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giovedì 1 agosto 2013

Un gigantesco iceberg si sta staccando dal ghiacciaio Pine Island nell'Antartico

Da “BBC news” del 10 Luglio 2013. Traduzione di MR

Di Jonathan Amos Corrispondente scientifico



Una spaccatura si è aperta lungo tutta l'ampiezza della calotta del Ghiacciaio di Pine Island, creando un nuovo iceberg 

Il Ghiacciaio di Pine Island (GPI), il ghiacciaio più lungo e che scorre più velocemente nell'Antartico, ha prodotto un enorme iceberg.
Il blocco misura circa 720 chilometri quadrati di area – approssimativamente otto volte l'area dell'isola di Manhattan a New York. Gli scienziati hanno atteso che il GPI si staccasse dall'ottobre del 2011, quando hanno notato per la prima volta uno spettacolare taglio lungo la sua superficie. La conferma che la fessura si sia estesa lungo tutta l'ampiezza del ghiacciaio si è avuta lunedì. E' stata osservata dal satellite tedesco TerraSAR-X. Questo incorpora uno strumento radar che può rilevare la superficie del flusso di ghiaccio anche se attualmente l'Antartico è nella morsa dell'oscurità invernale. L'iceberg che si è staccato era parte della calotta glaciale del GPI – il segmento frontale del ghiacciaio che si solleva e galleggia mentre si spinge verso l'oceano. La calotta glaciale arriverà a decine di chilometri oltre la linea di costa. I ricercatori tedeschi hanno ricevuto immagini da TerraSAR-X circa ogni 3 giorni, sperando di capire meglio il processo che preme il ghiacciaio in avanti e lo spinge a fratturarsi. Questo li aiuterà a migliorare i modelli computerizzati che vengono usati per prevedere i futuri cambiamenti nell'Antartico.


Il TerraSAR-X può vedere la superficie della Terra persino quando si trova nell'oscurità e coperta da nuvole.

“Siamo molto impazienti di vedere come si è propagata la frattura”, ha detto la professoressa Angelika Humbert, una glaciologa dell'Istituto Alfred Wegener. “Ci servono leggi adeguate di generazione, per essere in grado di descrivere l'evoluzione della calotta glaciale nei secoli”, ha detto alla BBC News. Gli iceberg piatti molto grandi si staccano dal margine della calotta glaciale ogni 6-10 anni. Gli eventi precedenti di rilievo sono avvenuti nel 2007 e nel 2001. E' un processo naturale e gli scienziati dicono che questo non dovrebbe essere collegato ai cambiamenti climatici reali che stanno colpendo anche quella parte della Calotta Glaciale dell'Antartico Occidentale. Le misurazioni satellitari ed aeree hanno registrato un marcato assottigliamento ed un impeto nella velocità del GIP nei decenni recenti. 


Ciò è stato in parte attribuito alle acque più calde che penetrano sotto, e fondono, la calotta glaciale. La linea di costa del GIP si è ritirata sempre di più verso la terraferma. Il comportamento del ghiacciaio significa che ora si trova sotto stretta osservazione, non da ultimo perché drena qualcosa come il 10%di tutto il flusso di ghiaccio fuori dall'occidente del continente. “Il GIP è il ghiacciaio che che si contrae più rapidamente sul pianeta”, ha spiegato il professor  David Vaughan del British Antarctic Survey (BAS). “Sta perdendo più ghiaccio di qualsiasi altro ghiacciaio del pianeta e contribuisce all'aumento del livello dei mari più rapidamente di ogni altro ghiacciaio sul pianeta. Questo lo rende degno di uno studio”. Il BAS ha recentemente schierato una serie di "giavellotti" attrezzati lungo il GIP per monitorare i suoi movimenti.


Un aereo della Nasa è stato il primo a rilevare la fessura in espansione nell'ottobre del 2011

Quando la grande fessura che si propaga lungo i 30 chilometri di ampiezza del GIP è stata fotografata per la prima volta nel 2011 da una spedizione aerea della NASA, molti hanno pensato che il momento del distacco finale sarebbe arrivato molto rapidamente. Il fatto che ci siano voluti quasi due anni all'iceberg piatto per staccarsi è stata un po' una sorpresa, ammette il professoressa Humbert. Ciò che non dovrebbe sorprendere, dice, è che sia avvenuto in pieno inverno quando l'oceano è coperto da ghiaccio marino. Questa copertura relativamente sottile verrebbe sempre sopraffatta degli stress interni della massiccia calotta glaciale. Ciò che ora sarà interessante, aggiunge, è vedere quanto tempo impiega l'iceberg ad uscir fuori dalla baia che ha di fronte. Potrebbero volerci diversi mesi. Il TerraSAR-X fornirà i dati-spia. L'iceberg più grande del mondo mai registrato è stato il blocco piatto che è diventato famoso come b-15. Quando si staccò dalla Calotta Glaciale di Ross nel 2001, aveva una superficie di circa 11.000 chilometri quadrati. Ci sono voluti anni perché si fondesse mentre si spostava nell'Oceano Meridionale.
Guardate come si è formato l'iceberg gigante












7 commenti:

  1. ahahah :D mi ammazzo dalle risate... davvero
    meno male che il "cambiamento climatico" è un complotto ... vorrei tanto vedere le facce dei negazionisti quando saremo nella merda fino al collo

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  2. Concordo con cd ma nell' articolo questo fenomeno viene riconosciuto come naturale, quindi, in toria non necessariamente legato al cambiamento climatico....ad ogni modo è inquietante.

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  3. Quello che mi preoccupa sono studi come questo:
    http://www.nature.com/ngeo/journal/vaop/ncurrent/full/ngeo1889.html
    http://www.skepticalscience.com/east-antarctica-pliocene-ice-retreat.html

    Quindi con un livello di CO2 simile a quello attuale e una temperatura di un paio di gradi superiore (come quella attesa per fine secolo, se non prima) potremmo aspettarci livelli del mare più alti di 20 metri.

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    1. ecco, è proprio questo il punto. Finchè non succederanno cose catastrofiche il BAU continuerà imperterrito. Ormai è certo e risaputo, intanto le aperture di esercizi commerciali stanno superando le chiusure e i capoccioni hanno la bocca larga come la rana famosa. E siamo messi proprio bene.

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  4. Per avere un'informazione più completa sull'argomento, consiglio anche questa lettura;

    http://www.climatemonitor.it/?p=32715

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  5. In quel mentre, in Groenlandia 26 °C circa ai primi d'agosto. Chissà quanta fresca acqua....

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