Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 29 aprile 2013

L'Ultima Chiamata


Il film "L'ultima chiamata" si preannuncia molto interessante. Ecco un comunicato in proposito.



Care amiche e cari amici

Vi chiediamo un minuto di tempo per leggere questo messaggio.

Stiamo vivendo un momento di estrema difficoltà. Dal 2008 assistiamo al continuo susseguirsi di scenari di crisi:Stati Uniti, Islanda, Irlanda, Portogallo, Grecia, Spagna, Cipro, Italia. L’emergenza economica e finanziaria ha cancellato dall’attenzione dei mezzi di informazione la crisi climatica e ambientale, di cui si parla timidamente soltanto al sopraggiungere di un nuovo disastro ambientale. Il sopraggiungere di Una nuova crisi cancella il ricordo della precedente, finché non tocca direttamente le nostre vite.

Cosa sta succedendo? Perché queste crisi continuano?

Un’ipotesi autorevole è quella prevista da un gruppo di ricercatori del Massachusetts Institute of Technology nel rapporto scientifico “The Limits To Growth” (I limiti dello sviluppo) pubblicato nel 1972 dal Club di Roma:

queste crisi non sono indipendenti una dall’altra, ma sintomi di uno stesso problema: la crescita fisica dei consumi materiali, che in un sistema finito come la Terra non può essere infinita. Le crisi non passano perché abbiamo superato i limiti fisici della sostenibilità.

Questo messaggio, passato inascoltato per molti decenni, ritorna ora di massima attualità nella visione aggiornata da alcuni dei suoi stessi autori, che si sono ritrovati nel marzo 2012 per lanciare nuovamente il grido d’allarme hanno riconfermato gli scenari di una società di sette miliardi di umani sempre più fragile di fronte al sovrasfruttamento delle risorse naturali, all'esaurimento del petrolio a basso costo, ai cambiamenti climatici e all'inquinamento.

Occorre rendersi conto del fatto che IL FUTURO CHE ABBIAMO DI FRONTE SARA' MOLTO DIVERSO DA QUELLO CHE HANNO SPERIMENTATO LE GENERAZIONI PRECEDENTI NON E’ PIU’ QUELLO DI UNA VOLTA.

La via d’uscita non può che partire dalla comprensione reale dei motivi alla base degli scenari di crisi, per prepararci ad agire con scelte adeguate.

Siamo convinti che non c’è più tempo da perdere, per questo abbiamo deciso di fare un film sul messaggio di “The Limits to Growth” e dei suoi autori. Perché solo a partire da una visione “sistemica” a lungo termine possiamo metter mano alla costruzione di un futuro diverso prima che sia troppo tardi.

Per diffondere questo messaggio non possiamo e non vogliamo essere da soli e vi chiediamo di aiutarci prendendo parte alla campagna di sostegno alla realizzazione e alla diffusione di ULTIMA CHIAMATA.

COSA PUOI FARE

Diffondi la notizia sui social network condividendo le informazioni del sito www.lastcallthefilm.org e della pagina facebook https://www.facebook.com/lastcalltheuntoldreasonsoftheglobalcrisis

Partecipa alla campagna crowdfunding pre-acquistando una copia del film e sostenendo le attività di diffusione

Diventa ambasciatore del film suggerendo decision-makers e policy-makers a cui inviare una copia del film e mettendoci in contatto con organizzazioni che possano accogliere una proiezione del film.

Il tuo aiuto, anche piccolo, è determinante per creare una crescita esponenziale della comunicazione!

Grazie


Enrico Cerasuolo - regista

Massimo Arvat – produttore

Luca Mercalli – consulente scientifico

e il team di “Ultima chiamata”

Dennis Meadows – autore di Limits To Growth ?

Jorgen Randers - autore di Limits To Growth ?

Bill Behrens - autore di Limits To Growth ?




4 commenti:

  1. Bello e ben fatto , l'ho postato sulla mia pagina facebook ... un piccolo gesto ..almeno i miei amici .. che già sanno ..potranno avere un ulteriore approfondimento ...
    Vorrei poterlo postare su tutti gli indirizzi dei social networks perchè raggiungesse quante più persone possibile...l'unica arma che abbiamo è insistere per far conoscere il problema ..sperando che molti incomincino se non a capire perlomemo a riflettere.

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  2. il film che esprimeva le tesi del "The limit to growth", interpretato dall'immenso Charlton Eston, secondo me il miglior attore degli ultimi 50 anni, nel senso che la mia vita di critico del cinema è quella, è stato: "Soylent green". Il problema è che invece di essere considerato un film attendibile, costruito su previsioni scientifiche, è passato come un film che seguiva il filone dei film di argomento catastrofista, come tanti altri. A me fece particolarmente impressione tanto che a distanza di 40 anni, me lo ricordo ancora. Incredibilmente si prevedeva un riscaldamento climatico, anche se il lavoro del MIT non ne trattava. Si vede che, alla stregua di Verne, la fantasia degli scrittori e sceneggiatori anticipa il futuro, che è ora. Spero che il nuovo film, anche senza Holliwood e il divino Charlton, faccia la stessa impressione ai giovani di oggi, come la fece a me quello di allora, anche se senza capacità critica, che mi pare ridotta ai minimi termini nelle nuove generazioni, grazie a droghe chimiche e mediatiche, penso servirà a ben poco. Comunque se non si muoverà la massa ricretinita, i decisori stanno adattando le decisioni al mondo che verrà, volenti o nolenti. La commissione europea per l'ambiente ha proposto una legge, ho letto su Mondo elettrico, che obbligherà dal 2020 le case automobilistiche a produrre solo elettriche e ibride. Finisce un mondo, che si voglia o no.

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    1. "obbligherà dal 2020 le case automobilistiche a produrre solo elettriche e ibride"
      Avremo ben altri problemi al 2020. Per altro a quella data, di case automobilistiche in Europa ne saran rimaste pochine e poca anche la gente che di auto potrà comprarne. Al ritmo attuale è al 2026 che in Europa si ha il target ZERO di auto nuove vendute. Ma gioiamo, perchè nel 2025 ne avranno vendute 50mila, tutte elettriche!

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  3. ho postato il film sul mio profilo di facebook e ho donato anche 10€. Per una buonissima causa

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