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martedì 1 maggio 2012

Le pale eoliche causano il cambiamento climatico?


Argomenti contro le varie fonti energetiche: per le pale eoliche “sono vicine a casa mia!”


E’ uscito in questi giorni un articolo intitolato: Impacts of wind farms on land surface temperature (impatti dei parchi eolici sulla temperatura del terreno) di Zhou et al.. L’articolo è interessante ed è pubblicato su una rivista seria: Nature Climate Change. Quello che dice è, sostanzialmente:  “I nostri risultati mostrano un riscaldamento significativo, fino a 0.72 °C all’anno, specialmente di notte, sopra i parchi eolici in confronto alle zone limitrofe. Secondo il riassunto della BBC, “Di notte, l’aria a una certa altezza tende ad essere più calda che sul terreno. Dr. Zhou e i suoi colleghi ritengono che le pale delle turbine rimescolano semplicemente l’aria, mescolando aria fredda e calda e portando un po’ dell’aria calda che sta in alto fino al livello del suolo.


Insomma, niente di drammatico: è un effetto locale di rimescolamento dell’aria che NON ha effetti su larga scala sul clima. Ovviamente, tuttavia, i negazionisti climatici ci sono andati a nozze appena hanno visto una possibilità di dir male delle odiate energie rinnovabili. Qualcuno, come Tim Worstall, non ha avuto remore a intitolare il suo post sull’argomento come “Le turbine eoliche causano il cambiamento climatico.” Un’altro che ha commentato è stato Alan Watts di “What’s up with that” che, per la verità, c’è andato abbastanza cauto nel suo articolo. Ma se leggete i commenti, vedrete che un sacco di gente ha capito la storia a modo suo, sostenendo che le pale eoliche producono riscaldamento a causa della loro inefficienza di conversione del vento in energia elettrica.

Ma queste sono pure fesserie: le pale eoliche non sono motori termici, l’energia del vento si deve conservare – si può solo trasferire da una zona a un’altra dell’atmosfera. Purtroppo, però, queste cose vengono sempre capite al contrario da chi parte prevenuto nei riguardi delle rinnovabili. Aspettiamo allora con fiducia che la leggenda delle pale eoliche che cambiano il clima terrestre appaia anche nei siti dei nostri negazionisti climatici.

Alla fine dei conti, tutto quello che facciamo ha un impatto sugli ecosistemi planetari. E’ noto da molto tempo che, su scale molto ampie, anche i parchi eolici potrebbero avere un modesto impatto sul clima (come potete leggere in questo articolo di Wang e Prinn). I risultati del lavoro di Zhou e colleghi non aggiungono molto a quello che sappiamo già, facendoci soltanto notare che l’effetto di rimescolamento dell’aria può causare cambiamenti del microclima locale all’interno dei parchi.

Tutto questo non cambia niente al fatto che un kWh prodotto da una turbina eolica è enormemente meno impattante di un kWh prodotto da una centrale a carbone o a gas. Ricordiamocelo!

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Nota aggiunta dopo la pubblicazione. C’è un interessante articolo sul “Washington Post” su questo argomento dove, in aggiunta a ribadire che le pale eoliche NON cambiano il clima si fa notare come gli agricoltori americani usino in certi casi dei ventilatori giganti per evitare che il freddo notturno danneggi le coltivazioni. Quindi, il cambiamento di microclima causato dai parchi eolici potrebbe essere positivo per l’agricoltura!

2 commenti:

  1. Lungi da me discutere dati e tesi che hanno ottenuto un processo di peer review, ma leggendo l’articolo e l’approfondimento (ma purtroppo non il lavoro visto che l’accesso è riservato) a me qualche dubbio sorge..e infatti anche gli autori dello studio sottolineano l’esigenza di ulteriori studi e approfondimenti.
    Si teorizza infatti una variazione positiva piuttosto elevata (0.72°c) durante la notte in un periodo di riferimento abbastanza valido dal punto di vista statistico; quello che non mi convince è come l’aria possa subire un rimescolamento discreto con pale che pescano a quote piuttosto modeste e per di più in presenza di vento (situazione che “rimescola” l’aria già di per sé e che per effetto ‘attrito’ diminuisce le differenze termiche dei primissimi metri di atmosfera).
    Le pale standard arrivano a 25-30m d’altezza e notoriamente si sa che a quella ‘quota’ la differenza termica può essere positiva rispetto al suolo in certe situazioni, ma potenzialmente ‘zero’, se non negativa, in situazioni ventose (sarebbe assurdo infatti sostenere che la presenza delle pale ferme provochi un aumento termico..).
    Probabilmente in quelle zone le pale sono piuttosto alte e lo studio quindi si basa sulle perturbazioni della colonna d’aria a 50-100 metri di altezza e sull’influenza che la temperatura al suolo subisce in condizioni comunque di vento quanto meno debole, ma ad almeno 10km/h di intensità; ma a quel punto sorge il dubbio che a quell’altitudine la temperatura inizi seriamente a diminuire (a 100 metri di circa 0.65°c medi) -tranne che non ci si trovi in casi particolari di fortissima inversione termica (alta pressione, assenza di vento, forte umidità)- e quindi con l’effetto opposto che le pale porterebbero verso il basso aria relativamente più fredda e non più calda.
    Un saluto.

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  2. di notte in condizioni di "normali" di cielo sereno, specie d'inverno il suolo si raffredda molto creando uno strado freddo e stabile, con conseguente inversione termica: quindi mi sembra piu' che plausibile. Il nocturnal low level jet si verifica grazie a questo cuscino stabile (e freddo) che disaccoppia il nocturnal jet dal suolo. Bisogna inoltre tenere conto che se l'aria rimescolandosi "scende", a meno di processi umidi, si riscalda di 1C/100m: se l'atmosfera e' stabile l'aria che scende e' sempre piu' calda di quella preesistente.
    Davide Sacchetti

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