Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 13 febbraio 2015

Samantha Cristoforetti: L'ultima astronauta?

DaResource Crisis”. Traduzione di MR

Di Ugo Bardi


Intelligente, specializzata, competente, poliglotta ed altro ancora, Samantha Cristoforetti sembra sia stata inventata per un episodio di “Star Trek”. Qui è mostrata nella Stazione Spaziale Internazionale, dove si trova al momento della pubblicazione di questo post. La Cristoforetti potrebbe non essere l'ultima astronauta ad orbitare intorno alla Terra, ma è possibile che la fine di quella che una volta veniva chiamata “era spaziale” non sarà troppo lontana. (Immagine ESA/NASA)

Ho vissuto l'entusiasmo della “era spaziale”, a partire dagli anni 60 e non sono felice di vedere la fine di quel vecchio sogno. Eppure i dati sono chiari e non possono essere ignorati: il volo spaziale umano si sta esaurendo. Guardate il grafico sotto. Mostra il numero totale di di persone lanciate nello spazio ogni anno. (I dati provengono da Wikipediaulteriori dettagli).





Come vedete, il numero di persone mandate nello spazio ha raggiunto un picco negli anni 90, seguendo un ciclo che può essere misurato ragionevolmente bene usando una curva a campana (una Gaussiana, in questo caso). Non siamo ancora arrivati alla fine dei viaggi spaziali, ma il numero di persone che viaggiano verso lo spazio sta diminuendo. Con la stazione spaziale internazionale che verrà smantellata nel 2020, potrebbe essere che “l'era spaziale” sia destinata a finire i un futuro non lontano.

La forma del ciclo può essere vista come una “curva di Hubbert”.  Questa curva descrive tipicamente lo sfruttamento di una risorsa non rinnovabile, in particolare i combustibili fossili, ma descrive anche come le attività economiche sono condizionate dalla disponibilità decrescente di risorse. In questo caso, la forma della curva suggerisce che stiamo gradualmente finendo le risorse necessarie per mandare esseri umani nello spazio. La cosa non sorprende, considerando che stiamo raggiungendo i limiti planetari alla crescita. In parte stiamo reagendo alla disponibilità decrescente di risorse sostituendo gli esseri umani con robot meno costosi, ma il declino dell'esplorazione spaziale è evidente anche da altri dati, guardate per esempio questo grafico che mostra il budget disponibile alla NASA (da “Starts with a bang”).



Se l'esplorazione spaziale è direttamente collegata con la disponibilità di risorse, è anche vero che, dall'inizio, non era intesa come un semplice spreco di risorse. L'idea della conquista dello spazio comportava il superamento dei limiti dell'ecosfera terrestre e l'accesso dell'intero sistema solare. Alcuni dei concetti sviluppati in quest'area erano stati pensati esplicitamente come modi di evitare i terribili scenari dipinti nello studio del 1972 “I Limiti dello Sviluppo (crescita)”. Alcune proposte comprendevano l'installazione di giganteschi habitat presso i Punti di Lagrange, dove non serviva alcuna energia per mantenerli lì. L'idea ha preso un po' di spinta negli anni 70 e, nella figura, vedete un'interpretazione di uno di quegli habitat – la “Sfera di Bernal”. (Immagine: NASA)

Oggi, non possiamo guardare questi vecchi disegni senza scuotere la testa e chiederci come qualcuno possa averli presi sul serio. Eppure, queste idee non erano impossibili in sé stesse e, negli anni 70, avevamo ancora risorse sufficienti per rendere possibile un qualche tipo di espansione umana nello spazio, anche se non su grande scala come proponeva qualcuno. Ma abbiamo perso quell'occasione ed abbiamo preferito investire il nostro surplus in giocattoli militari. Oggi, non possiamo nemmeno più sognare di colonizzare lo spazio. 

L'era spaziale non è completamente finita, ancora, ma sta diventando sempre più difficile sostenerne i costi. In questo momento, i russi sono ancora disponibili a lanciare in orbita astronauti dell'Europa Occidentale. Ma per quanto tempo lo saranno ancora mentre l'Europa Occidentale sta emanando sanzioni pensate per fare a pezzi l'economia russa? Samantha Cristoforetti, coraggiosa e competente astronauta italiana, potrebbe essere un membro dell'ultima pattuglia di esseri umani che orbitano intorno alla Terra per un lungo periodo.


12 commenti:

  1. "Oggi, non possiamo guardare questi vecchi disegni senza scuotere la testa e chiederci come qualcuno possa averli presi sul serio"

    non faccio alcuna fatica a immaginare come si potessero prendere sul serio queste fantasie, perchè ci siamo dentro ancora in pieno. Pochi giorni fa una pagina di uno dei più importanti quotidiani nazionali ci spiegava come sfrutteremo le risorse minerali degli asteroidi e c'era pure l'intervista seria a un tipo serio come Bignami dell'agenzia spaziale italiana a spiegarcelo, convinto. Già perchè poi, per ironia, quando si tratta di andare nello spazio a cercare risorse, viene pure detto che qui sulla terra tali risorse stanno finendo!, cosa che in altri contesti sarebbe ignobile tabù.

    L.

    RispondiElimina
  2. Forse qualcuno dovrebbe fare un conto del costo di estrazione di quel materiale nello spazio. Sempre la solita storia, si guarda sempre alla quantita' disponibile in teoria, e non a quanta di quella puoi permetterti di pagare per estrarla.

    RispondiElimina
  3. ma i motori a curvatura dove li mettete? Li vedete in tivi da 40 e più anni e sono pronti per i prossimi mesi. L'ha detto renzi, mi pare.
    Comunque un pò di sana umiltà non può fare altro che tanto, ma tanto bene. Bisognerebbe che qualcuno lo dicesse anche a quella sopra che galleggia nell'aria della stazione. Invece la mostrano in tivi come un supremo esempio zootecnico nella gabbia dorata della superbia spaziale.

    RispondiElimina
  4. I dati non dicono bugie, ma i bugiardi usano i dati.....Cosa dice l'articolo e il grafico del numero di persone lanciate nello spazio ? Che nel 1985 sono state mandate nello spazio 63 persone (4 verso la stazione spaziale sovietica Saljut 7 e i restanti con gli Shuttle), mentre nel 2014 sono state mandate nello spazio 12 (sì, dodici) persone, sulla ISS.
    Chiediamoci ora per quanti giorni lo Spazio è stato occupato da uomini del pianeta Terra ?
    Approssimativamente per 800 giorni, nel 1985 (2 russi x 112 gg, 2 russi x 64 gg, 59 americani per missioni di circa 7gg).
    Approssimativamente per 4380 giorni (sì, 4mila3cento80), nel 2014 (6 persone x 365 gg sulla ISS).
    E' evidente che il numero di persone lanciate non ci può certo dire che la corsa allo spazio è finita; mi meraviglio che i dati vengano utilizzati (per non dire di peggio) in questa maniera.
    Cosa dice l'articolo sulla destinazione dei soldi che non sono andati allo Spazio ? Li abbiamo usati per spese militari. Vediamo.....
    Nel 1985 su un PIL mondiale di 13mila miliardi, 870 miliardi erano investiti in giocattoli militari. Il 6.7%
    Nel 2012 su un PIL mondiale di 72mila miliardi, 1750 miliardi erano investiti nei già citati giocattoli. Il 2.4%
    In questo caso non vengono nemmeno utilizzati i dati per lanciare sentenze che hanno facile presa sul popolino.
    Fortunatamente i soldi (e quì parlo dei Paesi Occidentali) sono stati spesi, dai governi e dalla popolazione, per aumentare i bilanci sociali e il proprio benessere (a scapito dell'ambiente, probabilmente, ma questo è un altro discorso). Ricordo che in casa mia il riscaldamento in inverno andava per qualche ora la sera; ora ho colleghi che girano in maniche corte per casa. Se usiamo risorse per certe cose, non ne abbiamo per altre.
    Poi che la corsa allo Spazio sia al tramonto, su questo concordo, e ve lo dice uno che credeva e crede tutt'ora che l'unico Futuro possibile è nello Spazio. Ma non sono solo io a decidere l'allocazione delle risorse.
    Ricordatevi però il motivo per cui i dinosauri si sono estinti.......non avevano un programma spaziale !

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Peccato che il costo vivo della missione sia dovuto al vettore di lancio. La relazione fondamentale è pur sempre tra numero razzi e quattrini disponibili: tenere in orbita gli equipaggi a lungo è un trucco adottato (giustamente) per fare risparmio. Questo non basta a nascondere la diminuzione dei lanci disponibili.

      Dai, non è il caso di scaldarsi per un missile Soyuz o un F35 in più o in meno. Vanno bene come sono. La vera tragedia è vivere in un paese nel quale ci si permette di proporre corbellerie come la Orte Mestre: quella non lascia davvero scampo.

      Elimina
  5. Io sto ancora aspettando le macchine volanti xD

    RispondiElimina
  6. Due precisazioni: la stazione spaziale non verrà smantellata nel 2020. La sua vita è stata recentemente estesa fino al 2024, mantenendo un budget di 3 miliardo di euro all'anno.
    http://www.space.com/24208-international-space-station-extension-2024.html

    La NASA, proprio per non dipendere dalla russia per l'invio di persone a bordo e per non spendere 70 milioni di dollari a persona, ha affidato a 2 compagnie private, SpaceX e Boeing, lo studio di vettori per il trasporto umano. SpaceX in particolare sembra essere quasi pronta allo scopo, con un primo test nel 2017 e l'effettivo inizio del servizio nel 2018. La loro capsula potrà ospitare fino a 7 persone, incrementando così il personale a bordo di ISS, con un costo stimato di 60 milioni di dollari a persona.

    E' vero che si è alla ricerca di un abbattimento dei costi, soprattutto facendo entrare i privati nel sistema, cosa finora mai successa, ma anche riuscendo a recuperare praticamente intatti i primi stadi dei vettori.

    Forse, almeno lo spero, niente è perduto: si diventerà, anzi si sta già diventando, più attenti ai costi.

    Il perché lo si faccia non mi è del tutto chiaro: è come se avessero capito che hanno bisogno di reperire nuove risorse energetiche, e si stiano preparando a cercarle al di fuori del pianeta, piuttosto che ottimizzare quelle a disposizione.

    RispondiElimina
  7. R " In questo momento, i russi sono ancora disponibili a lanciare in orbita astronauti dell'Europa Occidentale. Ma per quanto tempo lo saranno ancora mentre l'Europa Occidentale sta emanando sanzioni pensate per fare a pezzi l'economia russa? " ..e che cosa centra col resto del post ? Poveri russi...Il vettore più efficiente ed affidabile è ovviamente europeo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. "Il vettore più efficiente ed affidabile è ovviamente europeo"

      Ah, sì? E, di grazia, quante PERSONE ha finora portato in orbita codesto fantomatico vettore europeo? A me risulta che, al momento, l'unico vettore REALMENTE ATTIVO per i voli spaziali con equipaggio umano continui ad essere il solito sistema Soyuz.

      Smettila un po' con questa propaganda trollonza anti-russa, OK?

      Tuoi post come quello di qualche giorno fa sul presunto "sfascio" dell'apparato militare Russo sono risbili ed, evidentemente, propagandistici e in malafede.

      Elimina
    2. Passo questo commento dato che nel complesso mi sembra un'opinione legittima. Quello che non'è legittimo è accusare chicchessia di malafede, propaganda, trollanza, etc.. Quindi, questo è un "one-off", ulteriori commenti su questo tono non saranno pubblicati

      Elimina
    3. Ringrazio Bardi per la ("solita"...;-) dimostrazione di tolleranza, di questi tempi più unica che rara in blog della rilevanza analitica e informativa di ER, e chiedo scusa per la mia intemperanza, espressa in un post scritto di getto.

      Ma, veramente, quando leggo affermazioni come quelle su fantomatici "superiori vettori europei", o sulla "fallimentare" funzionalità della tecnologia (militare e non...) Russa ho difficoltà a mantenere il controllo e il dovuto distacco.

      Vieppiù quando un commento ad un avvenimento (a mio parere...) di una tristezza infìnita, come la probabile fine del volo spaziale con equipaggi umani (sono cresciuto a "pane & Trantor", lo ammetto... ;-) si concretizza in un attacco (sempre IMHO, ovviamente...) che in questo memento storico ritengo sia verosimilmente assimilabile all'attuale campagna di FUD di nota matrice nei confronti della Russia di Putin.

      Elimina
    4. Bene per le scuse. Mi era parso che quello non fosse un commento "cattivo", semplicemente un commento scritto troppo in fretta. Cerchiamo di evitare la solita rissa, poi possiamo discutere senza problemi.

      Elimina