Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 21 agosto 2015

Vi era parso che questa Estate fosse particolarmente calda? Beh, c'è una ragione.




Dati della NASA: guardate l'Italia proprio nel mezzo dei quadratini rosso fuoco. E il bello è che c'è ancora chi straparla di era glaciale imminente!


35 commenti:

  1. Vero. I seguaci della piccola era glaciale impazzano anche sulla pagina Facebook della Società Meteorologica Italiana. Con un antipaticissmo snobismo bastiancontrarista. Pur di non fare un minimo di sforzo per provare a cambiare stile di vita. Stessa testa degli sciachimisti. Indigeribili.

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    1. mha credo di essere seguace di un bel niente....er altro odio i fanatici di ogni risma. Ma da studioso della storia so che sono esistite delle ...chiamiamole cosi mini ere glaciali. Se anche stesse avvenendo ora non riusciremmo a percepirla, poichè il cambiamento ...il piccolo cambiamento della mini era glaciale e di molto inferiore al riscaldamento globale. prima che mi releghiate tra la setta dei glacialisti, sappiate che io non ho le qualità scentifiche per dimostrae alcun chè...ma solo quelle storiche. Per certo ti posso dire che ciclicamente dei cambiamenti climatici a sbalzo nella storia ci sono stati....nell'antica roma rpubblicana i soldati e le popolazione usavano vestiti abbastanza leggeri....e con l'avvicinarsi della fine dell'impero si sono evidentemete abbassate le temperature, poiche sempre nelle raffigurazioni storiche di statue ed affrschi e mosaici gli abiti si sono sesibilmente appesantiti. Non dimentichiamoci poi delle grandi carestie di cui molti storici danno la colpa anche di temperature molto fredde che mandavano a male i raccolti. Una carestia questa ben documentata dagli storici dell'epoca. Mi sembra che anche tra il 300 ed il 400 ci sia stata un'altro abbassamento di temperature....da ricostruttore storico so bene che al tempo si andava in giro con calze di lana cotta corpetti trapuntati berretti di feltro dal centro italia sino al nord ovviamente. E d'inverno ci si ricopriva letteralmente di pellicce e trapunte cosi come si evince da moltissimi reperti. Ovvio che solo da questo non si puo dire che ci siano state dei cambiamenti climatici imponenti al riguardo....ma ancora una volt sono gli storici cronisti dell'epoca a lasciare scritto qualcosa...il Boccaccio per esempio. Cio nonostante che sia vero o no dell'avvento della mini glaviazione ripeto il cambiamento climatico dovuto ad inquinqmento e sovrapopolazione e decisamente piu veloce di qualsiasi mini glaciazione. Scuste gli errori non sono abituato a scrivere con la tastiera del Pc.

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  2. Quello che mi dà le vertigini è che si tratta del mese più caldo mai registrato (non solo luglio). A quante centinaia di migliaia di anni - o milioni - dovremmo risalire per trovare qualcosa del genere?

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  3. Peccato che non ci siano i dati dei Poli. si vedono solo due quadratini rossi sopra la Scandinavia e la Russia e un puntino sotto l'America del sud

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  4. No, è sbagliata! :-)

    Ci manca il quadratino Rosso nell'Iraq! :-)
    Dicono che in Iraq ci sono state temperature superiori ai 50°C.

    Non vorrei che lì forse la norma!

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    1. Alessandro,
      invece è giusta.
      L'Iraq è segnato con colore rosa chiaro, che significa :
      “Warmer than Average" = "Più caldo della Media”.
      I colori mostrano lo scostamento dalle medie locali, NON le temperature locali.

      Gianni Tiziano

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  5. “A high pressure dome over the Middle East brought what may be one of the most extreme heat indices ever recorded in the world on July 31st … a heat index of 74°C (165°F).”

    La famigerata "temperatura percepita"... e poi ci lamentiamo delle nostre...

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  6. E' OT ma va detta, pur con il WTI sotto la soglia dei 40$ le trivelle negli USA per la quinta settimana consecutiva continuano a crescere....ma pur di pompare lo fanno perdendoci?
    http://finanza-mercati.ilsole24ore.com/azioni/analisi-e-news/tutte-le-news/news-radiocor/news-radiocor.php?PNAC=nRC_21.08.2015_19.23_389

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  7. Dalla mappa sembra che la fascia equatoriale si sia allargata fino alle nostre regioni... almeno in questo periodo estivo....

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  8. Pesantemente off topic Ugo e me ne scuso. Certamente si tratta anche di una domanda oziosa perché, una volta che uno riscaldi le sua casa con combustibili fossili, vada al lavoro in macchina ecc. ecc. la cosa diventa di scarso rilievo. Ciò nondimeno è una roba che mi frulla in testa da un po' e non so se qualcuno si sia già provato a dare una risposta. Di quanti organismi fotosintetici (biomassa?) (diciamo piante C3 o C4 visto che siamo animali terrestri?) dovrebbe circondarsi un essere umano adulto medio per garantire una carbon neutrality relativa alla propria attività fisologica basale? Sarà che noi italiani siamo individualisti ma l'idea di cominciare a fare un proprio piccolo carbon sink individuale magari in permacultura urbana su un terrazzo se proprio uno non sta in campagna... :o))))

    Ciao!

    carlo

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    1. Suggerisco questo articolo, che spiega moltissime cose sulla fotosintesi (anche se è troppo ottimistico)

      http://pubs.acs.org/doi/abs/10.1021/es502348e

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    2. Grazie Ugo! dall'abstract mi pare di capire che lì si faccia un discorso molto complessivo. Il che potrebbe anche essere inevitabile. Purtroppo attualmente ricevo un

      Single Article Purchase is temporarily unavailable. Please try again in a few hours.

      Proverò più tardi.

      Ciao

      Carlo

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    3. Mandami la tua email, te ne mando una copia

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    4. Fatto.


      Grazie ancora!

      Ciao

      carlo

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    5. @Carlo: "l'idea di cominciare a fare un proprio piccolo carbon sink individuale magari in permacultura urbana su un terrazzo se proprio uno non sta in campagna"

      La tua battuta, ci fa capire come sia lontana la percezione delle reali esigenze di biomassa, per ogni uomo.

      E' impossibile per una persona che abita in Città essere in equilibrio con la natura.
      Per sfamare una persona ci vogliono almeno 2500 mq (una famiglia di 4 persone ci vuole 1 ettaro di terreno).
      Per fornire energia a un'automobile che percorre mediamente 12.000 km/anno, che consuma circa 1 tep (una tonnellata di petrolio), ci vogliono 2,8 t di legna secca ogni anno (tanti piccoli alberi).

      In Italia, mediamente, si consumano 3,1 tep pro-capite, quindi 8,7 t di legna secca ogni anno.
      A meno che il tuo terrazzo sia grande quanto alcuni campi sportivi, mi pare difficile che tu possa essere ad incidenza zero.

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    6. Ma ci mancherebbe Alessandro. Anche senza avere le competenze e gli studi che voi avete fatto in materia una cosa del genere non sarebbe passata neppure a me per l'anticamera del cervello.
      Era una sorta di curiosità relativa a quelle che potrebbero essere le semplici necessità fisiologiche basali di un essere umano (ammesso ovviamente che una cosa del genere la si possa calcolare in media anche perché le esigenze basali potrebbero variare grandemente a seconda di una miriade di fattori) . Sto provando a fare qualche calcolo ma mi vengono cifre implausibili. Tu sai già per caso quanta CO2 produciamo mediamente al giorno/anno con la semplice respirazione/attività basale? :)

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    7. @Carlo:
      i calcoli li puoi fare facilmente dal mio sito:
      http://www.sviluppoerisorse.eu/dati/base/conversione_unita.aspx

      Immaginando che la CO2 emessa dall'uomo non sia superiore alla CO2 emessa da un combustibile fossile a parità di energia, abbiamo:

      I parametri per l'elaborazione sono i seguenti:

      Multiplo: Man_year (Energia biochimica di un uomo in un anno)

      Valore: 7000000000 (7 Miliardi)

      Risultati:
      Tab Page: Comb. Liquidi
      0,61 Gtep

      La società umana consuma 13 Gtep l'anno, quindi, circa 26 volte di più.

      Questo calcolo approssimativo serve solo per fare avere un'idea dell'ordine di grandezza.

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    8. Per la precisione, 21 volte di più.
      Comunque, ti puoi sbizzarrire con i vari calcoli.
      C'è l'energia lavorativa prodotta dall'uomo, quella delle automobili ecc.

      Se invece cerchi maggiori calcoli su aspetti ambientali, vai qui:
      http://www.climaeambiente.eu/sez_clima/confronti/conv_energia.aspx

      è un altro mio sito, in cui c'è l'equivalenza tra l'energia e alcune grandezze ambientali.

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    9. Parti con l'orto sul balcone e non pensarci troppo perchè se anche non catturerà molta anidride carbonica sarà comunque piacevole.

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  9. Molto belli i siti Alessandro :) Devi averci dedicato molto tempo. Te ne occupi professionalmente?
    Per una stima approssimativa della CO2 che giornalmente produciamo in maniera basale, cioè come se -tra il serio e il faceto - ci limitassimo a star fermi a meditare sulle rive del Gange, avevo pensato di partire da questa yahoo answer

    https://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20090327084849AAIhsnm

    che, però, potrebbe essere imprecisa perché, a parte che la domanda chiede valutazioni per unità di massa e la risposta si riferisce a volumi, mi vengono valori di CO2 che mi sembrano comunque ragguardevoli partendo da quei dati. Magari voi che siete matematici, fisici, chimici mi dite dove sbaglio.
    Dunque, dando quei dati per buoni, ci troveremmo con una media di 14 atti respiratori al minuto per una inspirazione/espirazione media di 7,5 litri d'aria.
    Se l'aria in entrata contiene lo 0,03% di CO2 e quella in uscita il 4,5% sembrerebbe che ad ogni espirazione arricchiamo la miscela gassosa di un 4,47% in CO2 che, su 7,5 litri equivarrebbero ad una produzione di 0,33525 litri di CO2 (e relativa deplezione di O2) per ogni atto respiratorio pro capite e, fatti i debiti calcoli, 6758,64 litri di CO2 al giorno.
    Il dato relativo alla massa di un litro d'aria come trovato su internet è di 1,29 g. Ammettendo per approssimazione che le masse relative ai vari gas della miscela siano paragonabili, fatti i dovuti calcoli verrebbe una produzione annuale pro capite di circa 3182 kg di CO2. E' un dato plausibile?

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    1. Sbagliato!

      "0,33525 litri di CO2 (e relativa deplezione di O2) per ogni atto respiratorio pro capite"

      non sono per ogni atto di respirazione, ma per minuto;
      quindi ad ogni giorno sarebbero 453 litri.

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    2. Ahem Alessandro devi scusarmi sono de coccio :o(((( ma se tu respirassi una volta al minuto potresti essere, che so?, un capodoglio ? ^_^

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    3. L'energia di 0,61 Gtep trovata precedentemente dal mio sito, se la moltiplichi per 3,1 che è il rapporto per ottenere la CO2, ottieni 1,9 Gt di CO2.

      Un uomo a riposo emette 360 litri di CO2 al giorno, cioé 720 gr (peso specifico circa 2 gr/litro).
      Un uomo per un anno = 262,8 Kg;
      7 Miliardi di persone = 1,84 Gt
      che è approssimativamente il valore che potevi ottenere dal mio sito (1,9 Gt).

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    4. xCarlo
      "ci troveremmo con una media di 14 atti respiratori al minuto per una inspirazione/espirazione media di 7,5 litri d'aria."

      "il 4,5% sembrerebbe che ad ogni espirazione arricchiamo la miscela gassosa di un 4,47% in CO2 che, su 7,5 litri equivarrebbero ad una produzione di 0,33525 litri di CO2 "

      Come tu stesso dici,
      14 respiri al minuti equivalgono a 7,5 litri d'aria che equivalgono a 0,33 litri di CO2 (4,5%).

      Quindi i 0,33 litri di CO2 sono al minuti per 14 respiri.


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    5. Mi sono espresso male Alessandro: i 7,5 litri non sembrano relativi a 14 atti ma ad un singolo atto respiratorio sempre se vogliamo dar credito ai dati di quella yahoo answer che potrebbero essere imprecisi per quanto ne so. In questo caso, la movimentazione d'aria dovuta alla nostra respirazione sarebbe in media non di 7,5 ma di 105 litri al minuto...

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    6. Wikipedia
      https://it.wikipedia.org/wiki/Volumi_polmonari

      Volume Corrente o Tidal volume: quantità d'aria che viene mobilizzata con ciascun atto respiratorio non forzato (300-500 ml).

      Non esageriamo con 7,5 litri di aria a respiro, a meno che tu sia un elefante che sappia scrivere al computer :-)

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    7. Si grazie ora è tutto chiaro :)

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  10. Anyway, in un modo o nell'altro, tanto che valesse l'ipotesi lusinghiera di Alessandro dei 265 kg quanto la mia delle tre e rotte tonnellate/anno sembrerebbe che la prima parte del problema sia in un certo modo definita. Ora bisognerebbe provare a capire, se possibile, quanta biomassa fotosintetica potrebbe costituire per ognuno di noi un carbon sink fisiologico riconvertendo ad O2 la CO2 prodotta con ulteriore produzione di biomassa e, a questo proposito, l'articolo che gentilmente Ugo mi ha fatto pervenire sembra decisamente in tema:
    omissis

    We used a light-use efficiency model derived from theoretical
    and observed maximum efficiencies to calculate the theoretical
    maximum and achievable NPP at any given location. NPP was
    calculated as the product of total incident solar radiation during
    the growing season (S t ), the efficiency with which plant
    canopies absorb solar radiation (interception efficiency: ε i ), the
    efficiency with which absorbed solar radiation is converted into
    biomass (conversion efficiency: ε c ), and the inverse of the
    specific energy of plant biomass (K). 21 This approach is used by
    an extended family of global carbon cycling models. 22

    /omissis

    il che dovrebbe forse spingermi a cercare qualche info aggiuntiva relativa ad un carbon cycling model del quale, ahimé, tutto ignoro ^_^

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    1. L'articolo è estremamente interessante, perché suggerisce che potrebbe essere possibile aumentare la produttività planetaria primaria aumentando la resa della fotosintesi. Parlano addirittura di un paio di ordini di grandezza in più!! Questo potrebbe riassorbire buona parte del CO2 emesso, forse anche tutto; il che è la questione che poneva Carlo.

      Il problema è che per fare una cosa del genere bisogna ottimizzare le coltivazioni mediante irrigazione e fertilizzanti; cosa che richiede un sacco di energia e che finora non siamo riusciti a fare, dato che la NPP planetaria è diminuita come effetto dell'agricoltura umana. Per cui siamo più o meno a bei pensieri, ma poi vanno messi in pratica. Come al solito.....

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    2. Se guardi nel mio sito qui:
      http://www.climaeambiente.eu/sez_clima/co2/rap_CO2.aspx

      basta che imposti la quantità di CO2 (2 Gt) e trovi i calcoli già fatti per tutte le forme di biomassa che vuoi (foresta, savana, ...)

      Ci ho perso tanto tempo a fare il sito, ma se uno li utilizza, permette di fare calcoli complessi impostando soltanto due parametri.

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    3. pongo una questione, premesso il mio essere scettico nei confronti degli OGM, ma in tal senso forse una specie di pianta progettata ad hoc per riassorbire maggiore CO2 potrebbe essere d'aiuto - imho

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    4. Beh, mi pare del tutto comprensibile la tua proposta CD ma, in questo senso, si potrebbe pensare di bypassare l'OGM, ad esempio, portando avanti un progetto di fotosintesi artificiale?

      https://en.wikipedia.org/wiki/Artificial_photosynthesis

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  11. @Carlo e tutti
    Il mio modo di calcolare i requisiti basali è che un essere umano a riposo consuma circa 100 watt di potenza. A questa potenza va aggiunto il metabolismo aerobico per generare potenza meccanica (un ciclista professionista genera 300 watt meccanici mi pare con 25% di efficienza quindi 1200 watt metabolici da aggiungere sotto sforzo messimo).

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    1. @Dorda:
      "(un ciclista professionista genera 300 watt meccanici mi pare con 25% di efficienza quindi 1200 watt metabolici da aggiungere sotto sforzo massimo)"

      Per quante ore?
      Questa è la cosa importante.

      Chiaramente un ciclista consumerà molto di più di una persona, che in una giornata faccia una vita sedentaria con pochi sforzi, il quale consumerà 2400 kcal al giorno, mentre un ciclista ne può consumare anche oltre 3500 kcal.

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    2. Per convertire facilmente da Potenza in Energia (tutte le unità di misura):
      http://www.sviluppoerisorse.eu/dati/base/conv_potenza_energia.aspx

      Per convertire da Energia in Potenza:
      http://www.sviluppoerisorse.eu/dati/base/conv_energia_potenza.aspx

      Gentilmente offerto da: me medesimo! :-)

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