Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 12 novembre 2014

Paul Krugman e la Tartaruga. Perché i Limiti della Crescita sono reali

DaCommmon Dreams”. Traduzione di MR


Nel mondo astratto della filosofia, Achille non può mai superare la tartaruga; nel mondo reale non è così. (Fermo immagine: OpenEdu video)

Di Ugo Bardi

Uno dei paradossi di Zenone più famosi dice che Achille non sarà mai in grado di superare la tartaruga che ha davanti, a prescindere da quanto corre velocemente. Perché. Perché Achille prima deve raggiungere il punto da cui la tartaruga è partita, il che significa che la tartaruga è sempre davanti. E' una buona illustrazione di quanto sia facile costruire teorie astratte che hanno poco a che fare con la realtà.

Paul Krugman sembra aver creato un paradosso simile in un recente articolo sul New York Times (“Rallentamento della velocità e Limiti della Crescita”) in cui lo espone per dimostrare che il prodotto interno lordo mondiale (PIL) può continuare a crescere anche mentre si riduce la produzione di energia. Lo fa per mezzo dell'esempio di “rallentamento della velocità”. Osservando che il consumo di energia delle navi cresce più che linearmente come funzione della velocità, Krugman sostiene che si può sempre risparmiare energia rallentando le navi ed aumentandone il numero. Se il rapporto fra velocità ed energia consumata è, diciamo, al quadrato, allora raddoppiando il numero di navi e dimezzando la loro velocità, si può ridurre l'energia consumata alla metà. Così, è possibile mantenere una costante produzione economica riducendo l'ingresso di energia nel sistema. Quod Erat Demonstrandum? Be', sfortunatamente le cose non sono così semplici.

La storia delle navi rallentate appare sospetta come uno dei paradossi di Zenone, nel senso che si potrebbe continuare all'infinito a raddoppiare le navi e all'infinito a ridurre l'energia consumata – proprio come Achille continua a correre all'infinito senza mai raggiungere la tartaruga. Semplicemente non suona giusto nel mondo reale e, infatti, se si guarda con attenzione nella tesi di Krugman, vediamo che c'è una cosa importante che ha trascurato. Il trucco funziona se – e solo se – il costo delle navi rimane costante mentre se ne aumenta il numero. Ciò è ben lontano dall'essere ovvio.

Una nave mercantile non è solo uno scafo vuoto che riempito di container; servono metalli, ceramica e semiconduttori per la sua elettronica, i suoi motori, il suo sistema di controllo ed altro. Fare più navi significa che devono essere prodotti  ed utilizzati più minerali. Ma i minerali sono risorse limitate, nel senso che i giacimenti a più alta densità dai quali li estraiamo esistono in quantità limitate. Un tentativo esteso di sostituire l'energia col capitale nell'economia mondiale risulterebbe in una grave sollecitazione sull'industria mineraria che sarebbe costretta a produrre a costi elevati da giacimenti a bassa densità. La conseguenza è che i prezzi dei beni minerali salirebbero (questo non è solo in teoria, è esattamente ciò che sta succedendo nel mondo reale, dovuto al graduale esaurimento dei giacimenti ad alta densità). Ma se i prezzi salgono, la domanda viene distrutta e, di conseguenza, il PIL scende, non sale, come sostiene Krugman.

Quindi la tesi di Krugman potrebbe di fatto essere un paradosso nel senso che il tentativo di aumentare il PIL risparmiando energia potrebbe ritorcesi contro, creando l'effetto opposto. Ma perché Krugman (e molti altri) è così preoccupato dell'energia e disinvolto rispetto alle risorse minerali? E' perché si sa che oggi l'energia è ottenuta principalmente da combustibili fossili ed è anche comunemente risaputo che i combustibili fossili esistono in quantità limitate e non sostituibili, che stiamo gradualmente consumando. Così, passare da una risorsa minerale limitata (combustibili fossili) ad altre risorse minerali limitate (metalli ed altre) equivale a spostare meramente il problema da un settore all'altro dell'economia. Il risparmio di energia è una cosa buona, ma non dobbiamo prenderlo come il miracolo che fa continuare la crescita del PIL per sempre. 

L'articolo di Krugman non tratta semplicemente di spostare le risorse da un posto all'altro, ma cerca di demolire il concetto stesso che esistono limiti alla crescita del PIL (vedete anche un suo articolo precedente), per esempio asserendo che Bill Nordhaus (il suo vecchio mentore) aveva efficacemente demolito, quaranta anni fa, il libro sui limiti di Jay Forrester che aveva preceduto il famoso studio del 1972 intitolato “I Limiti dello Sviluppo (Crescita)”. Ahimè, ho paura che non sia così.E' vero che nel 1973, William Nordhaus ha affermato di aver trovato errori fondamentali nel modello di Forrester. Tuttavia, Forrester è stato in grado di mostrare, nella sua replica che Nordhaus aveva semplicemente fatto un errore nell'interpretazione delle equazioni del modello. Nordhaus stesso è sembrato fare un passo indietro rispetto alla sua interpretazione precedente in un articolo sullo stesso tema che ha pubblicato nel 1992, visto che non ha più parlato di questi supposti errori. La storia di questo dibattito è raccontata con qualche dettaglio nel mio libro I Limiti della Crescita Rivisitati (Springer 2012). Tutto ciò non significa che i “Limiti della Crescita” non abbia dei limiti nel suo approccio, ma semplicemente che non può essere liquidato così facilmente, specialmente in considerazione del fatto che sta diventando sempre più chiaro che è stato capace di descrivere correttamente la realtà, fino ad ora. 

Nel regno astratto della filosofia, Achille non può mai superare la tartaruga. Nel mondo reale, non è così. Nel regno astratto dell'economia, il PIL può crescere senza risorse naturali. Nel mondo reale, non è così. Alla fine, dobbiamo diffidare delle teorie astratte e ricordare che il limiti alla crescita sono reali.


Ugo Bardi insegna all'Università di Firenze, Italia. E' un membro del Club di Roma e l'autore di “Extracted, come la ricerca della ricchezza minerale sta saccheggiando il pianeta” (Chelsea Green 2014)

50 commenti:

  1. >>Così, passare da una risorsa minerale limitata (combustibili fossili) ad altre risorse minerali limitate (metalli ed altre) equivale a spostare meramente il problema da un settore all'altro dell'economia.<<

    E' una delle argomentazioni degli scettici delle rinnovabili: il costo e la quantità di materie prime necessarie alla riconversione energetica.

    P.S.: prof, ma è vero che a Barbastro non ha concluso il suo intervento con una nota ottimistica o almeno propositiva?

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    1. Ottimismo e pessimismo sono categorie della mente umana.

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    2. Siamo d'accordo, io infatti opterei per il realismo.

      La sensazione è che lei a Bruxelles abbia fatto un ultimo tentativo per svegliare chi di dovere e porgli di fronte un obiettivo (senza tacere le difficoltà), a Barbastro non c'era molto da dire che non si sapesse già, e da lì non poteva comunque partire un'iniziativa risolutiva. Questa è la mia impressione, beninteso...

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    3. Gli “scettici delle rinnovabili” dovrebbero rispondere chiaramente a 4 semplici domande prima di criticare gli altri:

      1 – Come faremo a vivere quando le fossili saranno troppo costose per essere utilizzate e le rinnovabili non saranno ancora sviluppate a sufficienza?
      2 – Se le fossili non verranno spese per la transizione energetica per cosa verranno bruciate di tanto migliore?
      3 – Come pensano di poter tentare d’arrestare i cambiamenti climatici senza rinnovabili?
      4 – A parte sogni di fusioni nucleari commerciali ed altri improbabili miracoli tecnologici analoghi, cosa c’è di concreto per poter bellamente fregarsene dei punti 1, 2 e 3 ?

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    4. Più o meno è oosì. A Barbastro ho fatto una presentazione molto accademica sulla dinamica dei sistemi. Mi sono abbastanza divertito a farla e credo anche che si siano divertiti anche quelli che l'hanno ascoltata. C'erano molti fisici in platea. A Bruxelles ho fatto una cosa completamente diversa. Tieni conto che a Barbastro avevo un'ora intera, a Bruxelles 10 minuti

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    5. Ben 10 minuti, accidebolina si discute del futuro dell'umanita' e ben 10 dieci minuti di esposizione.
      Che cosa avranno di piu' importante da discutere?
      Saluti

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  2. Alla fine questa è la soluzione secondo krugman? Spostare il problema? alla fine non facciamo che procrastinare l'inevitabile. La crescita infinita in un pianeta FINITO è un paradosso matematico. Non capisco (senza offesa) come vengono assegnati i nobel. Il nobel per la pace a un guerrafondaio come Obama, il nobel per l'economia a un tizio che non capisce il nesso logico fra reale e immaginario.
    Se l'uomo colonizzasse gli altri pianeti la cosa cambierebbe perche potenzialmente l'universo è enorme, li ha senso una crescita infinita.
    Ma ripeto (fino allo sfinimento) crescita infinita in un pianeta finito è un paradosso matematico. E la matematica non sbaglia mai.

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  3. Questi articoli penosi mi fanno venire in mente la barzelleta del matematico , dell'ingengere e del fisico lasciati ciascuno su un isoletta deserta con molte scatolette di cibo ma senza apriscatole, e ovviamente Krugman fa la fine del matematico.

    (in altre barzellete simili i ruoli sono diversi, ma la molla comica e' sempre la stessa)

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    1. "poniamo per assurdo che una scatoletta sia aperta..."
      la matematica non è questo, la matematica è perfezione.. questi signori hanno una immagine distorta della realta matematica perche devono servire un altro padrone e non la verità

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    2. Per quanto riguarda la barzelletta si tratta di semplice goliardia dovuta al normale antagonismo tra facolta :D

      Per quanto riguarda Krugman, siamo nel caso di una barzelletta che prende vita, e non fa piu' ridere.

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  4. Buongiorno professore ,ma tra le tante energie rinnovabili non si mai riferiment a 2 infinite e potenzialmente elevate. Gravita e moto delle onde....ci sono studi a riguardo? Grazie fabrizio

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    1. La gravità è infinita, ma non è sfruttabile. Le onde sono una sorgente finita, debole e difficile da sfruttare

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    2. Sulla gravità avevo visto per esempio la possibilità di sfruttare la pressione di una camminata per alimentare una " dinamo" . pensi alla stazione della Metrò di Parigi o Tokyo con 1 mln di passaggi giorno....

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    3. Credo ci sia un problema di EROEI: quanto costerebbe energeticamente costruire dispositivi di questo genere e quanta energia genererebbero? Ho l'impressione che se andassimo a vedere questo aspetto, l'energia gravitazionale usata in questa forma sia appena (se c'è) alla parità di bilancio (1:1).

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    4. Si, si può ottenere energia anche legando delle farfalle a una dinamo e facendole svolazzare. C'è un piccolo problema quantitativo, però

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  5. http://www.qualenergia.it/articoli/20141112-grande-idroelettrico-arrivo-uno-tsunami-da-3700-dighe

    c'è sempre il rovescio della medaglia

    http://www.alphagalileo.org/Organisations/ViewItem.aspx?OrganisationId=533&ItemId=144471&CultureCode=en

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  6. "Krugman sostiene che si può sempre risparmiare energia rallentando le navi ed aumentandone il numero."

    Se si rallenta la nave, aumenta il tempo in cui il motore deve essere acceso.
    L'energia è potenza x tempo.
    A basse velocità la funzione quadrato e quella lineare si distaccano di poco.
    A basse velocità l'attrito statico è maggiore di quello dinamico, quindi, al disotto di una certa velocità si consuma di più che andare più veloci.

    Si deve capire che una funzione reale, cambia andamento per piccoli valori o per grandi.
    Tutti sappiamo che la velocità non può crescere all'infinito (max velocità della luce) e allo stesso modo, la funzione cambia andamento a basse velocità.

    Se quando ci avviciniamo all'infinitesimo (vicino a zero) o all'infinito, l'andamento non cambiasse, avremmo una teoria unica per tutto, ma non é così.
    La chimica ha le sue leggi finché si parla di molecole e atomi, se scendiamo alle particelle subatomiche, non ha più senso di parlare di chimica; così come la meccanica quantistica parla dell'infinitamente piccolo (anche dicendo qualche cavolata) e la relatività di Einstein, parla delle grandi masse.

    Alessandro Corradini:
    "2 – Se le fossili non verranno spese per la transizione energetica per cosa verranno bruciate di tanto migliore?"

    magari si potrebbero utilizzare per fare Ricerca e innovazione.
    Magari sarebbe meglio capire come la realtà Fisica delle cose sia realmente (Fisica di base) per poterla sfruttare meglio a nostro vantaggio.
    Magari i risultati della Ricerca uniti al controllo demografico possono essere una SOLUZIONE del problema, mentre le rinnovabili sono una rassegnazione a non poter fare niente di grande (dovete consumare poco, spreconi...).

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    1. Alessandro, mi permetti una piccola critica? Forse dovresti essere un tantino più quantitativo in queste tue osservazioni. :-)

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    2. La teoria per assurdo ti porta a costruire una " barca "( modo di dire che significa enormità ) di navi che appunto resterebbero ferme per fare un PONTE di navi sui cui ponti puoi alla fine far passare la ferrovia.

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    3. I date del primo viaggio di una nave:
      Velocità v = 36 km/h = 10 m/s
      Massa m = 2K = (K = 100.000 t)
      l'energia cinetica sarebbe = m/2 x V^2 = 2K/2 x 10^2 = 100 K

      Se utilizziamo due navi abbiamo:
      Velocità v = 18 km/h = 5 m/s
      Massa m = 4K = (K = 100.000 t)
      l'energia cinetica sarebbe = m/2 x V^2 = 4K/2 x 5^2 = 50 K

      Raddoppiamo le navi, ma dimezziamo l'energia passando da 100 K a 50 K.

      Ma questo è un calcolo Errato!

      A noi non interessa l'energia cinetica della nave, anche perché, se consumiamo più energia per fargli raggiungere la velocità più alta, poi, tale energia viene risparmiata all'arrivo, fermando i motori molto prima che la nave raggiunga la meta, e facendo arrivare la nave in folle.

      In realtà, l'energia consumata è data da:
      Energia lavoro = Forza x spostamento

      Essa è indipendente dal tempo impiegato e dalla velocità raggiunta.

      Nella realtà ad alte velocità i motori sono meno efficienti e il consumo è un pò (ma solo un pò) maggiore che a bassa velocità.
      Infatti i consumi non crescono al quadrato, come l'energi cinetica, ma hanno un leggera curvatura verso più alti consumi.
      Da qui, si ritorna al discorso precedente dell'attrito.

      Faccio un altro esempio, per far comprendere che non è importante l'energia cinetica.
      Un corpo che cade da una certa altezza H trasforma la sua energia potenziale in energia cinetica.
      Energia potenziale Ep = m x g x h = P x h
      P = peso = 1 kg
      H = 10 m
      Ep = 1 x 10 = 10

      Se utilizziamo 2 corpi e li facciamo cadere da 5 m avremo:
      P = 2 kg
      H = 5 m
      Ep = 2 * 5 = 10

      Della serie, l'energia potenziale è la stessa e quindi, indipendentemente dl fatto che il corpo che cade da più in alto raggiunga una velocità maggiore, l'energia totale all'arrivo al suolo sarà la stesa.

      Sono stato abbastanza quantitativo? :-)

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    4. la teoria di Krugnam e' una teoria in cui se le navi stanno ferme e sono infinite, allora ho un incremento di pil infinito. :D :D

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    5. @Alessandro Pulvirenti
      L'attrito di un corpo immerso in un fluido è proporzionale al quadrato della velocità, sotto questo punto di vista Paul Krugman (ed infatti il professor Bardi non ha criticato il calcolo dell'energia necessaria a spostare la nave).
      Che i motori (endotermici) ad alta velocità siano meno efficienti è assolutamente sbagliato, anzi è l'opposto.
      Le consiglio un buon ripasso di fiscia.


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    6. Diciamo che Alessandro ce la mette tutta, anche se i risultati non sono proprio il top e anch'io gli consiglierei un piccolo ripasso di fisica di base. :-)

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    7. Mauro: "L'attrito di un corpo immerso in un fluido è proporzionale al quadrato della velocità, "
      Debbo ammettere che l'attrito nei fluidi non l'avevo studiato, solo attrito radente; colmerò questa lacuna.

      Per quanto riguarda l'efficienza dei motori, non parlavo del motore in sè, ma, faccio un esempio:
      un'automobile che percorre 100 km a 130 km/h consumerà di più di fare lo stesso tragitto a 90 km/h. Siccome l'aria la possiamo considerare come un fluido (come hai ben detto), allora, un motore (dentro una macchina o una nave) ad alta velocità sarà meno efficiente.

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    8. A 130 km/h l'attrito dell'aria è circa il doppio. (trascuro gli altri attriti)
      Prova con la tua auto... Il consumo raddoppia? (normalmente aumenta circa del 50%)
      Spiegazione:
      Raddoppia l'attrito ma migliora il rendimento del motore che compensa parzialmente.



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    9. krugman e' un economista, bisogna avere pazienza con lui come se si parlasse con persone cun po' tarde o un po' invasate.
      Forse a Krugman non sovviene che l'attuale configurazione delle navi (capienza, velocita' e consumi) e' il risultato di un bilanciamento tra molte voci di costi e benefici, e che i commercianti sono molto piu' svegli di lui nel cercare di massimizzare il tutto.

      Ma che se ne vada un po a giocare con i suoi modellini economici giocattolo in un asilo di infanzia, su... Quella e' la giusta dimensione di simili esempi :D

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  7. Quì non è un problema di competenze ingegneristiche.... Anche la casalinga di Voghera sa che non vale la poena demolire un "euro 5" per passare ad un "euro 6"
    Eppure il 99,9% ignora sistematicamente (volutamente) l'energia grigia e le risorse minerarie in genere.
    Secondo me dovremmo consultare uno psicologo (o psichiatra) per debuggare il cervello umano.

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    1. E' un po' come quelli che cambiano in continuazione computer per comperare il modello piu' nuovo e costoso , quando l sanno anche i sassi che il miglio rapporto prezzo/prestazioni sta' nel comperare il modello di due generazioni indietro, possibilmente usato.

      Il punto e' che la gente ha troppi soldi da buttare o troppo tempo da spendere in menate mentali. Quando inizieranno a scarseggiare entrambi, vedremo declinare il fenomeno.

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  8. "Sfruttare l'energia potenziale"
    "ad alte velocità i motori sono meno efficienti"
    Sono un po' preoccupato....
    Prima di commentare bisognerebbe superare un test di ingresso.

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    1. Mauro: "Sfruttare l'energia potenziale"

      Era un esempio di tutt'altro tipo, capisco che non centrava in questo caso, ma era per indicare semplicemente che non era importante l'energia cinetica.

      "ad alte velocità i motori sono meno efficienti"
      Quello che intendevo, l'ho già spiegato nell'altra risposta (non parlavo del solo motore, ma di tutto il veicolo).
      Basta che uno si dimentichi di specificare una virgola... :-)

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  9. a parte che Krugman ci prende tutti per i fondelli, avete scordato i motori ad antimateria, che con un pezzettino di quella roba lì, fanno andare a 7, anche 8 volte la velocità della luce.

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    1. Non c'è bisogno. Basta un E-Cat è un po' di nickel (prima ci voleva il rame, ma ora è cambiato) e che problema c'è?

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    2. Prof. Bardi, mi vuole pensionare i motori a curvatura?
      E chi gli e lo dice a Star Trek?

      Se poi vogliamo essere ecologici, mettiamo dei topini in delle ruote girevoli e gli facciamo sviluppare l'energia.

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    3. I topini? Con i disoccupati in continuo aumento saranno loro che chiederanno di poter far girare la ruota per poter mangiare e resteranno senza lavoro anche i medici perchè di conseguenza non ci saranno più gli obesi i cardiopatici, spariranno malattie come il colesterolo ..... dai scherzavo, mentre i più fortunati zapperanno la terra.

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    4. Come sempre mi snobbate la propulsione del motore a improbabilita' infinita. Non e' il modello migliore, quello migliore e' il motore a propulsione bistromatica, ma tant'e'.

      :( :(

      :D

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  10. Il nikel è una fonte esauribile; se inventiamo un motore che va a cavolate avremo energia infinita!

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  11. Io non capisco come sia possibile che questi economisti (che prendono pure i premi nobel) non ragionino a 360° pensando a questi problemi praticamente ovvi elencanti dal professore Bardi, proprio vero che l'ideologia offusca la mente o che abbiano fatto calcoli che non vengono elencati, boh.

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    1. Semplice, perché una soluzione semplice e facile da attuare non c'é.
      La popolazione mondiale dovrebbe diminuire, ma nessuno ha intenzione di farla diminuire (il capitalismo ne ha bisogno), e se per caso si riuscisse a diminuire la natalità,
      la popolazione invecchierebbe e richiederebbe fonti energetiche con un EROI superiore a quello attuale, in quanto ci sarebbero meno persone al lavoro che dovrebbero mantenere molti anziani.

      Quindi: se la popolazione cresce esauriamo velocemente le risorse e distruggiamo l'ambiente; se diminuisce la popolazione invecchia, i giovani saranno pochi e dovranno mantenere molti vecchi, con quale energia?

      Anche la psiche dei pochi giovani verrebbe compromessa; già oggi,in un palazzo di 7 piani vicino a un mio parente, ci abitavano solo 2 ragazzi, che avevano almeno 5 anni di differenza di età.
      Ci sono quartieri dove ci sono solo vecchi (e magari quartieri moderni dove sono più abbondanti i giovani).

      Della serie, soluzioni indolori non se ne vedono; non é solo colpa dei politici (anzi, é sempre colpa loro. Piove... governo ladro!).

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    2. L'Europa ha finalmente capito in che situazione siamo e ha messo 43 Miliardi di Euro a disposizione dell'Italia.

      http://www.pmi.it/economia/finanziamenti/news/88684/fondi-ue-allitalia-43-miliardi-finanziamenti-europei.html

      Il primo punto degli obiettivi è il seguente:
      1) rafforzare la ricerca, lo sviluppo tecnologico e l’innovazione;

      Che sarebbe quello che ho sempre detto io.
      Soltanto che, sicuramente io non potrò mai accedere a tali finanziamenti...
      così é la vita! :-(

      Elimina
    3. Guarda che la risposta sarebbe ovvia. Molti vecchi muoiono per mancanza di cure e supporto.
      Vorrei pero' far notare che l'attuale popolazione terrestre e' decisamente sbilanciata verso una popolazione di giovani.

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    4. >se la popolazione [...] diminuisce la popolazione invecchia

      Sarà, credo, una condizione transitoria: entro poche generazioni la piramide demografica rifletterà le condizioni di allora; se la riduzione -come temo- avverrà, anziché grazie a nuovi comportamenti, a causa di guerre e carestie, credo che assomiglierà più a quella dell' Etiopia che a quella europea.

      Saluti.


      Hortensio

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  12. "Ugo Bardi13 novembre 2014 17:08

    Non c'è bisogno. Basta un E-Cat è un po' di nickel (prima ci voleva il rame, ma ora è cambiato) e che problema c'è?"

    Ti HO SENTITO SAI??!

    Lol

    Buondì, Bardi, lieto di leggerti.

    Belli anche gli altri post su esaurimento e rinnovabili, e decisamente condivisibili - basta appunto ricordare che esistono un po' ovunque limiti .

    Per esempio, c'è un altro chiaro errore sul discorso dei rendimenti dei motori che migliorerebbero aumentando la velocità:
    la velocità limite è 130 solo in alcuni tratti del percorso, perché nel conto dell'EROEI totale del guidatore bisogna sforzarsi il più possibile di evitare che un veicolo sufficientemente aerodinamico, e per questo in APPARENTE vantaggio rispetto, ad esempio, ad un mezzo definito "pesante", finisca non tanto senza scia che, tagliando l'aria, riduceva l'attrito e quindi i consumi, quanto, dicevo, piuttosto evitare, dicevo, che finisca immortalato da un autovelox, che di base inciderebbe su quell'EROEI in modo pazzesco, per quanto in misura inversa rispetto all'impatto del pedaggio autostradale.

    Poi casomai il quantitativo ve lo calcolano Mauro o Pulvirenti, che mi sembrano portati. O anche la polstrada, se avete esagerato.

    ;)

    (Ragazzi, calma: stavo solo a salutare il caro Bardi, eh?! Gli si vuole bene noialtri guitti impenitenti. Salve, prof Bardi)

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    1. Si.... ogni tanto vi seguo. In realtà, riguardando quello che ho scritto, vedo che non l'ho detta giusta. Nell'E-Cat, prima il nickel si trasformava in rame (con composizione isotopica uguale a quella del rame comprato alla Obi). Adesso, il nickel si trasforma in un altro isotopo del nickel, che non si compra alla Obi, ma si trova facilmente in vendita su internet

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    2. Cimpy,

      non mi è chiaro se stai scherzando; in ogni caso, non so se se le definizioni di EROI ed EROEI che piacciono a me sono condivise:

      - EROEI = Energy Return On Energy Investment, non riguarda questioni economiche;
      - EROI = Economic Return On Investment, attinente solo all' economia.

      Le devo aggiornare?

      Saluti.


      Hortensio

      Elimina
    3. Hortensio,
      L'importante è che stai attento all'autovelox. Poi magari anche a rispettare la legge, per quanto questo secondo aspetto sembri più un optional al giorno d'oggi.
      Scherzavo prima? Forse, però se segui la scia un po' risparmi, è innegabile. Ma non vedi l'autovelox né quello che attraversa, che c'è sempre (persino in autostrada!).


      Prof, LOL - le trasmutazioni in gatto semifreddo sono davvero galattiche, ma passavo solo a salutare, giuro.

      Già ho fatto abbastanza danni così, che prima questo sembrava un posto pieno di gente seria e adesso son tutti lì a fare il Cim Py della situazione....È proprio vero che il riso è contagioso.!
      ;)


      Ps:
      Ciao, mW!

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  13. Una nave da trasporto grande grande e che va piano piano,
    è molto più conveniente di una nave piccola e che va forte.
    Basta chiedere a chi deve pagare il gasolio.
    ciao,
    mW

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  14. A me pare che il furbo Krugman abbia proposto un ragionamento che ha portato tutti a scervellarsi sul problema delle navi invece che sul concetto di fondo.
    Ammettendo pure che sia esatto che due navi più lente in un anno portino un effettivo risparmio energetico a parità di merce trasportata, è come dire che investo un capitale per risparmiare riscaldamento (metto i doppi vetri, il cappotto eccetera). Il problema è quantificare il risparmio economico rispetto al capitale investito (insomma, se conviene, e soprattutto se c'è un limite). Insomma lasciamo stare l'esempio sviante delle navi: In pratica Krugman investe capitale per ottenere risparmio energetico (in parole povere). Il punto è: conviene economicamente? c'è un limite? Questo Krugman non lo dice. Se conviene è ovvio che la "mano invisibile" ha già portato gli armatori a fare già l'operazione rallentamento e lo faranno ulteriormente se il costo dell'energia aumentasse. Ma l'operazione non può continuare all'infinito. Ragionamento furbo, da economista. E più facile intuire che il ragionamento è fallace che spiegare dov'è l'errore. Come la tartaruga di Zenone in effetti. ANDREA

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    1. Le navi sono già ottimizzate nei costi.
      Se dal Brasile deve arrivare della frutta (es: banane) in Europa, il viaggio non puoi farlo durare il doppio o il triplo del previsto, perché se no, la merce diventa avariata.

      Se la Crociera deve durare una settimana, se abbassi la velocità, o la crociera dovrà durare di più (maggiori costi di stipendi per il personale e costi per i passeggeri) o si deve percorrere un tragitto più corto offrendo meno mete agli eventuali passeggeri.

      Fa un'analisi così grossolana che si vede benissimo che fa acqua da tutte le parti.
      Qualsiasi Analisi/costi benefici non può considerare solo un fattore (consumo carburante in base alla velocità), ma deve considerare tutti i fattori importanti tra cui:
      1) stipendi del personale;
      2) recupero del capitale (le navi non durano per sempre, se abbassi la velocità, non aumenti la loro vita utile).
      3) tempo massimo richiesto per il trasporto (derrate alimentari, durata crociera);
      4) Il tempo é denaro! Abbassi la velocità e sprechi tempo!
      ecc.

      Ora capisco perché Krugman viene considerato un'incapace da molti esperti di problemi ambientali ed energetici.

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    2. Perfettamente d'accordo, ma di nuovo parliamo di navi e di stipendi del capitano!!! Mi sa che Krugman volesse proprio questo....

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    3. Investire il capitale adesso per avere un ritorno nel lungo periodo dipende dall'EROI (o EROEI).
      Se investo 100 e dopo 30 anni attengo 110 in totale, non conviene farlo; c'é il rischio da prendere in considerazione (in 30 anni può accadere di tutto).
      Se investo 100 ma ottengo 900, allora non c'é da pensarci.

      Il problema che qui si sta raschiando il fondo.
      Le soluzioni proposte servono semplicemente a limare i consumi (che sono costantemente in crescita a livello mondiale); non sono la soluzione!

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