Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 28 febbraio 2015

Stasera, al via "Scala Mercalli" su Rai 3, a partire dalle 21:30


La miniera di rame nel deserto di Atacama, in Cile (foto di Radomiro Tomic)

Stasera su Rai 3, la prima puntata di "Scala Mercalli". Ci sarà anche una breve apparizione del sottoscritto, Ugo Bardi, che parlerà dei "Limiti alla crescita" e dell'esaurimento delle risorse minerali.

Ho già visto gran parte del programma durante la registrazione; ci sono dei filmati interessantissimi e originali, specialmente delle miniere di rame di Atacama, in Cile, mai visti prima di oggi!

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Prima puntata di "Scala Mercalli"

28-02-2015 21:30

Prima puntata

Sabato 28 febbraio alle 21.30 prende il via  un nuovo programma di Rai 3 “Scala Mercalli”, girato in uno studio realizzato appositamente all’interno della F.A.O.  e condotto da Luca Mercalli, climatologo e divulgatore scientifico. Sei puntate in prima serata, ogni sabato, dedicate ai problemi  più urgenti  per la salvaguardia del Pianeta Terra.

Nella prima puntata: che clima ci aspetta domani ? E quanto ancora potremo sfruttare le risorse del pianeta che ci ospita ?

“Scala Mercalli” mostrerà le evidenze scientifiche attraverso documentari originali girati in tutto il mondo, dove gli scienziati mostreranno i risultati delle loro ricerche e le popolazioni ci faranno capire le ricadute sulla loro vita quotidiana del cambiamento climatico.

In Australia  aumenta  la febbre della Terra e gli effetti del surriscaldamento sono tanto evidenti  da portare il Bureau of Meteorology, uno dei più importanti al mondo, a classificare con un nuovo colore le zone del continente che hanno già raggiunto i 50 gradi centigradi di temperatura.

In Cile la miniera di rame a cielo aperto più grande del mondo non produce più oro rosso a sufficienza per soddisfare i bisogni dell’umanità, che utilizza questo bene prezioso in tutte le tecnologie più avanzate e leggere, dal cellulare al tablet. Un’azienda italiana sta costruendo il più lungo tunnel per penetrare in profondità ed estrarre rame che soddisfi i bisogni planetari per i prossimi decenni.

In Svizzera Luca Mercalli ci mostra l’Osservatorio di Jungfraujoch, a quasi 3.500 metri di altezza.

A Londra e a Monteveglio in provincia di Bologna, scopriremo come i cittadini più consapevoli hanno aderito al movimento delle Transition Towns, per realizzare un futuro più ecosostenibile.

Ospiti in studio Ugo Bardi, docente di chimica all’università di Firenze, esperto in esaurimento delle risorse e Tim Jackson, docente di economia sostenibile, all’università di Surrey, in Inghilterra. 
- See more at: http://www.scalamercalli.rai.it/dl/portali/site/news/ContentItem-c06cfe04-3c61-4fb4-a866-48427b23ca1b.html?refresh_ce#sthash.2D2ThZAq.dpuf

9 commenti:

  1. Vai Luca! Vai Ugo!

    Gaia è con voi.E anche moltissimi, (ma non tutti, purtroppo) di noi.

    Marco Sclarandis.

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  2. Finalmente un programma davvero ben fatto, con servizi interessantissimi, seri approfondimenti, interviste stimolanti e il giusto tempo dedicato. Bravo Luca. E bravo Ugo, apparizione molto apprezzata e azzeccata. Chissà quanti stanotte avranno l'incubo del dirupo di Seneca ;-)

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  3. Ottima puntata anche se non capisco come è possibile che al problema "sovrappopolazione" sia stato dato come valore della scala mercalli 3, io avrei dato 10

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  4. Ho visto la trasmissione.
    Per un pubblico a digiuno di queste problematiche, è ottima.
    Un modo per iniziare a far capire la situazione attuale e quella che si prospetta.
    Per la nicchia di persone che seguono tali problematiche, risulta essere troppo superficiale.
    Per ognuno dei problemi esposti si dovrebbe approfondire e parlare dei pro e dei contro, delle eventuali potenzialità ecc.

    P.S:
    Ugo sei tu che sei alto, oppure è il presentatore basso di statura ? :-)

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  5. Meritava la prima serata, a reti unificate!

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  6. a parte i falsi orti urbani, i falsi mercatini di prossimità di brixton, con lo zenrero dei tropici in vendita e la speranza, non so quanto ben riposta, nelle case passive, le soluzioni date al superamento dei fossili mi pare siano state una necessità per non terrorizzare e non allontanare il popolo bue da una discussione dei problemi ambientali. Interessante la fine dell'economicità dell'escavazione del minerale di rame per l'eccessivo costo del trasporto dello stesso da 1 km di profondità. Un chiaro esempio della fine di una risorsa per motivi economici, come detto anche nella trasmissione dal nostro buon professore. Tapperanno la falla con un QE? Penso di no, se è vero che stanno preparando l'economia mondiale ad una nuova, ma stavolta globale, recessione. Forse l'unico modo efficace per ridurre i consumi e prolungare il più possibile nel tempo gli idrocarburi, senza costringere le persone alla pesante zappa e alla dura vanga da contadini e non ai rastrellini da vaso sul balcone visti ieri negli orti di Brixton.

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    1. "le soluzioni date al superamento dei fossili mi pare siano state una necessità per non terrorizzare e non allontanare il popolo bue da una discussione dei problemi ambientali."

      Quando dico che sono state trattate in modo superficiale intendevo proprio quello che hai detto tu; cioé che molte soluzioni proposte sono soltanto illusioni.

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    2. In effetti, occorrerebbe in primis un ribaltamento completo delle proprie aspettative. Fluide e a basso cabotaggio, invece che alte e rigide. E passare dal superfluo all'essenziale. Richiede molto molto sforzo. E una motivazione che soltanto le crisi (personali, collettive, ma sono la stessa cosa: la distruzione della biosfera si riflette in quella della psicosfera) possono mettere in gioco. Ma dopo, solo dopo, probabilmente le soluzioni proposte diventano reali e non più soltanto illusorie.

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  7. Si possono vedere le puntate già trasmesse qui :

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/page/Page-5b5f6bd2-5128-4d7f-9987-212ab3949511.html?set=ContentSet-e700c6bd-340d-4c48-b0b6-5bddaf753356&type=V

    Gianni Tiziano

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