Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


venerdì 11 ottobre 2013

Cambiamento climatico: stiamo perdendo il dibattito

Da “The frog that jumped out”. Traduzione di MR (Peak Transition Translators Team)

Di Ugo Bardi


”E' uno di quei giorni in cui sento di essere sceso sul pianeta sbagliato. Un rapporto terrificante sulla rottura del clima viene salutato con indifferenza e fandonie”. (Tweet di George Monbiot)


E' uscito il nuovo rapporto dell'IPCC e ci racconta cose che sappiamo già e che la maggior parte della gente rifiuta ancora di credere o che sceglie di ignorare.

Niente di nuovo nel dibattito, non cambierà niente. La cosa migliore che potrà capitare è che il rapporto genererà un moderato interesse per qualche giorno prima di scomparire dalla sfera dei media. Nell'ipotesi peggiore, qualcuno ci troverà dentro qualcosa che può essere interpretato come un errore e questo sarà sufficiente a demolire l'intero rapporto nei media, proprio com'è accaduto al rapporto precedente con la storia della fusione dei ghiacciai himalayani.

Gli scienziati stanno ancora lavorando sulla base dell'idea che il loro lavoro sia quello di esaminare, analizzare e riportare; finita qui. Forse questa è una definizione corretta dei doveri degli scienziati in molti campi, ma gli scienziati sono anche esseri umani e, come esseri umani, devono fare di più quando le loro scoperte indicano che stiamo per affrontare un pericolo terribile, com'è nel caso del cambiamento climatico. Sono coloro che possono percepire il pericolo meglio di chiunque altro ed è una loro responsabilità quella di raccontare questo alla gente.

Immaginate di vedere qualcuno che sta per saltare da una finestra dal quarto piano. Andate lì e gli dite “come scienziato, posso dirti quale sarà la tua velocità quando arriverai a terra. Ma non ti dirò se saltare dalla finestra è pericoloso o no”.

Ora, guardate il riassunto per decisori politici del rapporto dell'IPCC e cercate la parola “pericolo” ("danger"). Non la troverete.

Facciamocene una ragione: stiamo perdendo questo dibattito. Dobbiamo cominciare a raccontare alla gente cosa pensiamo veramente del pericolo che abbiamo di fronte. Altrimenti, non c'è speranza.

(Considerazioni simili sono state espresse Clive Hamilton in un post dal titolo il rapporto dell'IPCC non farà alcuna differenza nella cultura negazionista)






17 commenti:

  1. Negazionisti, negazionisti...

    Uffa!

    Diciamolo francamente: chi se ne importa di quei 2 squilibrati e dei 3 lobbisti camuffati?

    A me interessanto molto di più i restanti 7 miliardi di "pigri e moderati" che rappresentano un po' meglio la totalità della popolazione mondiale. Fare la guerra ai negazionisti è come fermarsi al primo granello di polvere quando si vorrebbe attraversare il deserto. La maggioranza della gente, ne sono convinto, non nega già ora il GW e probabilmente neppure la sua causa antropica. Semplicemente declassa l'intera faccenda a problema minore, cioè NON-urgente. Un'oggetto di conversazione come tanti altri di cui chiacchierare distrattamente. Non la possibile, concreta e relativamente imminente devastazione dell'intera biosfera planetaria (esseri umani in primis).

    Questo, mi pare, è il vero lo scoglio da sorpassare nell'attuale tempesta. Non un piccolo granello negazionista, ma un immensa, colossale ed utra-massiccia rupe difficilissima da smuovere anche di un solo millimetro, quando, date le esigenze reali, andrebbe spostata RAPIDAMENTE di kilometri rispetto alla sua attuale posizione.

    La triste realtà è che, se non lo dice la tv e non lo dice con i giusti toni, non c'è scienzia che tenga, il pericolo ed il rischio che la comunità scientifica percepisce, semplicemente non esiste nè esisterà mai per i restanti 7 miliardi. Per cambiare questo stato di cose e farlo in tempi utili, servirebbe una campagna mediatica super-massiccia.Una mobilitazione civile di questo genere richiede mezzi di comunicazione di straordinaria potenza ed intensità (in termini di spazi concessi, enfasi, frequenza, multimedialità, ecc...). Mezzi cioè che nessun comitato scientifico od organismo Onu od associazione politica o ambientalista potranno mai neppure sognare di possedere.

    Convinciamo i petrolieri, i Big dell'energia fossile ed il mondo finanziario e bancario che è ora di una svolta drastica (cioè che conviene a loro) e le sirene suoneranno istantaneamente in ogni strada del mondo per avvisare del pericolo imminente la gente che in quel momento non è davanti ad una tv, a un giornale o ad una radio.

    La comunicazione di massa è un po' analoga alla fisica: non si può spostare una montagna con un mignolo. Serve più energia. Molta più energia!

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    1. Alcune persone sono così pervicacemente stolide o inguaribilmente disoneste da farmi sorridere...
      Leggi attentamente le osservazioni riportate sotto e poi dimmi chi è negazionista.

      http://www.telegraph.co.uk/earth/environment/climatechange/10340408/Climate-change-this-is-not-science-its-mumbo-jumbo.html

      Its previous report, in 2007, was so grotesquely flawed that the leading scientific body in the United States, the InterAcademy Council, decided that an investigation was warranted. The IAC duly reported in 2010, and concluded that there were “significant shortcomings in each major step of [the] IPCC’s assessment process”, and that “significant improvements” were needed. It also chastised the IPCC for claiming to have “high confidence in some statements for which there is little evidence”. Since then, little seems to have changed, and the latest report is flawed like its predecessor.
      “Detailed examination of the 2007 report found that two thirds of its chapters included among its authors people with links to the World Wildlife Fund (WWF) and there were many others with links to other ‘green’ activist groups, such as Greenpeace.”


      http://online.wsj.com/article/SB10001424052702303464504579106993839343868.html?mod=wsj_streaming_stream

      “How can the IPCC be more confident that more than half the temperature rise since the mid-20th century is caused by greenhouse-gas emissions when it is less sure of the climatic impact of carbon dioxide?”


      http://australianclimatemadness.com/2013/09/29/even-if-the-ipcc-predictions-were-100-correct/

      "The AGW advocates delight in making shrill claims about sceptics being funded by “Big Oil”, which the advocates believe is a perfectly good reason to dismiss much, if not all, of what they say as compromised. But what’s the difference with the IPCC? It is an organisation that is funded by “Big Green”, comprised of governments desperate to appear politically correct, vested interests from academia and business, and environmental activist groups. What goes for one, goes for the other. By analogy, anything the IPCC says must be regarded as equally compromised."


      http://seeker401.wordpress.com/2013/09/28/total-ipcc-backflip-britains-climate-could-get-cooler-over-the-next-80-years-wetter-and-colder-is-the-new-drier-and-warmer/

      they didnt say this 5 years ago when it was warm and dry..they also didnt say that the oceans would suck up all the heat..they also now expect us to believe that humans caused the warming of the alst 50 years with a 95% affirmation but natural factors have caused a pause in it for the last 15 years? see the double speak? so warming is the new cooling? got all the bases covered now haven’t they?


      ecc. ecc. ecc.
      Che il clima sia in una fase di completo stravolgimento è fuori di dubbio. Ma tu, eroe anti-negazionista, che responsabilità assegni in questo alla geoingegneria (non esiste?) e ai cambiamenti del nucleo terrestre derivanti dalla nuova configurazione del sistema solare? Ti sfiora mai il dubbio che gli oceani si stiano scaldando per il calore proveniente dal nucleo e che la cosiddetta causa antropica non sia nient'altro che un modo per rubare soldi ed evitare di dover dire la verità alla gente? Ritieni davvero che l'arietta più calda di uno o due gradi possa sciogliere il permafrost ghiacciato da millenni e liberare il metano? Ragionaci un po' su; vedrai che ci arrivi.

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    2. ben scritto e condivido in pieno! Il problema è che oggigiorno le corporazioni attivamente selezionano personalità socio/psicopatiche e narcisistiche per assunzioni e carriera, come dimostrato da un paper sulla City di Londra di 1-2 anni fa (che non ho sottomano al momento). Personalità che dedicano tutta l'attenzione al soddifacimento immediato indipendentemente dal risultato futuro (il paper trovava sintomi di psicopatia piu' forti tra il management bancario che non tra psicopatici delinquenti imprigionati!).
      Queste sono le persone con in mano enormi leve di potere economico .. e immagino che le leve politiche non siano molto diverse... ed il controllo dei media. Con gente simile a capo .. sarà dura

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    3. Notate per favore che il "ben scritto e condivido in pieno" dell'anonimo delle 14:23 si riferisce al commento di Alessandro Corradini e non alla boiata pazzesca dell'anonimo delle 14:21

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    4. @ Anonimo11 ottobre 2013 14:21

      Se com geoingegneria ti riferisci alle scie chimiche o roa del genere, la mia risposta secca è: non esiste.

      Il dubbio che "la cosiddetta causa antropica non sia nient'altro che un modo per rubare soldi" c'è l'ho al contrario: chi fa più soldi? I petrolieri e i big dell'energia, che emettono CO2 senza dover conto a nessuno oppure quelle 4 pale eoliche e quei 2 pannelli fv che sembra facciano più danni delle bombe H? Che il nucleo della terra possa far variare il clima è una possibilità che va però dimostrata come qualsiasi altra. E se sapessi cos'è e come lavora l'IPCC probabilmente non ti addentreresti in certe speculazioni con tanta leggerezza. Ma forse sei anche tu uno di quelli che crede ai complotti del nuovo ordine mondiale e pensi che chiunque non la pensi come te o fa parte del complotto oppure è un poveretto a cui è stato fatto il lavaggio del cervello.
      Spero per te di no. I pensieri ossessivi, lo dico senza alcun astio o ironia, sono un brutto modo di vivere e portano più sofferenza che verità.

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    5. @anonimo: guarda meno film di fantascienza e studia di più. Forse ci arriverai da solo.

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    6. Poveraccio l'anonimo delle 14:21. Se le beve proprio tutte.

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  2. “On February 25 2013, Earth’s magnetosphere underwent grueling contortions for over 15 hours with multiple severe compressions, high-density particle blasts and severe turbulence. Absolutely no case can be made that attributes such a relentless onslaught to be the result of solar activity.
    With solar activity and sunspots lower than any point this year, the many gross distortions of Earth’s magnetosphere and the IMF are explainable only by the presence of a powerful magnetic source in the inner solar system”.

    Cosa pensa l'IPCC di questo fenomeno?

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    1. L'IPCC non lo so, ma che cosa dovremmo pensare di uno che manda un messaggio così a caso, senza nemmeno uno straccio di spiegazione o di link? Io il termine per definirlo ce l'ho, ma non lo scrivo per buona educazione

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  3. Abbiamo già perso tutti. Il treno non si fermerà prima dello schianto perché per credere la gente ha bisogno di sperimentare sulla propria pelle il disastro. Ma più che l'uomo della strada sono le elite dirigenti a dover scegliere di abbandonare in tempi rapidissimi il dogma della crescita continua in favore della decrescita, tanto per addolcire il sicuro collasso di questa (in)civiltà dei consumi, che non sarà indolore comunque.
    Qualcuno crede al "miracolo" della conversione delle elite dirigenti? Io proprio no.

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  4. Anonimo11 ottobre 2013 14:21,

    il solo fatto che ti presenti con questo nome e cognome: Anonimo11 ottobre 2013 14:21, assegna al valore della tua opinione un'entità simile a quella d'un volantino pubblicitario, dalla vita breve quanto un pezzo di carta da macero.

    Chi ti legge, ragiona di cambiamenti climatici da molti anni, e ritiene che il Sole e la Terra stiano facendo sempre quello che fanno da centinaia di millenni.
    E non si commuove di fronte alle tue farneticazioni.
    Vuoi votarti al negazionismo? E' una fede che ti rassicura ti conforta, ti sorregge nelle traversie della vita?
    Se è così, fai pure.
    Ma è l'intera biosfera che sorride di nascosto alle tue spalle.
    E sta preparando il forno per ridurre in cenere le tue sbagliate idee.
    Se per caso dovessi cambiare idea, NON accendere un cero votivo, che non faresti che aumentare seppur lievissimamente la CO2.
    Piuttosto, fatti una bella dormita e in sogno fatti visitare dall'Angelo della resipiscenza.

    Marco Sclarandis

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  5. L'anonimo, che imputa al nucleo terrestre l'aumento di temperatura del pianeta Terra e lo stravolgimento climatico in atto è, secondo me, un esempio sintomatico di come svicolare dalle proprie responsabilità individuali e collettive.

    Nel mondo industrializzato i combustibili fossili ed il petrolio in particolare, rappresentano da quasi 50 anni la liberta di muoversi: fare la spesa, amoreggiare al sicuro, spostarsi sotto la pioggia battente come con un sole bollente, ecc.

    Il risultato è che a livello mondiale l’energia termica accumulata è pari a tre bombe atomiche al secondo
    http://resistenzafutile.blogspot.it/2012/09/attacco-alla-terra-tre-bombe-atomiche.html

    Insomma siamo dei tossicodipendenti da petrolio almeno alla terza potenza!
    E non vogliamo ammettere che questo polpettone è avvelenato.

    S. Molfese

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    1. Gentile S. Molfese,
      giungi a conclusioni affrettate.
      Individuare la presenza di manipolazione nella comunicazione delle teorie scientifiche e dei loro risultati, non implica necessariamente buttare l'etica nella spazzatura.
      Personalmente, cerco di limitare al massimo il mio impatto sull'ambiente. E lo farei anche, e soprattutto, se questo pianeta fosse un paradiso (a proposito, coloro che nei commenti precedenti mi hanno "massacrato" hanno considerato, ad esempio, le implicazioni di una dieta carnivora e quindi vi hanno rinunciato, come il sottoscritto, oppure si limitano a sputare sentenze? Hanno rinunciato a palchettare la casa con legni pregiati come il tek, oppure vale solo per i "negazionisti" imbecilli come me?)

      Faccio le mie scuse al prof. Bardi. Il mio commento era diretto a coloro che sono vittime di preconcetti e sono caduto nel medesimo errore: mai avrei creduto che il curatore del sito avrebbe pubblicato il mio commento "negazionista" (diciamo così) e in modo davvero imperdonabile ho sparato a casaccio il mio piccolo siluro...
      Invece, il prof. Bardi - con grande onestà intellettuale - mi ha concesso spazio. Chiedo pubblicamente scusa per il mio comportamento a lui e ai lettori del blog.
      Non altrettanta onestà ho trovato invece in coloro che negano la geoingegneria: basterebbe consultare gli atti dell'ONU per trovarvi abbondanti riferimenti ad "armi climatiche" (non esistono?) oppure documenti americani sulla modificazione del clima a scopi militari. Addirittura, in questi ultimi tempi lo stesso presidente Putin ha invocato l'uso della geoingegneria per mitigare i problemi climatici...

      Cordiali saluti

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  6. Jared Diamond ha spiegato bene quali sono gli elementi critici che portano le civiltà al collasso, ed uno di questi è l'isolamento delle elites al comando dai problemi della gente comune. Viviamo un una civiltà che incrementa le disuguaglianze invece che ridurle, e questo ci porterà la catastrofe in cambio. Come ha detto Diamond, i capi sono quelli che si riservano il dubbio privilegio di essere gli ultimi a morire ( di fame, guerra o malattia, o altro)

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  7. Anonimo11 ottobre 2013 14:21, ovvero anche
    Anonimo15 ottobre 2013 11:29,

    E' dal 1973 che mi resi conto che le previsioni del famigerato Club di Roma, esposte nell'ancor più famigerato "I limiti dello sviluppo" si sarebbero man mano puntualmente trasformate in fattti accaduti.

    Certamente, non tutto e nei minimini dettagli è accaduto come ipotizzato, ma abbastasta da poter dire con rimorso e pure rimpianto:
    Eppure ce l’avevano pure detto!

    Ora, con il cinismo più puro e tridistillato, poiché, statisticamente ma con un’elevatissima probabilità, mi può toccare di campare su questa Terra ancora un quarto di secolo, ebbene con questo cinismo posso dire che:
    “chi è causa dei suoi mali pianga con i propri occhi”.
    Il fatto è che questa essenza, ovvero il cinismo ultrapuro è utile all’esistenza tanto quanto il senno di poi utilizzato per consolarsi sul latte versato.
    E’ per questo motivo che insisto nello scrivere commenti in un blog come questo, o versi come questi:

    E' presto fatta la conta
    D'ogni singolo colpo di maglio
    Di ciascun giro di ruota
    Di tutti è rimasta l'impronta
    Sia di turbina phon o elettroventaglio
    La somma è cifra ormai nota
    E' un vento che smonta
    Tifone che pare uno sbaglio
    Uragano che l'animo svuota
    Agitiamo la culla con onta
    Al gemito replichiamo con raglio
    Attendiamoci sberla su gota.

    Sansone creperà comunque insieme ai filistei, ma io preferisco dire a chi mi sta vicino:
    scansiamoci che qui stanno venendo giù le colonne!
    Vedo molti, troppi credere che la rovina del tempio sia solo un sofisticato reality show
    forse messo in scena per far girare la macchina della famigeratissima “Società dello Spettacolo”
    che il compianto Guy Debord non ha voluto vedere arrivare al fasto contemporaneo.

    In due parole: Ci stiamo cacciando da soli dal Purgatorio Terrestre, forse presi ancora dalla rabbia di essere stati cacciati dal Paradiso,Terrestre, anch’esso.
    Forse, sotto sotto siamo troppo curiosi, vogliamo vivere per un po’ all’inferno planetario.
    Per vedere poi l’effetto che fa.

    Marco Sclarandis






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    1. Gentile Marco,
      non ho ben compreso se sei ancora convinto che io neghi i cambiamenti climatici... è proprio l'opposto! Ma invece di addebitarli in toto all'attività antropica, mi faccio punto di valutare anche le opinioni di ricercatori che hanno qualcosa da obiettare sui metodi e le conclusioni di cartelli come l'IPCC. Credo che una persona intellettualmente onesta non possa nascondere la testa sotto la sabbia davanti alle evidenze di manipolazione della ionosfera, all'uso di armi climatiche o al rilascio di imponenti quantità di composti chimici nei cieli (e non parlo di scarichi..). Ma non replico per difendere il mio punto di vista. Anzi, sono avido di conoscenza e chiunque riesca a farmi dubitare delle mie certezze acquisite - convincendomi con argomenti sensati o con indizi non trascurabili - è il benvenuto, soprattutto su un tema importante come questo. Sono certo che in una pacata conversazione vis-a-vis non avremmo questi problemi di comprensione.

      Tuttavia, qui non mi sono state date risposte ma solo etichette quali negazionista o poveraccio.

      Ho fatto notare, citando le fonti, che vi sono serie argomentazioni per dubitare delle conclusioni degli studi svolti dall'IPCC (e non ho nemmeno citato il noto "scandalo delle mail" sulla presunta manipolazione dolosa dei dati pubblicati): nessuna risposta, solo slogan.
      Ho fatto notare che pare si siano verificate anomalie del campo magnetico terrestre difficilmente spiegabili senza ipotizzare una potente sorgente elettromagnetica nel sistema solare: nessuna risposta, solo slogan (non devo essere io, che non studio abbastanza, a insegnare a dei fisici dove reperire i dati sul campo magnetico terrestre, ma cmq vedi ad es. http://iswa.ccmc.gsfc.nasa.gov:8080/IswaSystemWebApp/ o http://www.solarmonitor.org/region.php?date=20130228&type=1&region=11673).
      Ho insinuato il dubbio che il fattore chiave dei cambiamenti climatici sia forse da ricercare in variazioni del nucleo terrestre: nessuna risposta, solo slogan. Eppure, altri imbecilli come me pare abbiano lo stesso sospetto (vedi anche ).

      Potrei forse dilettare ulteriormente i fisici istituzionali citando il lavoro di T.Bearden (PhD, MS nuclear engineering, BS mathematics - minor electronic engineering) in cui si afferma che le equazioni di Maxwell insegnate nelle scuole sono palesemente incomplete (epurate della parte più importante, per giunta) oppure la teoria dell'Universo elettrico, che affonda le sue radici nella fisica del plasma, la quale spiega molte delle cose che la cosmologia istituzionale non riesce a spiegare in modo esaustivo. O ancora, in risposta alle tue immutate osservazioni della volta celeste, potrei citare la recente scoperta (2010-11) sul mutato tasso di decadimento della materia imputabile a strane particelle emesse dal sole, ecc. ecc.
      In definitiva, la morale qual è? Per me, lo scienziato, quello vero, non è il parruccone che sale in cattedra e ripete ciò che gli è stato insegnato o aderisce pedissequamente al mainstream. Lo scienziato onesto, cartesiano, è pronto a mettersi in gioco ogni giorno, sollevando dubbi sui punti oscuri e indagando personalmente, anche laddove tutto sembra appartenere alla sfera della diceria, della non-scienza. Del resto, molte grandi scoperte le dobbiamo proprio a qualche poveraccio che ha messo in dubbio la verità istituzionale e si è sporcato le mani rifacendo i calcoli.

      Comunque sia, non disturberò più questo consesso di studiosi con le mie sciocchezze
      Grazie per il tempo che mi hai dedicato

      Cordiali saluti

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