Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 16 agosto 2014

Meno male che abbiamo Renzi (III)





Immaginatevi come saremmo ridotti senza il decreto "spalma-incentivi"!



(immagine da globicus)

43 commenti:

  1. Saremmo senz'altro ridotti malissimo. Ma lo siamo comunque. E lo eravamo prima di Renzi e lo saremo anche nel "dopo Renzi" che si spera comunque arrivera' un po' prima piuttosto che poi..Ma per ora credo siamo gia molto fortunati che Matteo NON abbia nemmeno una delle TRE chiavi alla SACRESTIA :

    http://www.youtube.com/watch?v=T_2d3LdPpbc

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  2. mi pare che il professor abbia già detto che le politiche economiche keynesiane non funzionano, ma non hanno funzionato granchè nemmeno ai suoi tempi, visto che gli yankee dovettero tendere la trappola al Giappone per farsi attaccare alle Haway, dopo aver ovviamente fatto allontanare le portaerei dalla rada di pearl harbor, e così poter scatenare la guerra nel Pacifico per il controllo di quella parte del mondo, prima e poi per risolvere la grande depressione, come poi è successo, ma il diavolo fa solo le pentole, poi i problemi ritornano.

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  3. comunque in questo momento dall'abruzzo fino a milano l'autostrada è piena di auto di vacanzieri in ritirata. Il barile è ancora pieno per più di metà. Un pò come le riserve mondiali di oil, ma pare che siamo vicini ad una nuova crisi, stavolta a valenza planetaria. E le previsioni meteo per gen-feb sono pure gelide. Speriamo che si sbaglino tutti, ma prima o poi ci daranno pure loro. E che Putin continui a mandarci il gas per scaldarci.

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  4. Dei tre grafici questo è il più impressionante a mio avviso. Al nord le zone industriali si riempiono di capannoni vuoti e di erbacce mentre basta andare in città una mattina feriale per prendere coscienza di quanta gente è a casa! Nelle scuole i giovani sono testimoni di questo disastro e alla domanda "cosa farai dopo il diploma" la risposta più gettonata è "farmi mantenere dai genitori,,", Un patrimonio immenso buttato via e tanto dolore per tutti.
    Come pensare anche lontanamente una risalita da questa situazione? Credo che saremo fortunati se riusciremo a mantenere per alcuni anni questi parametri ma il declino è inevitabile, è solo questione di tempo. E non si tratta di essere pessimisti ma persone che sanno analizzare i fatti intorno a noi e i dati a nostra disposizione. E infine di cosa stupirci poi, non era tutto ben spiegato e in un certo senso predetto fin dagli anni settanta nello studio "I limiti dello sviluppo"? Questo è quello a cui stiamo andando incontro, bisogna solo adattarci, cioè imparare a essere resilienti.

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    1. In effetti, il grafico è impressionante. Dal 2007, abbiamo perso il 40% della produzione industriale. Siamo ridotti a campare dei turisti cinesi e Russi, ma questi ultimi ci sembra intelligente cacciarli a pedate......

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    2. intanto ho aperto la finestra e ho sentito il puzzo degli scarichi del milione e più di auto che hanno riportato a casa ieri sera i vacanzieri. I turisti russi e cinesi ci campano assai bene, mi sembra. Dall'analisi che feci dei bilanci della BI capii da cosa viene tutta questa ricchezza, tanto che il giorno dopo era sparita la pagina, ma continuiamo pure ad illuderci, che senza la realtà presenta il conto, come lo ha presentato ad un mio amico, che dopo una vita di illusione è solo, divorziato e annichilito, ma i tempi degli uomini coi piedi per terra per noi è passato da un pezzo. In piazza a Casore del Monte, su una lapide di bronzo si legge:"Avanti Savoia". Ora sui giornali e in TV il messaggio è:"Avanti terzomondisti e chi non è d'accordo, è un razzista xenofobo". E te credo, se vuoi continuare ad avere i comodi consumistici. Anche i miei dirimpettai dei Balcani sanno essere resilienti, tanto che li vedo andare e venire giorno e notte, più che altro di notte.

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  5. Forse contiamo sull'arrivo di quelli ukraini ... Nel frattempo andiamo anche a incassare l'ottimo risultato delle sanzioni verso la Russia con le contromisure nell'ago alimentare e il probabile risultato di un forte declino immediato anche di questo settore. Sempre meglio.
    Nel frattempo anche il sapere declina e gli iscritti nelle università calano ,,,,
    Prof. Bardi, ma lei ai suoi studenti del suo corso di studi cosa onestamente consiglia in questo panorama di declino/collasso (che loro stessi sono in grado di cogliere pienamente)?

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    1. Buona domanda Vladimiro. Gli studenti sembrano vivere in un altro mondo. Gli interessa soltanto passare l'esame. Di queste cose non glie ne potrebbe fregar di meno e se glie ne parlo se la prendono con me, come se fosse colpa mia. Ho smesso di provarci. Sta a loro capire se vogliono capire, i mezzi e le informazioni non gli mancano.

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    2. da ex studente devo difendere la categoria, che come quella dei dipendenti, è succube psicologicamente del superiore, sia esso il prof, che il padron dalle belle braghe bianche. In quanto alle informazioni non bastano certo i canali TV o i media, che non possono certo dire la verità, ma anzi mostrano la solita tiritera consumistica. Che fortuna aver vissuto il '68, aver avuto una cultura medio superiore di buon livello, datami da professori validi perchè di prima del rilassamento mentale imposto nel dopoguerra e aver avuto degli esempi di persone religiose, come i preti seri della mia gioventù (quelli tirati su nei seminari, come raccomandato nella controriforma al concilio di Trento) o mia madre e le sue amiche che si riunivano la sera per il rosario e dopo tutte felici, gioiose e contente si facevano l'orzo, discorrevano un pò, dopodichè tutte sorridenti e allegre se ne andavano a casa propria. Questo ovviamente prima della tirannide televisiva. Sicuramente sono l'unico qui ad aver vissuto tutto questo, ma pure sicuramente ognuno ha le sue buone esperienze di vita; basta non perderle, non lasciarle passar via, come insegnava il povero Roby William nel famoso film "L'attimo fuggente". Ma spero che anche lui non le abbia perse, anche se me lo ricorderò comunque e sempre come un grande attore.

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    3. Che reazione si attenderebbe da uno a cui dice che la sua vita futura e per le prossime sette generazioni sara' di dover evitare di affogare in uno tsunami di sostanza liquida e marrone che non e' nutella? Poveracci, io li capisco.
      Sono trattati da imbecilli che non sanno fare le cose dalla generazione di vecchi (non sempre quella dei padri, piu' spesso quella di nonni che non ne vogliono sapere di smobilitare) che tengono le redini, ma in compenso gli si chiede di galleggiare e magari risolvere tutti gli immondi casini che abbiamo fatto prima della loro venuta al mondo.

      E' ovvio che come minimo reagiscono straniti ( perche non hanno appreso che quello che hanno non e' una cosa garantita) o arrabbiati ( perche' non capiscono cosa abbiano fatto di male per beccarsi le 10 piaghe d'egitto in eredita').

      Io rimanderei a scuola i genitori ed i nonni, soprattutto manderei in pensione anticipata un esercito di vecchiacci con le grinfie sulle leve di comando. So che semmbra brutto da dire, e non colloco certo lei nel numero, ma c'e' una generazione che si e' incrostata al comando soffocandone e tiranneggiandone un'altra (quella dei padri) e marginalizzando nel vacuo e nell'indifferenza un' altra ancora ( i nipoti).
      Solo una crisi di dimensioni colossali potra' (e certamente finira' per farlo ) distruggere questa situazione, sperando che non distrugga anche i supporti vitali.

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    4. Caro Mago, tutti siamo ex-studenti. Personalmente, mi ricordo che ero diventato una "macchina passa esami" e riuscivo anche a prendere 30 senza aver capito gran che di quello che rispiattellavo al prof di turno. Poi, mi ci è voluto un bel po' di tempo per ritornare su quello che avevo studiato e rendermi conto che non avevo capito nulla. Purtroppo, le università diventano sempre più degli esamifici - sei in una macchina che ti macina e non hai tempo di fare altro. Gli studenti imparano come fare a passare gli esami anche senza aver capito nulla, Occasionalmente, provo a far notare a qualche studente che, in effetti, sta cercando di passare l'esame senza aver capito nulla - ma la reazione è molto, molto negativa. E più di tanto non posso fare. Bisogna capire anche loro.....

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  6. A mio parere questo articolo offre la migliore spiegazione (almeno che io abbia letto finora) di cio' che sta succedendo in Italia, in Europa ed altrove (e.g. negli Stati Uniti) e perche'. Purtroppo e' in inglese:

    http://www.counterpunch.org/2012/10/24/the-dark-age-of-money/

    Ovviamente alle cose che spiega in modo chiarissimo l'articolo si deveno aggiungere anche il picco del petrolio (e di altre risorse) e le varie guerre piu che altro per delle risorse che gli stessi interessi portano avanti in vari posti. I capannoni vuoti in Italia e le statistiche impressionanti per l"Italia a mio parere sono un sintomo. Non sono solo le politiche Keynesiane che non funzionano sono anche le politiche di Milton Friedman che non funzionano. Anzi sono piuttosto quelle e l'intera ideologia che le accompagna che hanno portato ai veri guai. (e ne porteranno quasi senz'altro ad altri ancora peggiori)

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    1. Infatti, il problema è che in Europa sono tutti keynesiani - non solo Renzi. Per cui, stanno ammazzando il paziente cercando di curarlo.

      (nota: Keynes non era un fesso, anzi, era un genio dell'economia. Il problema è che le sue ricette andavano bene in un epoca in cui c'era ancora abbondanza di risorse ed era questione di stimolare l'economia per sfruttarle. Ora non più; è come cercare di far correre la maratona a uno che ha una gamba rotta.)

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    2. Ah.... l'articolo di Counterpunch l'avevo letto. In effetti è una buona sintesi di come stiamo applicando le cure sbagliate per la malattia che ci affligge, il che - come dicevo - è il modo migliore per ammazzare il paziente

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    3. Un ottimo libro che elabora (ma va oltre) le tesi dell'articolo di Counterpunch e' questo di Michael Hudson professore di economia (ed anche uno storico del capitalismo) all'universita del Missouri. (chissa' se adesso non stia seguendo attentamente anche i fatti di Ferguson, Missouri per inserirli nella storia?)...(c'e bisogno che qualcuno lo faccia) Il nome del libro e' "The Bubble and Beyond".

      http://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Hudson_(economist) http://www.amazon.com/THE-BUBBLE-BEYOND-Michael-Hudson/dp/3981484207

      Questa e' la sintesi di Amazon:

      "THE BUBBLE AND BEYOND describes how the expansive forces of industrial capitalism have been subverted by today's predatory finance capitalism. How did it all happen and how will it affect us? The answer is a laundry list of issues: What is inflated debt? Debt deflation? Globalization? Privatization of public assets? The mortgage crisis? Bailouts? Fraud? Casino Capitalism? Junk economics and voodoo mathematics? Monopoly power? Austerity? Unemployment? What is the rentier class? Balance of payments? De-Dollarization? Political ideologies? Partisanship? Two separate economies? Is government regulation always wrong? What is the best tax policy? Why the 1% versus the 99%? Economics has become very confusing and difficult to understand (and out of reach for most of us) because about 20 different geo-political issues impact economic health and growth worldwide, and few are studied in the classroom or given space in the press. THE BUBBLE AND BEYOND is a compendium and brief history of economic thought and why it matters not only to Americans, but to people everywhere. It is a fount of information, much of which has been out of favor for decades and/or suppressed by financial interests. Professor Hudson explains the mistakes and outright fraud that have often been committed in the name of political ideology, by both the right and the left. You will encounter all of the heroes and miscreants of economics, industry, and politics from the Bible and Babylon to present day banksters, misguided FED policy-makers, and captains of the finance/insurance/real estate (FIRE) sector and the military-industrial complex. In one chapter after another, Hudson tells who did what and to whom — and who wins and who loses. He amply shows why the world is in such a financial mess — and what can be done about it. Professor Hudson's most controversial claim is that “Debts that can’t be paid, won’t be.” The question he poses is whether debt non-payment will lead to worldwide foreclosures — including sell-offs of public domain assets by debt-strapped local and national governments (exactly what some of the 1% would like — a newly-poor feudalistic society with the 1% collecting all the "fees") — or whether the debts will be written down in line with the ability to pay, as has been done by corporations via Chapter 11 bankruptcies and reorganizations throughout a more enlightened modern economic history. In Professor Hudson's bold view, debt write-downs versus privatization and sell-offs of public domain assets are the economic issues that will dominate politics over the next generation.

      Tutti argomenti che non sono trattati affatto allo stesso modo dai piu noti economisti del momento..e.g. Krugman, Stiglitz, Roubini, Reinhart & Rogoff ed anche Piketty.

      Altre ottime analisi di vari problemi attuali (e.g. Ucraina) si trovano sul sito di Michael Hudson:

      http://michael-hudson.com/

      Il suo background e la sua carriera sono qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Michael_Hudson_(economist)

      "He has been economic advisor to the Icelandic, Chinese, Latvian,[5] U.S., Canadian, and Mexican governments,[6] to the United Nations Institute for Training and Research (UNITAR), and he is president of the Institute for the Study of Long-term Economic Trends (ISLET). He is a former balance-of-payments economist for Chase Manhattan Bank and Arthur Andersen, and economic futurist for the Hudson Institute (no relation)."

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    4. Ho letto anche io l'articolo, lo raccomando a tutti quelli che masticano un minimo di inglese. Certo, se ci fosse qualche anima generosa per la traduzione in italiano il bacino di potenziali lettori crescerebbe a dismisura

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    5. L'articolo di CounterPunch si trova tradotto in italiano al seguente indirizzo:

      http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=11133

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  7. Ci avrete sicuramente pensato, alla luce di tutti questi post e notizie, come vi state preparando/attrezzando per poter reggere anche solo un minimo l'urto (o gli urti) ?
    andrea

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    1. Bunker in giardino? MK47 in cantina? Orto dinamico? Emigrazione in Nuova Zelanda? Imparare il Russo? Boh?

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    2. pregare no. Quello è da fessi. Specie per quelli che hanno avuto la fortuna di vivere quello che ho detto prima. Il problema dei pochi intellettuali e degli ancor meno intelligenti è non accettare la sapienza che fu anche del Sommo Vate. Ma perchè credete che abbia messo insieme "virtute e canoscenza". "Non fatti foste per viver come bruti, ma per seguire virtute e canoscenza". D'altronde anche Gesù nella parabola del ricco Epulone è esplicito: se uno non vuole vivere da bruto, ha solo da vivere da beato. "Beati piuttosto coloro che ascoltano la Parola di Dio e La osservano". E' semplice, basta volerlo come dice il primo comandamento della Sacra Bibbia: "Amare Dio, con tutta la forza, tutta la mente ecc, eccetera". A me non riesce tanto, ma se uno non ci prova nemmeno, forse sa cosa significa vivere da "bruto" e a me non è garbato. Di certo i drogati che stanno suonando il tamburello sotto le mie finestre e ballettando come scimmie non si pongono il problema, perchè ho paura si siano fumati del tutto il cervello. Un'altra conseguenza della "brutitudine".....detta anche società del tutto è permesso per motivi consumistici.

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    3. LA risposta e' che cercheremo di fare il meglio possibile sperando che basti.
      Le linee guida per me sono.
      1) formattare la propria mente. Non c'e' piu' nulla di quello che abbiamo che sia scontato. Siate grati di averle finehc le avete.
      2) imparare ad accettare la perdita e imparare ad avere cura di tutto, che sia il tuo prossimo come la tua famiglia o le cose utili che possiedi
      3) cominciara a riallacciare rapporti col vicinato e i familiari.
      4) se possibile, ricominciare l' ABC del giardinaggio
      5) reimparare l'ABC delle medicazioni e delle pratiche igieniche in assenza di disinfettanti
      6) Capire che alla fine si deve comunque morire, quindi tanto vale imparare come si vive degnamente, prima.

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  8. Caro professore, non vedo ancora il mio commento. Censura?

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    1. Boh? Non trovo nessun commento tuo. Rimanda per favore.

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  9. Ah a pensar male!
    Qualcuno vorrebbe ancora keynes, ma credo proprio che non rimetteranno il sistema retributivo nè toglieranno il pareggio di bilancio. Spingere l'economia in questo modo funziona solo se l'economia cresce visto che lo stato lo si paga con parte del profitto. Se non c'è probabilità di vendita nel futuro è ovvio che il capitale ferma l'investimento e quindi la circolazione del denaro nel suo portafoglio. Keynes ha avvisato che era preoccupato per i suoi nipotini... sapeva che si cavalca la tigre.
    Vorrei precisare anche che il denaro è una merce come un'altra, il capitale si sposta ove ci sono le rendite maggiori! Non vende più bicchieri? Ebbene allora magari comincerà a vendere soldi se quel settore ha profitti maggiori. Ripeto ancora che il profitto è tanto quanto la crescita, dal momento che i costi sono i redditi altrui necessari comperare la merce; facendo la sommatoria manca sempe la quota parte dei soldi necessari a comperare il vendibile oltre i costi, quota parte di vendibile aggiunto durante la produzione che corrisponde al profitto potenziale futuro (o si riducono i costi, o si aumentano i prezzi, o si produce una merce in più, quest'ultima strada è ovviamente la più percorribile dalla produzione...).
    La crisi è una crisi di risorse (che ovviamente non sono i soldi come qualcuno erroneamente li chiama)? Forse. Certo è che per affrontare la carenza di materia prima questo sistema è il meno adatto. Ma lo è anche in abbondanza di risorse, perchè in ogni caso prima o poi (i tempi dipendono dalla dimensione del sistema) si incappa nella mancanza cronica di potere di acquisto, i nuovi usi del lavoro sono pura fantasia, altrimenti sarebbe giunta l'ora di trovarli...
    Non riesco a capire in modo completo quale sia la sua idea economica, professore, spero solo che gli spunti di economia servano ad approfondire... Queste cose non si trovano su internet....

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    1. La mia idea economica? Si basa sugli studi dinamici dell'economia che bypassano i flussi monetari per concentrarsi sui flussi di materie prime e di energia. Purtroppo, al momento tutti sono stra-convinti che tutto il problema sia l'Euro e che basta uscirne per risolverlo. Credo che prima o poi finiremo per mettere in pratica questa interessante idea. A quel punto i proponenti si potranno divertire a lavorare 12 ore al giorno nelle maquilladores per uno stipendio equivalente (in dollari) a quello di un operaio tailandese. E i loro figli cominceranno a lavorarci a 14 anni. Come diciamo a Firenze, "mal voluto non è mai troppo."

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    2. Si, son d'accordo sull'analisi dei dati, ma è chiaro che i risultati dipendono dal modelo scelto per l'analisi. I flussi monetari possono essere considerati trasparenti è vero facendo certe premesse, ma così facendo perde la ragione per cui il capitale per la maggior parte dei casi è costretto a produrre la merce in più. E' come dire che mi sta facendo l'analisi newtoniana per velocità vicine alla luce. Ci vuole un modello che spieghi la necessità economica della crescita.

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    3. Si l'euro, son d'accordo che si tratti di fandonie, o meglio: si pensa di poter tornare indietro nella storia fino a trovare il sistema che ha funzionato, ma la storia non è mai uguale se stessa...

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  10. Creiamo risonanza, professor Bardi. Per una di quelle coincidenze che mai esistono, proprio mentre sto leggendo "La terra svuotata", mi imbatto accidentalmente nel suo blog, di cui ignoravo l'esistenza. La invito ufficialmente su LLHT.org, proponendole di rendere operativo il postulato che la somma delle parti sia superiore al tutto. Cordialità. Andrea

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    1. Interessante, ma ancora una volta non si chiarisce come la decrescita non sia compatibile con il capitale. Qual'è allora l'alternativa al capitale?
      Inoltre non si possono fare commenti.

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    2. Grazie per l'interesse, Andrea. Puoi pubblicare sul tuo sito gli articoli che appaiono su questo blog, o se preferisci puoi contattarmu a ugo.bardi(aggegginostrano)unifi.it

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    3. Scusa, Mario, qual'è il problema con i commenti? Li stai facendo.

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    4. Ah.... forse volevi dire sul blog llht?

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    5. Si si sul loro grazie :-)

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    6. Ciao Mario,
      su LLHT il 95% dei post sono commentabili. Sono inibiti i commenti soltanto ai post informativi che, per esempio, rimandano ai miei articoli sul Fatto Quotidiano o altrove (dove, conseguentemente, sono invece attivi). Ciao, Andrea

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  12. Caro Prof.re
    complimenti per il livello del suo blog, l'unico in Italia a comparare il fattore di crescita economico e industriale alla primaria fonte che regola un sistema chiuso, ovvero l'energia (in questo caso chimica legata alla combustione del petrolio).
    Come lei saprà meglio di me, esistono varie forme di energia oltre a quella prodotta dalla combustione e il nostro pianetino è del tutto simile a un sistema euleriano in cui vi sono enne componenti e il divenire di ogni singola particella (individuo) è regolato da leggi molto simili ai principi della termodinamica.
    Chi governa l'economia si è reso conto da tempo che la termodinamica è applicabile anche all'economia,
    ad esempio
    Q+L = I+Ec+Eg+...
    in termodinamica
    Q=è il calore fornito al sistema => in economia è la disponibilità di energia elettrica, materie prime, know
    L= è il lavoro sul sistema=> in economia il lavoro che ogni singola persona è in grado di dare al sistema
    I = è l'entalpia => in economia la ricchezza prodotta e disponibile
    Ec= è l'energia cinetica => la crescita numerica della popolazione
    Eg= è l'energia gravitazionale (potenziale) => il livello di sviluppo
    ..etc

    Come vale il Primo principio, vale anche il Secondo:
    TdS= dQ+dLw
    T= è la temperatura disponibile => in economia la disponibilità di moneta (la liquidità tot immessa nel sistema)
    dS= è l'entropia => il disordine sociale
    dQ= è la variazione di energia sul sistema=> se aumenta l'energia aumenta la ricchezza reale
    dLw= è la variazione del lavoro legato agli attriti => conflitti sociali, guerre..

    Se considera l'andamento delle borse come un pistone sa che in un motore esiste un punto morto superiore e un punto morto inferiore, in Economia sono i picchi di minimo e di massimo,
    sa che per funzionare la camera ha bisogno di carburante e che il carburante per trasformarsi in energia ha bisogno di un comburente e di una scintilla.
    il carburante=> è la liquidità,
    il comburente=> sono le persone
    la scintilla=> è la crisi.
    Esistono varie forme per immettere liquidità: creare moneta Qe, Ltro, Derivati,equity, Mutui a soggetti non affidabili (subprime)..etc

    I cicli economici sono controllati e durano in media tra i 7 anni e i 10 anni, hanno bisogno però di scintille perchè il motore economico possa funzionare.
    Le posso fare 2 esempi che sono palesi a tutti 11 settembre 2001 (torri gemelle) -15 settembre 2008 (fallimento Lehman)..potrebbe credere che questo valga solo per il dopo 2000, ma posso presentarle altri casi= 1911,1929,1939,1950(inizio guerra fredda con la guerra di Corea),1960 (Vietnam)..etc

    Poco prima della scintilla si immette liquidità in massa, possiamo ricordarci nel 2001 la liquidità immessa con il boom informatico, nel 2007 con derivati e subprime, a fine 2013 con i vari Qe, Giappone, Usa e ora Europa.
    Il tempo di immissione liquidità può durare in media da 1 a 3 anni, ad esempio crisi del 2007, si può vedere in Cina che la creazione della bolla è durata 8 mesi, mentre in America 24 mesi.

    Oggi siamo in piena immissione di liquidità tramite politiche di alleggerimento e di Ltrlo, in Asia sono in creazione bolla da luglio 2013, circa 13 mesi, in America da Aprile 2012, circa 29 mesi, In Europa da maggio 2014 direttamente, indirettamente da fine del 2012.
    Maggiore è la liquidità immessa, maggiore è il comburente necessario per la combustione, maggiore è il livello di energia (generata e consumata dal sistema), maggiore è il livello di entropia generato, maggiore è il disordine e conflitto.

    Il problema per noi singoli individui è che ogni esplosione, influisce sui fattori del primo principio, alcuni aumentano e altri diminuiscono.

    Chi detiene i fili dell'economia, sa benissimo che esiste anche il terzo principio e che perché il sistema continui a funzionare si deve avere un'espansione del volume.

    ALLORA, QUAL E' IL FINE ULTIMO.

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    1. Pare che in questo modello possa esistere lavoro ed energia elettrica senza popolazione. Curioso.

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    2. Sembra che in questo modello sia possibile elettricità e lavoro senza popolazione. Curioso.

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  13. Ma isomma, ho inserito 2 commenti identici che erano pertinenti al commento termodinamico. Capisco che sia casa sua, ma non capisco se tale commento lo considera un semplice delirio che si commenta da solo! Le spiacerebbe pubblicare la mia nota? Cordiali Saluti

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  14. Non ti so dire. Tutto quello che è arrivato negli ultimi giorni l'ho pubblicato. Ci deve essere qualche problema nell'invio. Riprova.

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  15. Ehh ehh mi scusi forse le sto facendo fare un super lavoro :-)! Grazie!!

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