Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 11 febbraio 2015

Strada obbligata. Un commento.

Di Jacopo Simonetta


In un precedente post, ho riportato la traduzione di un lungo articolo in cui John M. Greer sostiene come una volontaria regressione tecnologica sarebbe una strategia efficace di resilienza.   Tuttavia, l’arcidruido ammette che questa sia un’opzione che non ha alcuna speranza di essere attuata in quanto viola il principale tabù della nostra civiltà: il progresso.

In una sua conferenza di alcuni mesi fa a Pisa, S. Latouche aveva sostenuto qualcosa di simile.   Pur senza entrare nel merito del livello tecnologico, il professore ha infatti sostenendo che un ritorno ai consumi pro capite di 60 anni fa sarebbe sufficiente a riportare l’economia globale entro limiti di sostenibilità.

In linea con alcuni commenti che sono stati fatti, personalmente trovo che l’idea contenga elementi interessanti, ma che non potrebbe essere attuata a scala di nazioni o di super-nazioni.   E non solo per ragioni di tabù, peraltro consistenti ed evidenti. Qui vorrei fare cenno a due soli aspetti.

Il primo è la capacità militare che, da quando esistono gli eserciti, dipende sostanzialmente da due ordini di fattori: la capacità organizzativa e la tecnologia.   Semplicemente, un paese che riducesse il suo livello tecnologico si troverebbe alla mercé di chi questo non lo ha fatto e si tratta di un passaggio solo parzialmente e faticosamente reversibile.    In un contesto di decrescita complessiva, perdere posizioni è facile, riguadagnarne è invece molto difficile.

Il mondo contemporaneo ci offre numerosi esempi di paesi che, per varie ragioni, hanno avuto un esperienza simile.     Forse il caso più eclatante è stato lo smantellamento dell’Armata Rossa all'indomani del collasso dell’URSS.   Il risultato fu che pochi anni dopo la Russia fu sconfitta sul campo dalla Cecenia!

Una lezione che Mosca imparò bene.   Ma solo grazie a 20 anni di sforzi alimentati dal un elevato prezzo degli idrocarburi fossili, a loro volta spinti da enormi investimenti e tecnologie straniere, ha potuto risalire parzialmente la china.

In maniera meno brutale, qualcosa del genere è accaduto anche all'interno della NATO ed in altri casi ancora. Indipendentemente da altre considerazioni, in un contesto di contrazione economica, ridurre il proprio livello tecnologico è una strada a senso unico che comporta enormi rischi politici e militari. Rischi assolutamente intrattabili nel momento in cui, eventualmente, scoppia una crisi grave.

Un secondo ordine di fattori anche più grave negli effetti dipende dalla nostra capacità di estrarre dal Pianeta quanto ci serve. E’ vero che abbassando il livello tecnologico si abbasserebbero i consumi pro capite, ma si abbasserebbe anche la nostra capacità di accedere alle risorse i misura più che proporzionale.

Facciamo un esempio non a caso:  Riserve di petrolio estraibili con le tecnologie del 1950 praticamente non ne esistono più.   Già con sistemi anni ’70 rimarrebbe disponibile ben poco.    E lo stesso credo che valga più o meno per tutti i minerali, con un’importante eccezione, almeno parziale. Una drastica riduzione dei consumi pro capite dei materiali facilmente riciclabili (diversi metalli, vetro, ecc.)  potrebbe portarne il consumo a livelli gestibili, almeno per lungo tempo, recuperandone le immense quantità sepolte nelle discariche ed incorporate in oggetti che diventerebbero inutili.

Vi sono tuttavia problemi che diventerebbero necessariamente critici.    A parte l’energia cui si è fatto cenno, per fare un solo esempio, nel 1950 la popolazione mondiale ammontava a 2.500 milioni di persone, circa un terzo di adesso. La densità era di circa 18 abitanti per chilometro quadro, mentre oggi è di 52. Considerando solo i terreni in qualche misura agricoli, ognuno di noi dispone oggi di poco più di 2.000 mq contro poco meno di un ettaro di allora. La desertificazione si mangia oltre un milione di ettari ogni anno, la superficie forestale è più che dimezzata, i banchi di pesca sono spariti o ridotti, una miriade di specie di piante, insetti ed altri piccoli animali si sono estinte, il clima diviene sempre più ostile, le riserve idriche si prosciugano eccetera.    Si potrebbe andare avanti per pagine. Non che nel 1950 le cose andassero benissimo, ma eccettuate alcune zone molto circoscritte, la situazione ambientale e la disponibilità di risorse erano molto, ma molto migliori di oggi.

Oggi possiamo vivere in così tanti solo grazie al nostro attuale livello tecnologico.    Un livello che abbiamo raggiunto grazie ad una complessa retroazione fra tecnologia, economia, popolazione, sfruttamento delle risorse.    Invertire la tendenza facilmente potrebbe avviare una retroazione inversa.

D'altronde, con ogni probabilità, è proprio quello che ci accadrà, che lo si voglia  o meno.   Il livello tecnologico è infatti approssimativamente correlato con la disponibilità di energia e sappiamo che la pacchia è finita per sempre.   Esistono ancora grandi risorse energetiche, ma nessuna che sia qualitativamente comparabile a quella che avevamo fino a pochi anni or sono.   E non si può pensare che fonti energetiche scadenti e/o costose possano avere gli stessi effetti di fonti eccellenti ed economiche.   Molti suggeriscono che solo un ulteriore progresso tecnologico può farci uscire dalla trappola.   Ma da sempre il progresso tecnologico ha richiesto disponibilità di risorse di alta qualità, disponibilità di ecosistemi capaci di riciclare gli scarti, capacità della società di gestire una maggiore complessità.    Tre ordini di fattori sulla cui disponibilità futura è legittimo dubitare, dal momento che già ora cominciano a scarseggiare.

Del resto, in alcuni settori il “downgrade” si comincia a vedere.   Per esempio, il rallentamento delle esplorazioni spaziali, ma anche l’abbandono del programma “Space shuttle” e di quelli previsti in seguito per tornare a dei vettori di tipo tradizionale.   Oppure la mesta fine del Concorde, fino al boom di risciò nelle maggiori città europee.    Per non parlare della  parziale sostituzione del petrolio tornando al carbone o, addirittura, al legname!

In conclusione, il mio del tutto personale parere è che ancora esistano molte opzioni per mitigare la caduta della nostra civiltà, ma nessuna che la possa evitare.   E con la caduta della nostra civiltà molte cose che oggi diamo per scontate diventeranno rare, oppure scompariranno del tutto.   Ed ecco che il “downgrade” tecnologico, improponibile a livello di stati, diviene invece una strategia molto interessante a livello di famiglie e piccole comunità resilienti.  In un ambiente di grave e permanente crisi economica, disoccupazione cronica, disordini sociali e guerre locali, carenza di energia e ricambi, eccetera, certamente disporre di tecnologie e conoscenze ripescate da un passato più o meno remoto può rivelarsi un’eccellente opzione.


47 commenti:

  1. Con grugniti abbiamo estinto mammuth
    con eloqui forbiti estingueremo gli gnu
    tra silenzio siderale regnante nel vuoto
    e babele di messaggi cifrati tra ingenui e inuit
    tra Cremlini Pentagoni Proibite Città
    Dume Lok Sabhe e Cappelle Sistine

    ci sono quei suoni imparati da madre
    ampliati da colloqui con nobili padri
    a volte dannati talvolta l'insieme dei due
    frase ci dice che tempo è denaro
    ma non so perchè non sia viceversa
    locuzione afferma che potere è sapere
    forse l'inverso è ben sottinteso

    parlare è d'argento chè d'oro è silenzio
    e tutto ciò è quanto si compra e scintilla
    ma merda in un attimo quando si vende diventa

    chiedi ad un francese come mai non è oro
    il metallo che nella tasca tintinna
    a un italiano perchè voce è argentina
    ad argentino preferenza di plata ad argirium

    a qualcuno divo o divino il motivo
    come mai pane in pancia non basti
    a sfamare l’insaziabile animato che parla.

    Marco Sclarandis

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  2. "Ed ecco che il “downgrade” tecnologico, improponibile a livello di stati, diviene invece una strategia molto interessante a livello di famiglie e piccole comunità resilienti. In un ambiente di grave e permanente crisi economica, disoccupazione cronica, disordini sociali e guerre locali, carenza di energia e ricambi, eccetera, certamente disporre di tecnologie e conoscenze ripescate da un passato più o meno remoto può rivelarsi un’eccellente opzione."
    Sono un paio d'anni che ritengo quanto scritto sopra una delle strategie da adottare per la nostra sopravvivenza prossima ventura. Comunque quando verrà adottata da una grossa parte della popolazione, soprattutto per necessità, anche gli stati seguiranno la stessa strada perchè non ci saranno risorse per avere gli alti livelli tecnologici attuali. Ho anche provato ad implementarla a livello locale su semplici temi, primo tra tutti il cibo. Il tutto si è arenato sulla volontà della maggioranza delle persone coinvolte di creare cooperative per avere lavoro (cioè non creare qualcosa che ci aiuti, ma continuare con la follia attuale) Tutti vogliono un pasto gratis, non si mette in discussione papà stato. Prendersi delle responsabilità è troppo difficile.

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    1. Si, il "downgrade" dei singoli contribuisce necessariamente a quello delle collettività. Per questo mi aspetto che sarà osteggiato dalle autorità in modo progressivamente più stringente. Del resto, già da anni, un sacco di regolamenti sulle materie più diverse hanno come scopo principale quello di costringere la gente a comprare cose che non vogliono. Ma se tanta gente smettesse di comprare cose inutili l'intera economia collasserebbe. E' un cane che si morde la coda e non può essere fermato.

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    2. Si, il "downgrade" dei singoli contribuisce necessariamente a quello delle collettività. Per questo mi aspetto che sarà osteggiato dalle autorità in modo progressivamente più stringente. Del resto, già da anni, un sacco di regolamenti sulle materie più diverse hanno come scopo principale quello di costringere la gente a comprare cose che non vogliono. Ma se tanta gente smettesse di comprare cose inutili l'intera economia collasserebbe. E' un cane che si morde la coda e non può essere fermato.

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    3. @J. Simonetta
      Ma se tanta gente smettesse di comprare cose inutili l'intera economia collasserebbe. E' un cane che si morde la coda e non può essere fermato.

      Concordo ed é per tal motivo che la Gran Mattanza é inevitabile; lo é perchè alla fine é salutare e funzionale pure alla sopravvivenza della specie.
      C'era forse una possibilità per evitarla: aprire la porta dello Spazio, ma bisognava aprirla tutti insieme.
      Non l'abbiamo fatto.

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    4. "Ma se tanta gente smettesse di comprare cose inutili l'intera economia collasserebbe."

      Sono totalmente d'accordo, a parte il fatto, puramente filosofico, che se a decidere cosa sia utile e cosa inutile fosse una qualche autorita' di superiore saggezza le cose non andrebbero meglio, anzi... infatti gia' da ora la cosiddetta "spesa pubblica" di fatto e' l'esempio piu' eclatante e demenziale di spesa, decisa dalle autorita' pubbliche in accordo con le lobby, anche di ecologisti, che le premono (vedi rottamazioni, subito cavalcate dall'industria relativa), spesa effettuata senza alcun vero consenso dei singoli "finanziatori" a cui arriva il conto sotto forma di tasse e/o debito, spesa effettuata "per tenere in piedi l'economia" come del resto prescrive il fondatore della macroeconomia moderna keynes, con la sua divertente e aneddotica prescrizione di fare buche per poi riempirle, finche', appunto, non arriva il conto finale: ma il problema appunto e' che tenere insieme pacificamente la societa' umana non e' un compito facile, l'essere umano e' quello che e', intrinsecamente incontentabile e se necessario aggressivo. Peraltro Keynes le sue teorie le sviluppo' in un momento di grande crescita in cui si pensava che con l'ormai facile soddisfacimento dei bisogni elementari ottocenteschi l'economia si sarebbe arrestata e ne sarebbero per questo conseguiti sfaceli socio-economici tipo la crisi del '29... mai presupposto, quello della facile saturazione dei bisogni elementari della gente grazie alla nuova industria , su cui si basa tutta la sua teoria, si dimostro' tanto errato....

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  3. Vediamo se ho capito bene :

    " Ed ecco che il “downgrade” tecnologico, improponibile a livello di stati, diviene invece una strategia molto interessante a livello di famiglie e piccole comunità resilienti."

    Carissimi sappiate che l'enorme macchina organizzativa di uno stato poco può con le sfide che ci aspettano ma per fortuna ciò che uno stato non può fare è alla portata voi pochi resilienti.

    Di più :

    " In un ambiente di grave e permanente crisi economica, disoccupazione cronica, disordini sociali e guerre locali, carenza di energia e ricambi, eccetera, certamente disporre di tecnologie e conoscenze ripescate da un passato più o meno remoto può rivelarsi un’eccellente opzione."

    Mandare una navicella sulla luna è acqua fresca in confronto alle tecnologie dell'ottocento (ma i bambini lavoravano in miniera), anzi no del medioevo e perché no, dell'età della pietra.

    Non contare su di me. Chi mi vuole privare del riscaldamento centralizzato è il male e io sono la cura (firmato : Cobra)

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    1. Questo finche non ti si scassa la caldaia e non ci sono pezzi di ricambio.

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    2. Pierluigi Dipietro11 febbraio 2015 11:24

      Ai miei pezzi di ricambio ci bado da me, grazie.
      Tu piuttosto cosa aspetti?
      Puoi stare certo che tra Latouche, Bardi, Simonetta e Sclarandis qualcosa è già organizzato per i resilienti della prima ora. Quando vi siete ambientati fateci un fischio che vi si viene a trovare con qualche confortino. Niente di tecnologico, maglie, mutandoni, cappelli e guanti di pura lana vergine. Se non considerate troppo avanzato l 'alambicco vi si porta anche un cognacchino.

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    3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    4. Simpatico

      AP 11 febbraio 2015 09:41,

      Dietro ad una tastiera la vis polemica fine a sè stessa cresce e prospera come ortica sul letamaio.
      Lo sappiamo talmente bene che potremmo mettere su cattedre e corsi con aggiornamenti periodici per insegnarlo ad altri.
      Ma a Noi (plurare majestatis) Latouche, Bardi, Simonetta e Sclarandis e Altri non interessa questo genere d'attività di lucro.
      Non ti diciamo che cosa veramente abbiamo in animo di fare, primo, perchè saggiamente sappiamo che nel caos tutti i profeti di grazia e di sventura devono prima andare a farsi benedire e poi vedere a posteriori quante profezie hanno azzeccato.
      In seguito, siccome riteniamo che siamo tutti s'una stessa barca, un poco più grande di quelle che naufragano nel Mare Nostrum da decenni, ma a identico rischio di naufragio, cerchiamo di non cagarci addosso dalla paura dalla presunzione e dall'isteria, tanto per non peggiorare la traversata a tutti quanti.
      Infine, posso sinceramente dirti che non mi pare che tu ancora abbia capito bene il motivo per cui esiste questo blog, e da tempo.
      Di polemisti a ufo e sbafo ne possiamo trovare quanti ne vogliamo agitando una cotenna di maiale fuori dall'uscio. Regolati tu.
      Poi, se è tuo desiderio dialogare, conversare, anche discutere, e accidentalmente pure polemizzare, noi non siamo una setta, ma forse una settantina sì, ma faccelo capire chiaramente.

      Quindi simpatico AP 11 febbraio 2015 09:41, sta pure quieto che non è gente come noi che vorrà derubarti non solo dell'impianto termico centralizzato e neanche del teleriscaldamento.

      Con ossequi

      P.S. Fra noi credo vi siano anche degli erpetofili, quindi non temiano nè rettili nè rettiliani.

      Marco Sclarandis

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    5. @marco11 febbraio 2015 18:05

      Simpatico AP 11 febbraio 2015 09:41,

      Grazie

      È un po' difficile discutere con chi scrive :
      "Non ti diciamo che cosa veramente abbiamo in animo di fare"
      Non trovi?

      Sarà forse perché si tratta di ciò che l'Agente Smith pensa dei bipedi implumi e la soluzione che intende somministrare all'umanità?
      Te l'ho già linkato ma repetita iuvant
      http://youtube.com/watch?v=yUGvQFtwcRo

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    6. Io mi prenoto senz'altro per il cognacchino. Senza polemiche.
      Jacopo Simonetta

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    7. Va bene, Sclerandis (nomen omen) ti piace giocare ai ritorni decrescenti. Oggi è il tuo giorno fortunato.

      Quanti indizi fanno una prova?

      Il reddito procapite dei greci, rispetto all'eurozona, è diminuito del 20% dal 2007.
      http://4.bp.blogspot.com/-xmzt4oyXOHM/UjrzCugDwcI/AAAAAAAAAmA/mU5p81m0j2w/s1600/grc_02.JPG

      (e anche quello degli italiani segue le orme nefaste:

      http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/01/reddito-pro-capite-eurozona.jpg)

      La disoccupazione in Grecia è arrivata al 25% giovanile oltre il 60%.
      http://www.soldionline.it/pictures/20130510/disoccupazione-grecia.jpeg

      I bambini greci soffrono la fame per la crisi.
      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-06/unicef-grecia-439mila-bambini-192328.shtml?uuid=AbZAS9JF

      E i loro genitori si suicidano per la crisi.
      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-05/aumentano-suicidi-grecia-crisi-152836.shtml?uuid=AaC1KTlD


      Basta questo a placare il rigurgito bilioso Sclerandis (gerundivo)? Ti sembra che i ritorni siano abbastanza decrescenti? O continuerai a imbrattarti di fiele il bel grembiulino bianco come hai fatto nel commento marco 11 febbraio 2015 18:05 ?

      Ci sono morti e sangue sparso inutilmente. In casi del genere un indizio fa prova.

      Ad abundantiam (perché le risorse sono limitate sono nella testa bacata di chi le vuole tali per i suoi lerci psicopatologici scopi)

      Non soddisfatto hai pensato bene di interferire col mio commento AP 11 febbraio 2015 09:41 rivolto per chiarimenti a Jacopo Simonetta mostrando così a tutti in quale considerazione tieni gli amici. Non li ritieni capaci nemmeno di rispondere alle domande che vengono loro gentilmente rivolte.

      A proposito : "Jacopo Simonetta 11 febbraio 2015 22:23 Io mi prenoto senz'altro per il cognacchino". Qando vuoi (ma se decidi di portarti dietro qualcuno sceglilo con cura. Una sapienza antica che ti potrebbe piacere recita: "Con amici così, chi ha bisogno di nemici")

      E siamo a due. E due indizi fanno la prova se ci sono morti, sofferenze di bambini e violenza sull'umanità. Tamen Sclerandis (gerundivo)?

      Elimina
    8. Mah, io non so cosa abbiamo in animo di fare (e soprattutto so che non abbiamo il potere di fare alcunché), ma so cosa stai facendo tu: https://www.youtube.com/watch?v=inYalGljw28
      Bye bye

      Elimina
    9. Simpatico AP 11 febbraio 2015 09:41

      L'intera mia frase è questa:

      "Non ti diciamo che cosa veramente abbiamo in animo di fare, primo, perchè saggiamente sappiamo che nel caos tutti i profeti di grazia e di sventura devono prima andare a farsi benedire e poi vedere a posteriori quante profezie hanno azzeccato".

      Non il pezzetto che hai furbescamente riutilizzato per i tuoi scopi dialettici.

      Qundi la tua difficoltà a dialogare con me dipende da te.
      Secondo me sia chiaro.

      Poi è vero, repetita iuvant.

      Ripetendoti, tu, nella sterile polemica, mi dai la convinzione di voler solo farmi e farci perdere tempo.

      Marco Sclarandis

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    10. @ Massimiliano Rupalti12 febbraio 2015 09:24
      Mah, io non so cosa abbiamo in animo di fare (e soprattutto so che non abbiamo il potere di fare alcunché), ma so cosa stai facendo tu: https://www.youtube.com/watch?v=inYalGljw28
      Bye bye

      Povero Jacopo Simonetta accusato di essere un traditore per aver accettato un cognacchino.
      Sei senza pietà.

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    11. AP 11 febbraio 2015 09:41 e date seguenti.........riporto qui sotto il tuo commento del 12 febbraio 2015 09:12

      "Va bene, Sclerandis (nomen omen) ti piace giocare ai ritorni decrescenti. Oggi è il tuo giorno fortunato.

      Quanti indizi fanno una prova?

      Il reddito procapite dei greci, rispetto all'eurozona, è diminuito del 20% dal 2007.
      http://4.bp.blogspot.com/-xmzt4oyXOHM/UjrzCugDwcI/AAAAAAAAAmA/mU5p81m0j2w/s1600/grc_02.JPG

      (e anche quello degli italiani segue le orme nefaste:

      http://st.ilfattoquotidiano.it/wp-content/uploads/2015/01/reddito-pro-capite-eurozona.jpg)

      La disoccupazione in Grecia è arrivata al 25% giovanile oltre il 60%.
      http://www.soldionline.it/pictures/20130510/disoccupazione-grecia.jpeg

      I bambini greci soffrono la fame per la crisi.
      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-04-06/unicef-grecia-439mila-bambini-192328.shtml?uuid=AbZAS9JF

      E i loro genitori si suicidano per la crisi.
      http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-07-05/aumentano-suicidi-grecia-crisi-152836.shtml?uuid=AaC1KTlD


      Basta questo a placare il rigurgito bilioso Sclerandis (gerundivo)? Ti sembra che i ritorni siano abbastanza decrescenti? O continuerai a imbrattarti di fiele il bel grembiulino bianco come hai fatto nel commento marco 11 febbraio 2015 18:05 ?

      Ci sono morti e sangue sparso inutilmente. In casi del genere un indizio fa prova.

      Ad abundantiam (perché le risorse sono limitate sono nella testa bacata di chi le vuole tali per i suoi lerci psicopatologici scopi)

      Non soddisfatto hai pensato bene di interferire col mio commento AP 11 febbraio 2015 09:41 rivolto per chiarimenti a Jacopo Simonetta mostrando così a tutti in quale considerazione tieni gli amici. Non li ritieni capaci nemmeno di rispondere alle domande che vengono loro gentilmente rivolte.

      A proposito : "Jacopo Simonetta 11 febbraio 2015 22:23 Io mi prenoto senz'altro per il cognacchino". Qando vuoi (ma se decidi di portarti dietro qualcuno sceglilo con cura. Una sapienza antica che ti potrebbe piacere recita: "Con amici così, chi ha bisogno di nemici")

      E siamo a due. E due indizi fanno la prova se ci sono morti, sofferenze di bambini e violenza sull'umanità. Tamen Sclerandis (gerundivo)?."

      Fine commento di AP 11 febbraio 2015 09:41 e date seguenti.........

      Inizio del mio (Marco Sclarandis, con due "a".)

      Simpatico (si fa per dire) AP 11 febbraio 2015 09:41 e date seguenti.........

      Vedo che canti, suoni, componi dirigi, tutto tu.

      Il tuo commento del 12 febbraio 2015 09:12 mi dà l'impressione che stai ospitando nell'alveare dei tuoi pensieri uno stormo di calabroni ubriachi.
      Comunque, tua frase:
      "Povero Jacopo Simonetta accusato di essere un traditore per aver accettato un cognacchino.
      Sei senza pietà"
      se riferita a me, e anche se non lo fosse, mi conferma che è meglio che non perda più tempo con te.E, sai la commentatoria foga da tastiera porta anche al reato di calunnia e diffamazione se non si sta attenti, ricordatelo.

      Quindi, AP 11 febbraio 2015 09:41 e date seguenti.........(ma sei iscritto ad una anagrafe?)
      tanti saluti.

      Marco Sclarandis.


      .

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    12. > perché le risorse sono limitate sono nella testa bacata di chi le vuole tali

      ?

      Nel commento di AP viene citata la gravità della situazione greca (disoccupazione al 25%,quella giovanile oltre il 60%, miseria anche infantile...)

      Allora, una persona sensata (come Lorenzo) pone la questione (e altro):
      Un greco si dovrebbe chiedere: ma visto che la Grecia è una montagnola di sassi arida su cui cresce una fava e tre ceci, come facciamo a garantire il tenore di vita Y di X milioni di persone?

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  4. > una volontaria regressione tecnologica sarebbe una strategia efficace di resilienza
    [...]
    > Il primo è la capacità militare [...]. Semplicemente, un paese che riducesse il suo livello tecnologico si troverebbe alla mercé di chi questo non lo ha fatto

    Ancora una volta colti i due punti fondamentali.

    Qualche giorno fa ho riportato alcune note su quanto accaduto in Appennino emiliano per una nevicata che, per quanto intensa, NON è stata affatto una nevicata storica.

    Cosa ho osservato?
    Il sistema è stato reso super specializzato e fragile in decenni di politiche di progresso regressivo (non saprei come altro chiamare un progresso che elimina le scialuppe di salvataggio da un vascello per ottimizzare gli spazi o una politica che elimina ogni possibile struttura ed ingegneria che non sia necessaria nell'80% delle funzioni a regime).
    Le masse si sono rincitrullite nel Grande Agio e questo, in associazione con l'artificializzazione di ogni contesto di vita, le ha fatte regredire considerevolmente. Persone che nella neve avvolgono le proprie Clark con delle buste (sporte) di plastica è solo uno delle centinaia di insipienze osservabili in questi giorni. Si sono persi usi, costumi, saperi, buon senso.

    Infine la questione della supremazia tecnologica: lo stato egemone e quindi la maggiore canaglia (gli USA) riesce a sfruttare risorse in tutto il pianeta proprio
    o - con una superiorità tecnologica in tutto quanto distruttivo
    o - con il Divide et Impera per cui il resto del pianeta si azzuffa invece di coalizzarsi contro il Grande Parassita

    Questo significa che un assestamento su livelli meno insostenibili è improbabile.
    Il ritorno alla sostenibilità sarà molto cruento, repentino.
    Non è escluso con scontri e conflitti ad ogni livello (rissa tutti contro tutti).
    Ma anche per cose molto più semplici.
    Uno rimane qualche giorno a casa senza riscaldamento, gli viene la bronchite, gli antibiotici non funzionano più, poi peggiora, l'ambulanza è guasta per mancanza di pezzi di ricambio, la fase acuta lo porta alla morte.

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    1. Non ritrovo il link, ma circa un anno fa su questo stesso blog è stato pubblicato un interessantissimo articolo di un ricercatore che aveva incrociato i dati demografici con quelli dei consumi pro capite, giungendo alla conclusione che ci sono tre paesi che, sia pure in modo molto diverso, stanno distruggendo il Pianeta: USA, Cina ed India. Tutti gli altri insieme fanno molto meno di ognuno di questi da solo.
      Bisogna dire che i paesi europei erano analizzati singolarmente. Probabilmente aggregando i dati UE si avrebbe un quarto giocatore, ma comunque di seconda linea.

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  5. D'accordo con te. A livello statale (non ci avevo pensato) non può essere fatto. A livello "familiare" non vuole essere fatto. Quindi resta un mero esercizio teorico

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    1. Io lo sto facendo. Nella misura del possibile. Ad esempio ho comprato un computer nuovo, altrimenti non potrei lavorare, né scrivere su questo blog. Ma ho eliminato diversi altri gadget tecnologici, sostituendoli con tecnologie più vecchie ed affidabili. Ad esempio, abbiamo dismesso la lavapiatti ed ho sostituito il decespugliatore con una falce ed una roncola. Funziona!
      Non salva il mondo e neppure la mia famiglia, ma è utile sia per ridurre le spese, sia per abituarsi all'idea che la quasi totalità di quello che ci offre il mercato serve a far girare la macchina economica globale, non a sopperire i nostri bisogni.

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    2. "La quasi totalità di quello che ci offre il mercato serve a far girare la macchina economica globale."

      Nel caso delle scelte individuali come quella del decespugliatore, e' facile fare marcia indietro (soprattutto dopo essersi accorti che la manutenzione porta via piu' tempo di quanto il decespugliatore ne faccia risparmiare, e del fatto che la domenica e il sabato, in campagna, quando tutti "sistemano" il giardino secondo i dettami dei prati di plastica visti in TV, c'e' piu' fracasso che in tangenziale...).

      E' nelle scelte collettive che e' invece impossibile.

      Inoltre "la macchina economica globale" non e' un'astrazione malvagia, e' il negozietto di manutenzione all'angolo che ci aggiusta il decespugliatore, che un giorno potra' costituirsi in lobby abbastanza potente da obbligare attraverso la legge alla revisione obbligatoria annuale dei decespugliatori (inquinano eccome anche loro, no?). A riflettere un attimo, e' incredibile la percentuale del nostro reddito che deve essere spesa per obbligo di legge, e se si conta anche la spesa pubblica diciamo quasi tutto. Inoltre, negli stati moderni uno dei piu' potenti incentivi al consumo lo da' la scuola "industrializzata tayloristicamente", con tutta la complessa organizzazione sociale che le sta dietro per renderla possibile...

      Non se ne esce, e i tentativi di uscirne quasi sempre sono ipocriti e dettati dall'interesse dei vari gruppi sociali, e peggiorano la situazione...


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  6. Sarebbe da inserire una versione sintetizzata di questo post come commento al blog dell'Arcidruido, in modo da vedere che risposte darebbe alle osservazioni.

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  7. La cosa è (forse) solo tangenzialmente abbinabile al crollo in arrivo, ma sarei molto cusioso di leggere un intervento serio e documentato su questo sito sulla *realtà* delle conseguenze di Fukushima.
    Voglio dire, se prestiamo fede agli articoli pubblicati su siti come http://enenews.com/ quello che sta succedendo nel Pacifico (e non solo...) ha dimesioni talmente tragiche e in tale veloce sviluppo che, in confronto, il resto delle problematiche legate al declino ambientale sono cose talmente in là nel tempo da essere quasi irrilevanti... :-(

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    1. Non ho approfondito la cosa e quello che dico qui è quindi molto parziale. Tuttavia ho letto alcuni articoli su riviste solitamente affidabili (non sempre) come Scientific American. Ad es. è vero che la contaminazione da Fukushima è arrivata in California, ma con dei tassi molto al di sotto delle soglie di attenzione. E' anche vero che nel Pacifico si trovano organismi deformi e robe strane di ogni genere, ma si trovano anche in altri mari e non possiamo sapere se (od in quale misura) ciò dipenda dalle radiazioni o da qualcun'altra delle altre quasi infinite forme di inquinamento che, parimenti, stanno peggiorando.
      Insomma, abbiamo fatto tanti di quei danni che adesso non riusciamo più nemmeno a capire da dove ci vengono le botte.

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    2. Grazie per la risposta.
      Dice bene: SA è "di solito" affidabile. Prevalentemente quando parla di argomenti propriamente tecnico/scientifici. Essendo, però, una rivista USA ho le mie riserve sulla sua affidabilità "politica" in determinati campi, quali, nello specifico, quello della gestione dell'energia "nuculare" (Homer Simpson-like pun intended... ;-) vista la potenza economica e il livello di influenza della lobby di settore in USA e nel mondo.
      Personalmente ho come l'impressione che basarsi (solo) su una rivista "mainstream" americana per avere info affidabili su Fukushima sia come basarsi sui comunicati della Casa Bianca o sui reportage della Fox News per avere una visione equlibrata di qual'è la situazione politico/militare in Ucraina, oppure sui portavoce di Schauble e della Merkel per sapere quali sono le "giuste" azioni economiche che dovrebbe intraprendere la Grecia... :-/
      Se poteste approfondire l'argomento, magari partendo dal citato Enenews.com , sarebbe, IMHO, interessante...

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    3. Certamente per capirci qualcosa bisognerebbe informarsi molto meglio di quanto abbia fatto io e su testate più scientifiche e meno politicaly correct di SA. Ma con tutti i suoi limiti, non paragonerei SA a Fox News!

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    4. questo articolo potrebbe chiatire le idee a molti sull'argomento

      http://www.theherald.com.au/story/1848433/the-ocean-is-broken/

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  8. "In conclusione, il mio del tutto personale parere è che ancora esistano molte opzioni per mitigare la caduta della nostra civiltà, ma nessuna che la possa evitare."

    infatti direi che almeno in Italia ci siamo:" Sanremo, un italiano su due incollato alla Tv ieri sera".
    Lo "spettacolo", così leggo dai giornali online, ha avuto tra i punti forti l'esaltazione di un irresponsabile che ha messo al mondo 16 figli. Immagino tra applausi e ovazioni. Non servono altri commenti. Auguri e, chi può, si salvi.
    L.

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    1. > esaltazione di un irresponsabile che ha messo al mondo 16 figli

      Avevo già affrontato lo impatto estremamente pesante anche solo dal punto di vista finanziario (v. qui 1 e qui 2) la scellerata incontinenza ripdotuttiva compulsiva di Aurelio Anania e Rita Procopio.

      L'apologia (cattolica, là fuori c'è quella islamica che è peggio) alla zootecnia umana intensiva continua.

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    2. Per consolazione, suggerisco di leggere "Una modesta proposta" di Jonathan Swift. Con un'avvertenza: a scuola mi avevano detto che era inglese, mentre era totalmente irlandese, di Dublino. E' un dettaglio importante per apprezzare appieno l'opera.

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  9. A proposito di low technology, trovo molto interessante questo sito http://www.lowtechmagazine.com/ (forse scoperto perché consigliato proprio qui sul blog non ricordo bene... in caso di dubbio lo segnalo lo stesso! :-) )

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  10. Signor Simonetta l'esempio della Russia ex URRS è totalmente sbagliato: anzitutto più del 50% del motivo del collasso dell' URRS è militare : i sovietici dedicavano il 40% del PIL al comparto militare, temendo una invasione degli americani ma anche per motivi di propaganda interna e controllo geopolitico, il punto è che essendo arretrati tecnicamente sin dalla fine degli anni 60 si sono infilati in una serie di cul de sac militari tecnico-economici che stanno pagando anche adesso : alcuni esempi ; i 6 sommergibili nucleari urss della classe Akula, i più grandi, erano rilevabili dal sistema sonar nato sin dagli anni 80; questo fatto era noto ai sovietici stessi ed un po in tuoo l'ambiente militare; il romanzo caccia ad ottobre rosso deriva proprio da questo fatto; un sommergibile non ha ragion d'essere se non rimane "invisibile"; altri esempi; i sovietic sono stati maestri nel disegnare aerei molto manovrabili, e tuttora i sukoi 35, i loro caccia più avanzati, rispetto ad un su 30 di 20 anni fa hanno la stessa aerodinamica prova ne è la tanto reclamizzata manovra " Kobra"; il punto è che questa super,manovrabilità è possibile solo a velocità subsoniche ; fin dagli anni 80 gli occidentali si sono orientati verso il combattimento cosìdetto BVR , cioè beyond visual range; certo un f16 ha poche possibilità contro un su35 ; il punto è che il su35 è un caccia pesante, cioè enorme; ce ne sono 80 in tutta la Russia; l'avionica è così antiquata che i loro migliori 12 hanno avionica francese presa in prestito del mirage 2000-5; se un su35 prova ad andare ipersonico, come in buona aprte il caccia occidentale che gli assomiglia di più , F15 americano ,diventa una anatra zoppa perchè la stessa aerodinamica che lo facilitava in subsonico lo blocca in supersonico ad un misero G2 con consumo dic arburante enorme; che ci crediate o no l'eurofighter appartiene a una generazione e mezzo più avanzata : è progettato per combattere interamente in supersonico visto che a mach 1.6 può sostenere una G6 iindefinitamente! In buona sostanza, senza aggiunegre altri aspetti tecnci, il caccia più aavnzato russo, che è un caccia pesante, gigantesco, comparato all'eurofighter, e deriva direttamente da progettia erodinamici di 40 anni fa, aveva circa il 15 % di possibilità di sopravvivere ad uno scontro uno ad uno con un eurofighter di prima batch di circa 10 anni fa; dagli inconttri internazionali queste eprcentuali oggi anche senza il meteor, si aggirerebbero ameno del 10%; tenete presente che queste percentuali si estremizzano in caso anche di 4 vs 8 ; gli stessi sam 300-400 sonoo stati disegnati per intimidire la nato 30 anni fa: nel senso, siete superiori ma se ci attaccate subirete cmq gravi perdite; continua

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    1. Il recupero della capacità militare russa dopo la prima guerra cecena è inteso nei confronti degli altri stati ex-sovietici che non hanno fatto un analogo sforzo. Il risultati non si sono fatti attendere: dalla seconda guerra cecena, alla Georgia all'Ucraina la Russia ha dimostrato di poter fare polpette dei suoi satelliti nel caso vogliano smettere di essere tali. Perlomeno sul piano militare; su quello politico le cose sono più complicate, ma ciò non riguarda questo post.
      .

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    2. Si rilegga quanto postato da me in prima riga : "Signor Simonetta l'esempio della Russia ex URRS è totalmente sbagliato: anzitutto più del 50% del motivo del collasso dell' URRS è militare..."

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  11. Continua da sopra: per inciso il tornado è stato progettato proprio per distruggere i sam300-400 tramite volo radente ma a prezzo di rischi contro la semplice artigleria specie di giorno; oggi sono facilmente attaccabili da 500-600 km da sistemi d'arma come il taurus kepd 350 imbarcati già sul'eurofighter o gli stessi rafale gripen....Per farla breve 10 anni di ricerca militare non si recuperano più e questo accadde per l'URRS non nell' 87 ma almeno 20 anni prima; la loro ostinazione a cercare una parità formale col blocco nato li ha condotti al collasso economico e non il contrario, caro Simonetta.Non è un mistero che da 10 anni esiste un progetto, fatto degli stessi analisti russi, per riconvertire i loro 1,5 sommergibili classe akula gallegianti a porta container, sfruttando così l'economicità della propulsione nucleare: non è stato portato a termine per mere ragioni di propaganda politica...Quello di cui dobbiamo aver paura è la Francia: speriamo non venda i rafale all'India col kepd-350.Quidni mi dispiace ma la prima parte del tuo post Simonetta è completamente sballata.Non è un mistero poi che la goccia che fece traboccare il vaso negli anni 80 è il cosìdetto progetto starwars americano: progettavano una serie di satelliti di attacco che avrebbero distrutto eventuali missili russi armati di testate atomiche pochi secondi dopo il lancio, quindi su cielo sovietico: era almeno in parte un bluff perchè non avrebbero mai potuto distruggere il 100% dei missili intercontinentali e cmq sarebbe stato molto costoso ; gli americani facendo filtrare notizie almeno in parte false sul progetto hanno probabilmente accelellerato il collasso dell'URRS di 2-3 anni..Il punto è che le loro forze armate erano una catapecchia come affidabilità dei mezzi anche 25 anni fa...Erano paranoici nel temre una invasione USA e produssero sistemi d'arma operabili anche dal"popolo" per una eventuale guerra difensiva da condurre città per città; questo era quanto consentiva e consente loro le lro conoscenze tecniche ; gli armamenti sono stati per loro soprattutto un mezzo di propaganda interna e rovina economica e lo sono tuttora; gli USA arrivarono al massimo ad un 12% di PIl dedicato a gli armamenti in epoca Regan, quindi paradossalmente i "guerrafondai" sono i Russi che dedicarono una 40% per 40 anni, e soprattutto affamatori del loro stesso popolo; un popolo con enormi capacità di sopportazione ma anche molto paranoico. La tanto vituperata Europa dalla percentulae di PIL dedicata agli armamenti (compresa la ricerca e gli stipendi che anzi fanno la parte del leone) intorno al 3% sta sfornando negli ultimi 20 anni mezzi straordinari; i t90 russi, circa 120, forse equivalgono un leopard a1b2 di 25 anni fa...Il sommergibile più silenzioso, assolutamente silenzioso, rinnovabile visto che si basa su fuel cell, è tedesco-svedese-italiano...Israele ne ha 4 sicuramente armati con i micidiali trident, il sistema balistico nucleare più avanzato e temibile al mondo, di produzione franco-britannica...Quindi teniamoci amica israele e preghiamo che la francia non venda i rafale all'india...

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    1. A questo punto, se permetti, viene dachiedersi come mai tanto schiacciante superiorita' militare USA non si traduca MAI in controllo del territorio, e che tale controllo risulti talmente costoso che po sono costretti ad andarsene dopo aver dichiarato vittoria?

      Che forse non sia perche' lo sparare da lontano sia alla fine dei conti cosa estremamente semplice, mentre poi conquistare i territori debba sempre e comunque esser fatto alla vecchia maneira, con la fanteria? E soprattutto convincendo la popolazione che il tuo dominio sia migliore di quello precedente?

      Gli USA, alla fine dei conti, possono solo distruggere uno o piu' eserciti, e demolire infrastutture da lontano, ma non vincere. Con la russia, poi, possono solo ottenere di distruggersi reciprocamente, e lo sanno. E' per questo che provano con le rivoluzioni arancioni, o con gli incidenti diplomatici, tipo abbattimenti di aerei civili (aereo olandese abbattuto da un caccia), la gassificazione di civili (armi chimiche agli insorgenti siriani) , eccetera.

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    2. Napoleone e i francesi prima, Hitler, Mussolini, i tedeschi e gli italiani (e gli ungheresi, etc.) arrivarono nel cuore della Russia ma lì furono sconfitti.
      In un certo senso, intuisco, gli USA possono vincere i 100 e i 200 ma poi perdono sui 10000 siepi e sulla maratona. Dal Vietnam, in Afganistan, in Iraq, hanno vinto? hanno perso?
      Gli USA sono da sempre i migliori nell'essere canaglia e applicano meglio di tutti gli altri il Dividi et Impera.
      Potrai pure massacrare il panettiere ma poi... riuscirai a fare il pane?

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    3. Ti stai confondendo: ho detto appunto il contrario ; quale sarebbero gli interessi degli USA ad invadere la Russia ?...Poi non confondiamo lr capacità di proiezione, che storicamente hanno solo gli USA ed in minima parte Uk e Francia,zero tutti gli altri,( sena portaerei e marina zero capacità di proiezione) con la bontà dei mezzi : l'eurofighter è per certi versi migliore del Raptor e sicuramente il miglior mezzo aereo difensivo al mondo; i vari tank europei sono eccezionali ;l'europa storicamente pensa poco agli armamenti,ancor meno a produrli; per fortuna la ricerca di base è stata mantenuta; se l?italia avesse investito un 1% del pil in ricerca militare in più probabilmente avremmo avuto conseguenze positive sul resto dell'economia, perchè l'Europa ancora sa e può fare ricerca; i russi hanno dilapidato le loro risorse nella produzione prima e mantenimento poi di mezzi militari non aggiornabili, non aggiornati,costosi da mantenere...Insomma noi europei dovremmo investire di più in ricerca, non da ultimo militare..Non hai capito o non hai voluto capire niente di quanto scritto...La russia è un colabrodo militare, missili intecontinentali compresi.Dico solo che oggi la NATO può sterilizzare le capacità di controllo militari della russia sulle repubbliche ex sovietiche da ben dentro i suoi confini..L'altro aspetto è che noi europei avremmo dovuto investire di piu in ricerca militare per le ricadute economiche, dati gli eccellenti mezzi oggi a nostra disposizione; poi che l'esercito russo è stato ed in parte è tuttora la causa principale della rovina economica dei russi, non il contrario....Hai capito ? Quindi i russi sono arretrati, gli europei molli e vecchi.Se non lo sapessi il piu grande arsenale atomico di terra, naturalmente atomico di interdizione ai missili intercontinentali, si trova in Germania e Polonia. Hai capito ? E non è tedesco o polacco...Tu sembri dire vabbè ma in guerra città per città russa perdono tutti..Mi s smbra ovvio...Oppure tu sembri dire allore i russi visto che sono largamente inferiori, soprattutto oggi, sul piano tattico,lanciano tutte le loro testate atomiche..bene..Le lanciano contro Chi ? veros l?europa ? Col risultato che metà vengono intercettate fra russia e bielorussia ? verso gli USA ? con quale bel risultato ?Che venti arrivano su suolo americano , la russia viene vetrificata, e noi euroepi soffochiamo col fall out ? saresti contento così ?... Il collasso economico sovietico è stao per cause militari, come ho spiegato, ed in parte continua tuttora...I russi non possono permettersi uno scontro anche simbolico con la nato con armi convenzionali perchè perderebbero le residue capacità di controllo militare politico sulle repubbliche x sovietiche e la lora aviazione,sam e tank per sempre..Gli stessi mezzi che stanno continuando ad affossarli economicamente..Sarà un caso che L'india hai su27 e su30 da un decina di anni e on vuole più saperne e prova a farsi vendere i rafale dalla Francia ? Speriamo di no.

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    4. Grazie Fra per le dettagliate delucidazioni
      Solo che la questione posta da Pierluigi di Pietro

      > tanto schiacciante superiorita' militare USA non si traduca MAI in controllo del territorio

      rimane inevasa.

      Io posso distruggerti in buona parte, sono superiore nella tattica e ho la tecnologia per farlo ma poi? cosa succede?
      Riesco ad arrivare ad arraffare il tuo gas? i tuoi minerali? Controllo il tuo territorio?

      > in guerra città per città russa perdono tutti..Mi s smbra ovvio

      Ma allora che senso ha tutto questo?
      Lo sfrucugliare USA dentro l'area culturale russa, come nella parte russa incorporata nell'Ucraina orientale che senso ha? testare a che punto si può arrivare con la Russia?
      Giocare con l'accendino in pagliaio non mi sembra molto intelligente, neppure se pensi di avere una buona tuta ignifuga.

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    5. Secondo me servirebbe a testare i nuovi sistemi d'arma per propagandarne l'esportazione e la necessità di produzione; questo vale tanto per gli USA quanto per l'Europa...Ecco, esportare i rafale all'india potrebbe essere molto più pericoloso che distruggere metà dell'aviazione russa e sam dai cieli della Polonia.In europa perrrò le lobbye delle armi sono cmq oberate dal pesante carico fiscale pro welfare, per cui potremmo facilitare un conflitto totale india pakistan od india Cina per qualche miliardo di euro in più da redistribuire..Chissà che tutto questo non sia nei piani di Gaia. Personalmente un esercito europeo integrato ed organico, non dico più efficace perchè già i mezzi sono notevolissimis eppur poco integrati, sarebbe importante anche per imporre un blocco di ogni esportazione di tecnologia sensibile al di fuori dell EU, USA compresi...Abbiamo dato i sommergibili fuel cell ad israele perchè di israele ci fidiamo, almeno credo...Od almeno perchè data l'eseguità del suo territorio un attacco nucleare sarebbe per loro devastante ed i lor ìo 4 sommergibili sono un potente deterrente per chiunque...Dopotutto i francesi hanno installato su 12 su35 da esibizione/esportazione parte dell'avionica del mirage 2000/5, roba ormai di 15 anni fa...

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  12. Commento cancellato per errore, scusate e posto qui:

    Lorenzo ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "Strada obbligata. Un commento.":

    Questo post secondo me manifesta l'incomprensione di cosa sia la tecnologia e cioè si fa confusione tra quantità e qualità. Senza contare che la tecnologia è l'applicazione pratica di principi di fisica e di chimica concepiti anni o secoli prima.

    Poi gli esempi sono privi di senso:
    L'aereo Concorde fu progettato a partire da specifiche concepite negli anni '50. In Cenenia i Russi non sono stati "sconfitti", termine che in questo caso significa che non sono riusciti a debellare la "resistenza" velocemente, per carenza di tecnologia ma per l'incompetenza e impreparazione dei comandi, cosa che va insieme con la burocratizzazione di qualsiasi settore, non solo nell'ambito militare.

    Oggi come oggi il problema non è tanto come migliorare la resa della tecnologia applicata nei paesi avanzati ma come evitare che i paesi emergenti adottino tecnologie più primitive. Basti pensare a cosa significa trasferire la stessa logica di "una auto a testa" che abbiamo qui in Cina e in India.

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  13. Sono alcuni giorni che non vi leggo, per i troppi impegni, e voi cosa mi scrivete:
    “John M. Greer sostiene come una volontaria regressione tecnologica sarebbe una strategia efficace di resilienza. “

    State scherzando vero?

    Non vi posso lasciare da soli neanche un attimo… :-)

    Regressione tecnologica?!

    Oggi grazie alla tecnologia si sfama una persona con soli 20 ore di lavoro all'anno! E il regresso tecnologico dovrebbe rendere questo più semplice?!!!!!

    Ho comprato un TV da 24 pollici dal peso di 3 Kg; l’articolo cosa fa pensare che: se avessi comprato un TV a tubo catodico di qualche decina di anni fa, dal peso di 30 Kg (10 volte di più) la società ne avrebbe giovato?!!

    Assurdo!

    Il consumismo… aumenta i consumi di poche persone e diminuisce quelli totali (a parità di servizi)!

    Grazie al consumismo si possono fare gli investimenti che hanno permesso il passaggio: dai televisori da 30 Kg a quelli da 3 Kg e si prospetta per il futuro, TV come fogli di plastica da 300 g tutto compreso!
    Se 1 Miliardo di persone butta via la TV da 30 Kg (30 Miliardi di kg)
    per passare alla TV da 3 Kg (3 Miliardi di kg),
    questo permette ad almeno altri 2 miliardi di persone di poter godere di questo bene (totale 3 miliardi di persone per 3 Kg = 9 Miliardi di kg, sempre molto meno dei 30 Miliardi iniziali).

    Della serie, la tecnologia fa risparmiare risorse.

    Non è con il regresso tecnologico che si aiuta la popolazione a salvarsi!

    Se volete che i consumi diminuiscano, è molto semplice:
    i consumi energetici, sono direttamente proporzionali al PIL a cui sono collegati reciprocamente.

    Volete diminuire i consumi, basta diminuire il reddito delle persone!
    E’ quello che sta succedendo in Europa, già da qualche anno!
    Diminuisce il reddito, diminuisce il PIL, diminuiscono i consumi delle risorse.

    Sfortunatamente, essendo che la popolazione è distribuita su tutte le fasce sociali ed economiche; abbassare il reddito equivale a far sprofondare le persone sotto il livello di sussistenza (si muore di fame; la Grecia ne sa qualcosa!).

    Della serie: i consumi si possono ridurre abbassando il reddito (cosa che continuerà ad avvenire), il quale però, creerà le condizioni per un collasso sociale (rivolte della popolazione: vedi Venezuela).
    La società collassa.

    Della serie: siamo in una strada obbligata a senso unico; quando la strada non sarà più percorribile, ci sarà un collasso!
    Apparentemente graduale (qualche anno) se si cerca di andare avanti; molto più rapido, se si cerca di tornare indietro.

    Ci sarebbero alcuni dettagli da evidenziare, ma cercate di capire il senso globale della discussione.

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    1. Piccola precisazione: si sfama una persona con soli 10 ore di lavoro all'anno e non 20; si vede che il sonno annebbia la memoria.

      La tecnologia fa risparmiare risorse.
      Guardate quanti beni (che consumano tante risorse) è possibile sostituire con un semplice smartphone da circa un centinaio di grammi:

      http://www.sviluppoerisorse.it/sez_energia/interventi/futuro_beni.aspx

      P.S:
      finalmente sono online i miei 3 siti (in continua evoluzione):

      www.sviluppoerisorse.it
      si occupa di: fabbisogno energetico mondiale e cambiamenti ambientali/climatici; cercando di renderli compatibili con lo sviluppo di una società moderna.

      www.energiaricerca.com
      si occupa di: Ricerca Teorica nella speranza di poter dare una soluzione ai problemi energetici e ambientali.

      www.resetsystem.eu
      prepara le persone a superare l'eventuale crollo della società attuale a causa di uno dei vari scenari presentati.

      Il segreto per fare bene un'analisi è usare molti criteri contemporaneamente (analisi multicriteriale).

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