alcuni interessanti fatterelli (e qualche opinione) sulla CO2:
  • Per ogni 16 gigatonnellate (GT) di CO2 che emettiamo, la sua concentrazione atmosferica sale di 1 parte per milione (ppm).
  • L’umanità oggi emette circa 40 GT di CO2 l’anno, risultante dalla combinazione di combustibili fossili, produzione di cemento e modifiche dell’uso dei suoli (deforestazione).
  • Come conseguenza, le concentrazioni di CO2 stanno aumentando di circa 2,5 ppm l’anno.
  • Il lungo tempo di permanenza della CO2 in atmosfera fa sì che fintanto che emettiamo CO2, la sua concentrazione atmosferica continuerà a crescere.
  • Ogni dollaro di PIL mondiale prodotto negli ultimi 15 anni ha richiesto l’emissione di una media di 0,6 kg di CO2, anche con l’aumento nella produzione di energie rinnovabili.
  • Se vogliamo che la concentrazione atmosferica di CO2 smetta di crescere, dobbiamo fermare tutte le attività economiche.
  • Anche se cessassimo oggi tutte le emissioni di CO2 fermando tutte le attività economiche, avremmo ancora una quantità pericolosa di CO2 nell’atmosfera.
  • Nessuno ha sviluppato un metodo per portar via quantità industriali di CO2 dall’aria, eccetto (forse) con la riforestazione di vaste distese di quello che sono oggi le aree coltivate.
  • Il mondo non cesserà le sue attività economiche dalla sera alla mattina. Non riusciremo neanche a ridurle significativamente nei prossimi uno o due decenni, a meno che non si verifichi un collasso economico globale – nel qual caso cercheremmo disperatamente di ripristinarle.
  • I prossimi due decenni di emissioni generate dall’economia faranno salire la CO2 atmosferica a oltre 450 ppm.
  • Secondo Wasdell et al., l’aumento di temperatura all’equilibrio a lungo termine prodotto da 450 ppm di CO2 è di circa 5°C.
  • Non sappiamo quanto tempo ci vorrà per stabilizzarci a quell’aumento di temperatura, ma è lì che alla fine arriveremo.
  • Un tale aumento di temperatura non è favorevole alla sopravvivenza di molte specie di piante ed animali, compreso l’uomo. E’ del tutto incompatibile con la nostra attuale civilizzazione.
Ecco perché io credo che noi siamo oggi irreversibilmente fottuti.



Nota di UB: questo pezzo di Chefurka è indubbiamente interessante e l'abbiamo pubblicato come stimolo alla discussione. Però è semplicemente falso dire che "Se vogliamo che la concentrazione atmosferica di CO2 smetta di crescere, dobbiamo fermare tutte le attività economiche." Può esistere un agricoltura sostenibile, e può anche esistere un'attività industriale sostenibile. Non sono magari facili da ottenere, ma sono tutte e due "attività economiche". Tutti abbiamo i nostri limiti, qui Chefurka si  fatto prendere un po' la mano dal pessimismo e non gli possiamo dare tutti i torti, visto quello che sta succedendo in giro.


26 commenti:

  1. Riforestazione....negli ultimi 200 anni le foreste tagliate credo si trovino soprattutto alle basse latitudini...è evidente che il problema principale è la massa del biota umano, massa intesa come termine fisico...E vabbè continuiamo a lamentarci per la "fame" nel mondo con o senza il papa francesco : cavallette che chiagne e fotte..

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    1. Un saluto affettuoso al povero Fra che dopo questa esternazione avrà coerentemente lasciato questo mondo. Sarai sempre nei nostri cuori (Igor Giussani)

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    2. Non ha alcune senso pensare al suicidio (peraltro atto ecologico già documentato da Jared Diamond nelle culture degli arcipelaghi "micro isole" nel Pacifico) quando esiste una parte del mondo che figlia come coniglio, con sfruttamento delle donne, incontinenza riproduttiva e intenti bellici via demografia.

      E' del tutto ovvio che il numero di homo in esplosione fuori controlla è Il Problema.
      Purtroppo esistono centinaia di milioni di homo che lo negano e che fanno tutto meno che procreazione responsabile.
      In ogni caso, Giussani, sia sempre il primo a dare l'esempio, le parole sono aria.

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  2. Ciao a tutti! Avete visto il documentario Cowspiracy su Netflix??? L'impatto della CO2 sul riscaldamento globale andrebbe rivisto considerando le cifre proposte. In sostanza una dieta vegana avrebbe un impatto incredibilmente superiore all'usare la macchina o meno. Che ne pensate?

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    1. Perché la distruzione del pianeta sarebbe totale?

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    2. Era un commento un po' esagerato.... sulla stessa linea di quello di Paul. Ma ho preferito cancellarlo, perché potevo essere frainteso. Scusate.

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    3. Si, ho visto Cowspiracy, alla rassegna dei film "Tutti nello stesso piatto" qui a Trento, che si è svolta nel mese di novembre.
      Bisogna mangiare meno carne, formaggio, latte, uova.
      Tanto di meno, perchè per ottenere una proteina animale, sono necessarie dalle dieci alle quindici proteine vegetali.
      Per produrre queste proteine vegetali, si deforesta e si consuma strato fertile di terreno.
      Inoltre, poi, si devono portare queste proteine vegetali dove sono gli animali, incrementando il traffico veicolare.
      Il metano che producono i bovini, è una quantità enorme.
      Quindi .... più frutta, verdura e cereali nelle nostre diete, darà un grandissimo contributo per salvare il pianeta.
      (film prodotto da Leonardo di Caprio, durata 90 minuti)

      Tiziano

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  3. Here's why I say we "need to stop all economic activity." The last time the atmospheric CO2 concentration was not rising was around the year 1800. At that time, the total world GDP per capita was approximately $700,000 million in 1990 International dollars, according to Angus Maddison. In order to stop CO2 growth I assume we will need to go back to something close to that figure. In order to allow for technology changes, I'm prepared to say we need to go back to twice that amount - say $1.4 trillion dollars. Today's world GDP is about $45 trillion in 1990 dollars, so the total economic output of the world would need to decline by about 97%. That is as close to zero economic activity as we could come and still maintain any kind of societies on the planet.

    The problem is even worse when one consoders the effect on average GDP or income per capita. According to maddison, FDP per capita in 1800 was about $700. However, the population has gone up by seven times since then, so the average per capita GDP would have to decline to just under $200 per person per year - about 1/4 of what it was estimated to be in 1800.

    the problem is made worse by the fact that the necessary economic decline would put high-tech energy solutions like solar, wind and nuclear power beyond the reach of most of the world. the available energy sources will be those that were easy to find, extract, transport and convert in the 1800s - coal, oil and wood. That means that the carbon emission reductions associated with reduced economic activity will not be available, since the carbon intensity of the economy will increase as the level of available technology declines.

    Since it is simply not possible to maintain our current population levels with an economic activity that averages under $1 per day per person, population will decline. That will ease the economic situation somewhat, but the problems imposed by the decline in technology availability will remain.

    It's also good to keep in mind that the complex predicament of the world involves far more than just CO2. Habitat destruction, species loss, deforestation, the death of the oceans, the decline in fresh water and soil quantity and quality, world-wide social and financial instability - all these problems will remain even if we magically solved the CO2 problem.

    I've named nine inter-related components of the world crisis, any one of which would be enough to being down a civilization. We are not on track solve any of them. That's why we're screwed. IMO, objections to this position are based on faith, not science.

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    1. Paul, I agree that the situation is difficult; but it should be described in correct terms. It is not impossible to close the resource cycle. Not easy, sure, and the final result of us being unable of doing that would be exactly what you say. But flatly stating "we are fxxxed if we don't stop all economic activities leaves no space for anything, not even for trying.

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    2. My goal is to prompt people to think the unthinkable. What if we can't fix it? should not some of us be thinking about what else might make life worth living than trying to repair a terminally damaged system? What is so evil about not trying, when one is convinced that such effort is useless and ill-spent? Why not spend our precious money, time and energy on other things, like perhaps discovering the meaning of eudaemonia or gnothi seauton? Life is about more than building skyscrapers and driving to restaurants, after all.

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    3. There is no evil in giving up; it is your choice. But for those who make a different choice, there is still hope. Something old will die, something new will be born, it is the way things are. And nothing is ever born without blood and suffering, but there is something even more important in order to see the birth of something new: hope. Only without hope, death is definitive .

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    4. From the comment of Bodhi Paul Chefurka: "It's also good to keep in mind that the complex predicament of the world involves far more than just CO2. Habitat destruction, species loss, deforestation, the death of the oceans, the decline in fresh water and soil quantity and quality, world-wide social and financial instability - all these problems will remain even if we magically solved the CO2 problem."
      ... what if we considered also the "cowspiracy" example ...one that determines lots of all that you mention? It seems to me a really good example of the need of "connecting the dots" that we very often miss, because in the cattle raising /livestock breeding and all that is related there are so many implications that help to understand lots of what is happening (from the weight/extent of the human related biomass, to pollution/depletion, to not "changing habits" up to the "need" to keep the ruling corporations satisfied ...).
      What I mean has to do with a (perhaps) easy to learn "sustainability secret" that we will not understand as a community I am afraid ... https://www.youtube.com/watch?v=X6N0hG23tdU&feature=youtu.be

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    5. Professor Bardi, but really believes in what he says, what we will do something (or probably will do) to sweeten the paradigm shift from the limits imposed on the planet? I agree with Paul, except for the 'we are fxxxed'; basically enough to change radically in the production of greenhouse gases and pollution many industrial activities, lowering the gross domestic product in the industrialized countries. But we never will.
      And so we are fxxxed the same.

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  4. "Ecco perché io credo che noi siamo oggi irreversibilmente fottuti".
    Segue nota di Ugo Bardi.

    Infatti, dichiarare come fa Chefurka con questa frase lapidaria è quanto di meglio per produrre una profezia che si autoavvera.
    E chi é in bilico tra l'agire per produrre salvezza possibile e l'agire per arraffare ultima cuccagna da godere potrebbe decidersi per quest'ultima scelta.
    Il problema non è in sè e per sè la percentuale di CO2.
    E' la percentuale di indecisi che prepara un clima di tragedia o solo di accettabile naufragio.
    Oggi è iniziata L'Evoluzione Francese, a Parigi.
    Possiamo condurla verso una direzione di glorioso rimedio se vogliamo.
    Da oggi stesso.

    Marco Sclarandis

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  5. scusatemi per i miei soliti OT, ma anche questo merita,
    http://oilpro.com/gallery/602/8203/crude-oil-lease-condensate-proved-reserves-reached-highest-level
    alla faccia del picco degli USA mi verrebbe da dire.

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  6. caro Prof, sentirLa parlare di speranza mi ricorda S.Paolo. Ora quella è teologale, la sua è umana. Fede: certezza delle cose sperate, scriveva, quasi 2000 anni fa. Ma Lui aveva avuto la conferma sulla via di Damasco e se n'era fregato della morte. Non vorrei che l'epilogo di quella umana fosse, come disse Abbatantuono in Mediterraneo: "Chi visse sperando, morì cag....". Che anche umanamente è assai peggio della fine dignitosa da cittadino romano, toccata a S.Paolo. Certo che se lo Spirito Santo toccasse tutti i cuori delle 7,3 mld di cavallette indemoniate il problema sarebbe risolto, ma so per esperienza di fede che i presupposti di un simile miracolo mancano totalmente.

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    1. In principio, la terra era informe e vuota, e una tenebra copriva l'abisso. Allora Dio disse, vi sia la luce, e la luce fu. E questa era la speranza, che pervade l'universo così come lo pervade la luce.

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    2. eh no eh, non faccia scherzi prof,
      e gli dà pure corda! non ci si metta anche lei, che c'è già mago che scassa con 'ste menate su spiriti e fantasmi :-)
      (e mi trattengo sempre per educazione dal polemizzare, perchè in fondo non sembra cattivo, mago intendo, non sembra cattivo)

      L.


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  7. Anche io penso che siamo fottuti.
    A meno che :
    Aboliamo il denaro.
    Aboliamo gli stati, i confini.
    Aboliamo la globalizzazione.
    Aboliamo la proprietà privata.
    Cominciamo a fare pochissimi figli.
    Smettiamo di costruire.
    .----
    Un nuovo mondo è possibile.
    Molto diverso da quello di adesso.
    Serve adottare
    il vecchio paradigma, quello che gli esseri umani hanno usato per due milioni di anni, prima dell'avvento della “proprietà privata” :
    la “condivisione”, fra di noi, e
    Fra noi e il resto della natura.
    .----
    Dobbiamo smettere di deforestare, e invece riforestare alla grande, dobbiamo mangiare pochissima carne, dobbiamo usare il km zero, smettere di fare guerre.
    .----
    NON possiamo andare contro natura, non più.
    Possiamo invece camminare felici e sereni con le modalità della natura.

    Gianni Tiziano

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  8. Siamo fottuti semplicemente perchè non faremo mai marcia indietro sul paradigma con cui ci stiamo suicidando. Questa ennesima inutile conferenza sul clima mi sembra tanto una tavola di esperti sul titanic mentre affonda, che discute su come fare per impedire che affondi. Risultati zero.
    Avanti così verso l'apocalisse...

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  9. caro prof, mi pare che la sua unica speranza sia in Dio. Il che è un'ottima cosa. La parusia sarebbe un'ottima soluzione al casino che siamo riusciti a combinare. Come mi disse pochi giorni fa un Padre di Bocca di Rio: speriamo che venga presto, perchè siamo in una situazione terribile.

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    1. La parusia verrà come ladro di notte. E' un altro modo di esprimere quello che James Schlesinger aveva espresso in modo più laico: "people have only two modes of operation: complacency and panic"

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  10. In this situation, I offer the same advice that Viktor Frankl wrote after his experience in the Nazi death camps. Even if there is no possibility of hope, there is always the ability to find meaning. People can live without hope. so long as they can find meaning somewhere in their lives. this is how I have lived since I abandoned all hope for fixing the World Problematique, back in 2005. Since then I have lived by finding meaning, and it has led me to a far richer life.

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    1. In tema con uno dei pallini del sito, aggiungerei pero' che la crescente complessita', per cui ogni singolo specialista comprende solo la sempre piu' piccola porzione di scibile di sua competenza, incasinandola sempre di piu', contribuisce a privare di senso, e produce crisi esistenziale.

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  11. Se il modo per stare sotto i 2°C e per passare ad una società basata sulle rinnovabili (come nell'articolo del prof. Bardi) è abbandonare l'idea di crescita economica allora siamo fottuti.

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