Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 24 febbraio 2014

Cassandra cambia nome: "Effetto Risorse"



Cari amici,

avrete notato il cambiamento al nome del blog, come pure all'immagine di background. Dopo averci ragionato sopra parecchio ed essermi consigliato con colleghi, collaboratori e amici, ci è parso il caso di passare da "Effetto Cassandra" a "Effetto Risorse."

Io ero il primo ad essere affezionato al vecchio nome e quindi mi è costato un certo sforzo abbandonarlo. Ma è abbastanza chiaro che era un nome che non rendeva bene nel dibattito. La prima reazione al nome "Cassandra" di molte persone non addentro alla tematica era di scrollare le spalle (o toccarsi in certe parti del corpo che non starò a nominare) e a cliccare altrove immediatamente.

Il nuovo nome dovrebbe essere più efficace del vecchio e in questo momento è vitale essere efficaci. Siamo a un punto di svolta: le previsioni dei "Limiti dello Sviluppo" si stanno avverando a macchia di leopardo nel mondo, con i paesi più deboli che uno dopo l'altro soccombono agli alti costi delle materie prime. Fra questi, ci siamo noi con il sistema economico italiano sta mostrando segnali preoccupanti di collasso.

I modelli dinamici del sistema economico ci dicono che il declino che osserviamo è il risultato del peso crescente sull'economia dell'aumento dei costi delle risorse minerali generato dal loro graduale esaurimento. A questo si aggiungono i costi crescenti dell'inquinamento, anche questo esacerbato dall'esaurimento delle risorse. Questo peso sull'economia ha poi generato una cascata di effetti che si sono auto-amplificati: Euro, spread, credito, debito pubblico, eccetera. L'opinione pubblica e i politici percepiscono principalmente questi effetti secondari, ma non li si possono risolvere se non andiamo alla radice: ovvero a combattere il problema dell'esaurimento sviluppando un'economia più efficiente che "chiuda il ciclo" delle risorse, riutilizzando quello che consuma.

Costruire un economia a ciclo chiuso richiede investimenti e questo vuol dire, necessariamente, fare sacrifici oggi per un futuro a lungo termine. Purtroppo, invece, ci siamo infilati in una visione della crisi che crede che la si possa risolvere con misure puramente cosmetiche a breve termine, ovvero tagli a tutto quello che si può tagliare; dagli stipendi dei politici ai servizi sociali e sanitari. Ma questo non risolve il problema, anzi lo aggrava.

Tuttavia, esiste ancora la possibilità di salvare qualcosa se ci impegniamo a creare un movimento di opinione che faccia presente la necessità di investire risorse sostanziali su un nuovo sistema produttivo che sia basato su risorse rinnovabili. Può darsi che questa opinione sia vista ancora per molto tempo come quella di un gruppo di Cassandre ma ricordiamoci che Cassandra, ai suoi tempi, aveva sempre avuto ragione!










24 commenti:

  1. Non so, ho paura che il nuovo nome per chi si avvicina al blog per la prima volta possa essere fuorviante.
    Uno potrebbe anche credere che qui si creda all'inesauribilità delle risorse o cose simili...
    Ma forse sono solo troppo affezionato al vecchio nome :)
    Saluti,
    Mauro.

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    1. Beh, se le risorse hanno un effetto, non vuol dire che debba essere sempre positivo!

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    2. anche a me piaceva moltissimo il nome "Effetto Cassandra" e l'immagine drammatica ed evocativa che vi era associata.

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  2. Anche a me piaceva il vecchio nome, od almeno mi ci ero abituato / affezionato abbastanza....ma il nuovo nome mi sembra comunque ottimo e sono pienamente d'accordo con l'argomentazione sopra che lo spiega e lo giustifica...credo che sia piu adatto alla congiuntura attuale dato che e' ormai anche scontato che Cassandra aveva ragione e quindi magari inutile continuare a dirlo "senza dirlo"....ma forse non c'e bisogno di cambiare anche il nome del "sister blog" Cassandra Legacy ....e fra l'altro "Resources Legacy" non credo andrebbe bene affatto....anche se magari.....THE LEGACY OF COMPLETELY IGNORING LIMITS TO GROWTH IS NOW HERE UPON US...potrebbe essere molto adatto (anche se un po lunghino !)

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  3. Affezionarsi a dei nomi è tipicamente "umano" nel senso meno nobile. Se il nome è più efficace ben venga. Tanto il disastro come lo chiami e chiami non perde il suo terribile ruolo. Lo potete chiamare anche "opportunità" ma sempre disastro resta.
    my 2 cents

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  4. Effetto risorse: quelle minerali che stanno declinando e quelle umane e finanziarie che potremmo mettere in campo per salvare il salvabile di questa inqualificabile (in)civiltà della crescita infinita. Il problema enorme è che le risorse umane (le menti e i mezzi) ci sarebbero, ma si scontrano con la filosofia turbo capitalistica del massimo profitto, il diabolico BAU. E con la sparuta minoranza umana globale che non vuole rinunciare a denaro e potere smisurati. Scontro impari come è evidente e lo schianto finale è sempre più vicino.

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  5. Il problema (od i problemi) credo li abbiamo piu o meno gia' capiti da tempo. (anche se molti umani non li hanno ancora capiti ne sembra voglino capirli).. Quali sono le soluzioni? (in senso pratico e concreto e non solo che magari bisognerebbe consumare e sprecare molto meno o convertire al piu presto alle rinnovabili, o riciclare tutto, e non inquinare affatto, o creare economie circolari, od essere meno egoisti. o modificare o cambiare il turbocapitalismo, ed ecc. ecc. Tutte magnifiche idee ma che non servono a niente se non vengono implementate in qualche modo concretamente. E chi, quando e come dovrebbe implementare queste soluzioni su scala globale? E come si fa' a metersi d'accordo e poi agire? Altra cosa secondo me indispensabile sarebbe pensare un po piu' concretamente a come ridurre "umanamente" i nostri propri numeri da 7.1 miliardi ad un numero un po piu ragionevole. Se ci fossero in giro 7.1 miliardi di orangutan o di cani o di gatti o di elefanti o di balene o di porci qualcuno avrebbe gia pensato a qualche soluzione...e se poi tutti i porci volessero solo mangiare umani ben ingrassati che sono stati alimentati solo con granturco di alta qualita'.... allora?

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    1. Hai detto bene Max12345 (che bel nome! :-))
      Una cosa è dire che bisogna abbandonare i combustibili fossili e usare altre fonti pulite e rispettose dell'ambiente; un'altra cosa è definire i passi, realmente fattibili, che possano fare questa transizione.
      Io coordino un gruppo nazionale che dovrebbe definire nei minimi dettagli come fare questa transizione; sfortunatamente:
      1) siccome sarebbe un lavoro non remunerato;
      2) siccome la crisi economica ha colpito un pò tutti e abbiamo bisogno di lavorare E guadagnare;
      3) siccome l'avvicinarsi delle elezioni Europee sta tenendo impegnate molte persone;

      Il risultato è che: momentaneamente il gruppo è in stand by.

      Una cosa però te la posso già annunciare:
      Le soluzioni ci sarebbero... però non è detto che siano ben accette:
      Una delle azioni che dovrebbe far parte del pacchetto di cose da fare per salvare il mondo l'hai già accennata tu: ciò ridurre la popolazione mondiale (riducendo le nascite, non ammazzando le persone); però le persone vogliono: "La botte piena e la moglie ubriaca".
      Quindi: è probabile che le cose non vadano tanto bene in futuro. :-(

      Altro problema è: che le alternative ai combustibili fossili, sono alternative "mediocri" che hanno anche tanti inconvenienti (magari non ambientali), ma ci sono.
      Una soluzione, per non dire Ottima, ma almeno Buona, attualmente NON c'è!

      Le fonti rinnovabili sarebbero Ottime se nel mondo fossimo molti di meno...

      Speriamo bene... non è detto che per forza debba andare male...
      La ricerca a volte fa dei miracoli...
      altre volte le soluzioni arrivano in ritardo... e sono dolori.

      P.S: il nuovo nome del blog a me piace.

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    2. Ci dovremmo ridurre di numero, NON scherzo, a cento milioni.
      Eravamo duecento milioni duemila anni fa, credo che era il numero buono.
      Ma ora c'è posto per molti meno esseri viventi, sia vegetali che animali che umani.
      Perché c'è meno posto ?
      Perché noi, solo noi esseri umani, abbiamo rovinato il pianeta.
      Abbiamo dilavato gran parte del soprasuolo (in questo modo molti meno esseri vegetali e animali possono vivere), abbiamo inquinato tantissime falde acquifere, abbiamo inquinato interi territori per millenni a venire, abbiamo acidificato i mari, abbiamo sparso radiazioni nucleari nell'Oceano Pacifico con il disastro di Fukushima (penso arriveranno in tutti i mari del mondo), stiamo perdendo i magazzini acquiferi costituiti dai ghiacciai, a causa del riscaldamento globale di cui siamo i principali responsabili.
      La "biodiversità" (esistenza di molte specie animali e vegetali diverse) è uno stratagemma prodotto dalla Natura per garantire la Vita.
      Noi esseri umani stiamo distruggendo la biodiversità, trasformando sempre più animali, vegetali e minerali in Homo Sapiens.
      Stiamo estinguendo 250 specie viventi al giorno.
      Ne esistono circa 10 milioni (compresa la specie Homo Sapiens).
      Non sono disfattista, sono realista.

      Gianni Tiziano

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    3. Le estinzioni non sempre sono un male...
      Io sono favorevole all'estinzione di:
      1) zanzare;
      2) pidocchi;
      3) virus AIDS;
      4) Peste;
      5) virus H1N1 e successivi...
      ...
      :-)

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    4. Alessandro, a questo punto dobbiamo fare massa per cercare di far passare il messaggio che tutto quello che sta succedendo ha una causa comune: i limiti delle risorse.

      Ieri sera ero a un incontro in cui si parlava di economia: è un vero disastro, ma nessuno si rende conto che dietro a tutto quello che sta succedendo c'è una causa. Se riusciamo a farglielo capire, molte cose vanno a posto e si può cominciare a ragionare di strategie efficaci.

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    5. Ciao Ugo, come puoi vedere da questi miei video:

      http://www.youtube.com/watch?v=eRDPuLGcMGo&feature=youtu.be
      "Crisi economica e crisi energetica"

      http://www.youtube.com/watch?v=4LA_s64KE98
      "Crisi economica e crisi energetica - P.2 "

      http://www.youtube.com/watch?v=RSnQTBsK4OA
      "Crisi economica e crisi energetica - P.3 "

      http://www.youtube.com/watch?v=E9y9wGYYswU
      "Crescita economica solo per pochi Paesi... energia insufficiente!"

      Dal numero di visite (circa 500 per il primo) si capisce che queste informazioni non risultano importanti per il cittadino comune.
      Un amico (che è diplomato) mi ha detto che questi concetti risultano essere troppo complessi!
      Forse perché è abituato a vedere in TV solo programmi d'intrattenimento!?

      Io la mia parte la posso fare con:
      1) altri video su tali argomenti;
      2) ampliamento dei software che ho realizzato su tali argomenti;
      3) dibattiti all'interno del gruppo e nei forum;
      4) vari ed eventuali :-)

      P.S: sempre compatibilmente con il lavoro e le mie RISORSE :-).

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    6. Egr. Prof. Bardi,
      la seguo da parecchio, anche se non ho mai commentato.
      Come non essere d'accordo con tutto quello che scrive.
      Il problema è proprio questo: nessuno se ne rende conto, ad eccezione di quattro cassandre come noi!
      ll resto lo fa il picco della falsità che, purtroppo non è ancora stato raggiunto, così come il
      conseguente picco della disonestà.
      Se fossero stati raggiunti entrambi, probabilmente molte più persone si sarebbero svegliate, invece preferiscono trastullarsi nell'illusione, che le cose tornino come prima, per incanto.
      Sul picco dell'intelligenza sorvolo, perchè già se ne occupò Lei tempo fa.
      Anche la razionalità non la si può comprare, cosicchè la moltitudine capirà solo dopo il disastro inevitabile.

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    7. Grazie per questo commento, anonimo, non c'è da prendersela con nessuno. La situazione attuale è il risultato del modo di essere degli umani - sono fatti così. Non la possiamo rimediare, possiamo però cercare di ridurre i danni; almeno questo!

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    8. Alessandro Pulvirenti ,

      non possiamo essere a favore della estinzione di specie animali o vegetali che la Natura ha selezionato in milioni di anni : sarebbe mancanza di rispetto nei confronti della Natura.
      E noi dobbiamo rispettare la Natura.

      Gianni Tiziano

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    9. @Madre Terra
      Chiaramente le mie erano delle battute! :-)
      Anche le odiatissime Zanzare mi dicevano essere molto importanti (forse per gli uccelli...)
      Il problema è che, quando si rompono gli equilibri naturali e una specie predatore scompare, la specie preda si diffonde oltre misura, danneggiando ulteriormente l'equilibrio ambientale.

      Esempio di equilibrio precario è l'Australia, dove molte specie di animali si sono diffuse oltre ogni misura (Topi, gatti, conigli, cavallette, cammelli!).

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  6. Ugo, ma allora perchè non Limiti delle risorse? diretto e semplice

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    1. Ci avevo pensato. Ma "Limiti delle risorse" parte già schierato e probabilmente scoraggia subito una frazione importante dei potenziali lettori.

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  7. Mah, forse non o=ho capito bene il focus del blog. In ogni caso il problema del nome Cassandra era il suo indissolubile connubio con Tragedia e Dolore. Non col fatto che avesse o non avesse ragione. Perche' se prevedi il futuro non puoi evitarlo, se puoi evitarlo allora non prevedi il futuro, e' semplice.

    Noi qui non facciamo previsioni, ma indaghiamo scenari e ci prepariamo per scelte difficili, possibilmente con una sana dose di scetticismo ma anche di pensiero positivo e costruttivo.

    Molto di cio' che e' andra' perduto, ma possiamo fare in modo che alcune cose che andrebbero perdute si salvino. Questo e' l'obiettivo.

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  8. a me piace Effetto Risorse perchè pone al centro dell'attenzione l'effetto negativo, l'attuale causa del problema , cioè l'esaurimento delle risorse non rinnovabili , nel contesto all'attuale paradigma di sviluppo e crescita. Contemporaneamente lascia aperta la possibilità di un diverso approccio , l'effetto in questo caso positivo delle risorse rinnovabili, delle risorse intellettuali , delle risorse relazionali che collaborano per la crazione di un mondo diverso e solidale. Adesso spetta a tutti e a ciascuno fare quanto può per rendere possibile un diverso effetto delle risorse, a cominciare dalla risorsa passione presente in Noi. Grazie prof Bardi.

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  9. Seguo questo blog ormai da più di anno e lo trovo molto interessante. Il nuovo nome mi sembra più appropriato e meno catastrofista, comunque gli argomenti sono e spero resteranno interessanti,
    sempre che si ha voglia di comprendere il reale problema. Buon lavoro

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  10. egregio ubard

    il bonifico è in porto. ho portato un po' d'acqua al mulino...
    forse dovevo portare un po' di petrolio, la prossima volta...

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    1. Beh, grazie mille e speriamo che il mulino non prenda fuoco! Saluti

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