Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 25 giugno 2015

Il discorso di Matteo Renzi: un monito forte sulla necessità di agire contro il cambiamento climatico...... o forse no?


Tradotto e adattato da "Resource Crisis"


Qualche giorno fa, Matteo Renzi  è intervenuto in un incontro dedicato alla situazione del clima. Il suo discorso in questa occasione potrebbe essere preso come un invito ad agire contro il cambiamento climatico ma, in realtà, è un buon esempio di come un astuto politico riesce sempre a dire tante cose, senza però dire niente. E' uno stile di politica che non è tipico soltanto della situazione italiana, ma ormai universale.

Così, mi sono preso la libertà di riprendere le frasi principali del discorso di Renzi, come riportate da "La Repubblica" e espanderle con il loro vero significato (Grassetto: le parole di Renzi)



"Io non credo alla cultura della negatività e del pessimismo: sono ottimista, ma occorre assumersi della responsabilità e il tempo delle scelte è oggi" - Comincio con una bella banalità, ma non pensate che sia la sola!

"...Dire che per noi il clima è una priorità, è restituire un senso di identità al nostro paese" Il che è, ovviamente, un'altra bella banalità, ma ha uno scopo. Notate che ho detto "una" priorità e non ho detto quali sono le altre priorità. Così, come vi potete immaginare, ci saranno sempre delle priorità più prioritarie del clima (e ora vi dirò quali sono).

"Oggi, il nostro nemico è il carbone", e questo lo posso dire dato che in Italia non usiamo molto carbone; così posso prenderlo come lo spauracchio del momento senza offendere le lobby dei combustibili fossili che mi finanziano. Inoltre, mi da la scusa di dire che altri combustibili fossili sono puliti in confronto.


"Fra 40-50 anni avremo bisogno di andare ben oltre la lotta a questo combustibile" Notate che sto dicendo che tutta la lotta al cambiamento climatico si riduce alla lotta a un combustibile che in in Italia praticamente non si usa - non è una bella cosa?  Questo vuol dire che non c'è bisogno di fare niente contro il cambiamento climatico per i prossimi 40-50 anni. E questo la dice lunga su come la penso in proposito.

"Dobbiamo essere capaci di dire le cose come stanno, cioè che le rinnovabili da sole non bastano"  La solennità con la quale dico questa cosa banale non vuol dire che capisco qualcosa di energia rinnovabile. Vuol dire solo che rappresento un'altra lobby. 

"Da qui a domani mattina non finiscono né il petrolio né il gas" E questa è un'altra bella banalità ma è per farvi capire esplicitamente, nel caso siate veramente molto tonti, quali sono le mie priorità. Non siete contenti?





17 commenti:

  1. Il problema della demagogia democratica o delle democrazia demagogiche (trovo un nome per il pensiero espresso più volte anche da Jorgen Randers).

    Una risonanza deresponsabilizzante tra demagoghi e pecorame che lo elegge.

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  2. Della serie: raccontare sempre mezza verità, in modo da far credere una cosa, mentre si ha intenzione di farne un'altra; e nel caso in futuro qualcuno gli rimproverasse qualcosa, lui direbbe che sono le persone che hanno capito male, che hanno pensato cose che non ha detto.
    Un vero acrobata del linguaggio!

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  3. in fondo la iea ha detto che abbiamo ancora oil al livello del 2003 per 51 anni. Questo torna con le parole di Renzi, ma i conti avanti all'oste vanno fatti sempre almeno 2 volte.

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    1. quidi insomma avremmo perso il livello dei consumi di 13 anni , secondo la IEA.

      Ma perche' non si e' spinta piu' coraggiosamente in avanti, dico io, e non ha detto che abbiamo un livello dei consumi in combustibili fossili del 1500 DC praticamente illimitato :D :D

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  4. Eh si. D'altronde Renzi ha avuto insegnanti non male di sponda democristiana. Sto pensando però, che dopo 5-6 mesi di stasi, la produzione industriale + consumi energetici hanno ripreso a scendere decisamente nel mese di maggio. A proposito. Come siamo presi con la produzione di petrolio da scisto? E' da un bel pezzo che il blog non pubblica più nulla in merito.

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  5. Nella prima frase è davvero sincero.
    E' ottimista, e ha ottime ragioni per esserlo!
    In un paese di analfabeti di ritorno così ottuso da da farsi abbindolare per vent'anni da chi sappiamo, è in una botte di ferro: a sparar balle è molto più bravo e di gran lunga più sofisticato del suo predecessore. A meno di eventi imprevedibili, ce lo terremo a lungo.

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  6. Qualche dote dovrà pur averla anche Renzi?
    Direi che è bravissimo a prendere in giro gli italiani.
    (Come del resto il suo padrino B.)

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  7. Un politico stipendiato dalle lobby dei fossili e finanziarie, se qualcuno aveva dei dubbi ancora. Quello che mi fa più rabbia è che tutti questi pezzi di m...a di lobby più o meno potenti al comando di questa (in)civiltà globale, occupano la stessa barca in cui alloggiano le masse tanto bistrattate e sfruttate dai suddetti pezzi di m...a. Aldilà dei presunti famosi rifugi sotterranei o in fondo al mare che le elite si sarebbero costruiti, quando la barca affonderà del tutto (leggi ambiente invivibile per il genere umano) loro saranno comunque a bordo, pur sopravvivendo, ma condannandosi ad una vita del tutto innaturale nei loro presunti rifugi. A differenza delle masse che, lasciate al proprio destino, dovranno confrontarsi duramente e tragicamente con la filosofia dei grandi cambiamenti, ovvero il 'si salvi chi può', 'morte tua , vita mia', ecc.
    Altro che specie intelligente quella umana, campione di idiozia genetica invece!

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    1. Jared Diamond ha sintetizzato la cosa in questa bella frase: "le elites sono quelle cerchie di persone che si riservano il dubbio privilegio di essere le ultime a morire di fame"

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    2. Elite vs masse, cattivi contro buoni ? I LtG dovrebbero insegnare che il problema è nella massa del biota umano ; non si può tentare di salvare il salvabile negli ecosistemi e le altre specie intelligenti se si pretende di convincere ciascun individuo dei 7,3 miliardi che natale è una cosa buona per i tacchini; nè si può pretendere che ogni popolazione abbia stili di vita ( accumulo di entropia negativa) simili su territori dalle capacità di carico molto differenti.Questo detto dalla zona del pianeta, l'Italia, con la maggiore biodiversità e pur 4,4 volte oltre la proprio capacità di carico non certo per i consumi di 100000 italiani ; semmai iniziamo a parlare degli esclusi del welfare, una buona quindicina di milioni in Italia, e dell'imponente drenaggio di risorse dalle periferie produttive del centro nord (ma anche del sud agricolo) a favore di una ventina di milioni di boiardi di stato.

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  8. Bisogna riconoscere che il Pinocchietto di Firenze con le parole e le frasi fatte di aria fritta ci sa proprio fare

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  9. Un paio di cose mi sembrano evidenti: l'equilibrio fra generazioni e aree territoriali è sulla via prossima del disfacimento (movimento 5 stelle e lega nord prenderanno sempre più voti ) ; dopotutto una grossolana declinazione della sostenibilità non vuole un decente equilibrio fra generazioni ed un forte decentramento delle risorse ( Al momento in italia c'è un fortissimo accentramento e flusso fra aree molto diverse del paese)...Chi non propende per un fortissimo riequilibrio alle periferie e fra gli esclusi dell'attuale welfare clientelare (anzitutto autoreferenziale agli erogatori) , propende giocoforza per un crollo delle organizzazioni sociopolitiche più complesse non sostituite da niente d'altro: tertium non datur.

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  10. anche le elites, moriranno, forse prima di noialtri, per il semplice fatto che non resisteranno oltre a vivere in un bunker per tot tempo, abituati alle cene pantagrueliche al champagne e troie a go-go.
    eppoi come faranno che non ci sono più i poveri per esibirsi. è questo il dramma. saluti lupis

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  11. il sindaco neo eletto ha subito istituito la notte bianca e il triplo di festeggiamenti per il mese di festa rispetto alle altre amministrazioni. Ovviamente vuol essere rieletto e poi passare la sua vita nel PD, come quasi tutti i sindaci. Renzi fa uguale, gli imperatori romani a Roma, facevano uguale: panem et circenses. Le masse sono acefale, non hanno un cervello pensante, sono dominate dagli istinti. Ovviamente si è informato e sa di poter continuare la baldoria per altri 50 anni, quindi co2 a 500ppm, territorio nazionale completamente lastricato di cemento ed asfalto, clima stravolto, ma chi se ne frega, tanto nemmeno lui camperà tanto. Non illudiamoci, che il destino è quello, se non succederà qualcosa di terrificante ed inaspettato.

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  12. Negli USA c'è della trasparenza sui finanziamenti delle industrie dei combustibili fossili al sistema politico statunitense:
    per "il mandato biennale del 111° Congresso , l'industria dei combustibili fossili ha speso 347
    milioni di dollari in attività lobbistiche ... il governo ha stanziato circa 20,5 miliardi di dollari in sovvenzioni a tale settore." (State of the World 2014 – Governare per la sostenibilità, pag. 211)

    E in Italia quanto prendono i diversi partiti dalle industrie petrolifere? Quante sovvenzioni pubbliche, dirette ed indirette, ricevono queste industrie dei combustibili fossili?
    S. Molfese

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  13. mai piu' votare pd . passaparola

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