Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 17 febbraio 2015

Sei mesi ancora di petrolio di scisto, e poi si chiude

DaBloomberg”. Traduzione di MR

Di Joe Carroll



Un assistente attende per allineare le tubazioni durante le trivellazioni nella formazione di scisto di Bakken il 23 luglio 2013 nei pressi di Watford City, North Dakota.Foto: Andrew Burton/Getty Images

I trivellatori di petrolio cominceranno a collassare sotto il peso dei prezzi del greggio più bassi durante il secondo trimestre e coloro che fanno prospezioni energetiche che li ingaggiano li seguiranno a breve, secondo la Conway Mackenzie Inc., la più grande società di ristrutturazioni degli Stati Uniti. Le società che trivellano pozzi e gestiscono i giacimenti per conto dei produttori di petrolio saranno i primi a cadere dopo che il riferimento del greggio americano, il West Texas Intermediate, ha perso il 57% in sette mesi, ha detto John T. Young, la cui ditta ha accompagnato la città di Detroit attraverso il suo fallimento nel 2013. Le società petrolifere hanno tagliato migliaia di posti di lavoro, ritardato miliardi di dollari in progetti e diminuito o ridotto di scala piani di espansione in risposta alla prolungata disfatta dei prezzi del greggio. Per i fornitori di servizi dei giacimenti petroliferi che testano i pozzi e consolidano i pozzi con cemento ed acciaio, l'impatto delle riduzioni del prezzo proiettato su di loro da chi fa prospezione, comincerà a picchiare duro durante il secondo trimestre, ha detto Young giovedì. “Il secondo trimestre sarà devastante per le società di servizi”, ha detto Young in un'intervista telefonica da Houston. “Ci sono di sicuro società che chiuderanno”. I fornitori di servizi ai giacimenti stanno affrontando un “doppio colpo”, dice. Anche le compagnie petrolifere stanno stanno chiedendo riduzioni di prezzi dal 20 al 30%, stanno anche allungando i tempi di attesa per i pagamenti, allargando gli intervalli di flusso di cassa per le ditte di trivellazione e di equipaggiamento, ha detto.

Ruote che cigolano

Young, che ha ristrutturato più di una dozzina di società energetiche e consigliato la Delta Petroleum Corp. Di Kirk Kerkorian durante il suo fallimento del 2011, sta avvertendo i trivellatori di monitorare i produttori di petrolio per cui lavorano per avere un flusso di cassa futuro protetto con strumenti di copertura come swap e collar. La quantità di produzione di petrolio e gas naturale prevista per il 2015 che una società ha coperto è un forte indicatore del fatto che saranno o meno in grado di pagare i propri conti, ha detto. Un altro parametro importante è quanto viene attinto dai prestiti revolving, ha detto Young. “Sto loro dicendo che devono davvero tenere d'occhio questa cosa e che devono essere delle ruote che cigolano”, ha detto. “Dovete cominciare a archiviare vincoli (liens) se vedete che una società comincia ad andare giù”. Negli Stati Uniti, un vincolo è una rivendicazione legale nei confronti della proprietà di un debitore per forzare il pagamento di un conto non pagato. Il West Texas Intermediate (WTI), nel gergo petrolifero, è sceso del 3,1% a 46,31 dollari al barile giovedì a New York. Il prezzo è stato al di sotto dei 70 dollari dall'inizio di dicembre ed ha toccato il minimo in 5 anni e mezzo a 44,20 il 13 gennaio. “Quando ho visto il WTI toccare i 65 dollari, ho pensato che saremo molto occupati con le ristrutturazioni”, ha detto Young. “Quando abbiamo toccato i 40 dollari, sapevo che avremmo assistito a liquidazioni definitive”.













7 commenti:

  1. Intanto ieri Vittorio Zucconi su La7 ripeteva la solita bufala sull'indipendenza petrolifera degli USA, futuri esportatori di petrolio, ecc... Se i mass-media - e quindi gli elettori - non hanno nemmeno consapevolezza del problema, come si può sperare che ci si attivi per risolverlo? Anche su questo aveva ragione il compianto Catton...

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    1. Purtroppo le tematiche energetiche sono difficilmente comprese da chi si occupa di media ( e non solo ), occupati ad inseguire la "novità" per fare audience.
      Tutto ciò che richiede analisi, un minino di sforozo e tempo, non può passare.
      CMQ alla fine il muso sul muro lo sbattono anche loro

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  2. Se gli Zucconi non capiscono, agli Zucconi bisogno spiegarlo :D

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  3. Alla fine il petrolio di scisto anziché allungare il declino lo renderà più brusco.

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  4. Accettare la verità del superamento del picco dell'estrazione del petrolio, è cosa ardua.
    E' come accettare le ingiurie della maledetta vecchiaia.
    Purtroppo il picco del petrolio è una matronissima matriosca che ne contiene altre non meno matrone di lei stessa.E tutte intrattabili, potenti ed arcigne.
    Chi pensa solo alla benzina e al gasolio, è come dire, molto fuori strada.
    Il petrolio è come il sangue per la vita pluricellulare, la linfa per quella vegetale.
    Della fetida ambrosia oleosa, ovvero il petrolio, dovremo più presto che tardi farne a meno,
    ma il come abituarvicisi e tutta un'arte da imparare, o meglio, reimparare.

    Ma tanto sono i fatti e non le fantasiose interpretazioni degli stessi, che contano.
    E i fatti sono quelli che articoli come questo man mano si faranno avanti.

    Altro che chiacchere su certi sistemi finanziari ed economici e monetari.
    Se solo la parte sana della finanza e dell'economia fosse capace di affrontare la realtà, invece che continuare ad agire seguendo chimere di crescite irrealizzabili o di ordinaria ma superata amministrazione del mercato, potremmo transitare da questa era alla prossima con un minimo di sofferenze e privazioni.

    Marco Sclarandis


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  5. Io non vedo nessun assistente che aspetta di allineare le tubazioni.
    Vedo un assistant driller (ma più probabilmente un roughneck) che attende di connettere le lunghezze.
    I gruppi di tre aste in torre si chiamano così, *non* tubazioni.
    Le tubazioni le mettono giù quelli del downstream non noi.
    Scusate, ho l'animo del rompiballe. :-)
    Anacho

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  6. Vedi Anacho, purtroppo la divulgazione tendente al nazional-popolare ha il suo prezzo.

    In effetti per chi guarda e non sa praticamente nulla di vita quotidiana nell' industria petrolifera, me compreso, si vede un tizio appoggiato a delle cose che sembrano proprio dei tubi allineati.
    Essendo poi un primo piano o quasi, non si vede altro.
    Le tue precisazioni sono sicuramente corrette ed opportune, come il sano rompiballe sa dare al momento giusto, ma immàginati la didascalia:

    Un assistant driller (ma più probabilmente un roughneck) che attende di connettere le lunghezze.

    Pensa poi che cosa andranno a pensare certi fantasiosi commentatori e visibloghi* di fronte alla parola
    "roughneck"** a cui ti riferisci , ma con una probabilità, non certezza.
    Però, la tua iconcina finale :-) fa capire quello che è scritto fra le righe e cioè non stampato ma sottinteso.
    (che non si finisce mai d'imparare, sopratutto dai bravi rompiballe.) ;-)

    *Visibloga, plurale-ghi: visitatore di blog, tendente alla sterile e futile polemica
    pur di ottenere il glorioso "quartodora di notorietà" (fonte ignota).

    **Roughneck, hard-manual labor working on "oil rigs"***.


    ***Oil rig (colloquially named) is an oil platform, a large structure with facilities to drill wells, to extract and process oil and natural gas. (fonte wiki)

    Marco Sclarandis


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