Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 15 febbraio 2012

Grazie a Dio non sono paranoico! Diffusi i documenti dei propagandisti anti-scienza dello Heartland Institute




Come si suol dire, chi la fa l'aspetti. Dopo il "climategate," che aveva messo in piazza la posta privata dei climatologi; viene fuori adesso il "denialgate", ovvero sono stati diffusi i documenti interni dello Heartland Institute, organizzazione dedicata a fare propaganda anti-scientifica diretta in particolare contro la scienza del clima. Ne ha parlato per primo "desmog blog" a questo link, ma la faccenda sta rimbalzando in giro per il Web un po' dovunque

Per il momento, questa storia è ancora a uno stadio preliminare e la veridicità dei documenti diffusi su internet è da verificare. Comunque, hanno tutto l'aspetto di essere veri. Fanno vedere come esista un'organizzazione ben finanziata che si dedica a screditare la scienza. E' quello che ho sempre detto (anche nel post precedente a questo). Grazie a Dio, non sono paranoico!!!

9 commenti:

  1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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  2. La cosa che mi ha più colpito di quei documenti non è tanto che un istituto sia finanziato con scopi precisi (è un istituto privato, può finanziarsi come meglio crede, basta si sappia), ma i metodi usati per sostenere la sua "lotta": stipendi a scienziati pagati esplicitamente per sostenere determinate tesi (da 1500 a 6000$/mese), pressioni per tenere certe tesi fuori da catene di rotocalchi, ...
    È proprio vero: quando qualcuno fa accuse infondate (climategate) è perché quei metodi li conosce fin troppo bene.

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  3. Primi commenti:

    Heartland?
    from Stoat

    Interesting leaked docs fro the Heartland folk: see DeSmogBlog.

    From their highlights,

    funding goes primarily to Craig Idso ($11,600 per month), Fred Singer ($5,000 per month, plus expenses), Robert Carter ($1,667 per month), and a number of other individuals... We have also pledged to help raise around $90,000 in 2012 for Anthony Watts to help him create a new website to track temperature station data.

    Should be fun. I haven't read the things yet. There is also John Mashey's work trying to tease apart SEPP's finances.

    Ah, now from Confidential Memo: 2012 Heartland Climate Strategy this bit is horrible:

    effort will focus on providing curriculum that shows that the topic of climate change is controversial and uncertain - two key points that are effective at dissuading teachers from teaching science

    which I think really shows the Heartland folk in their true light: their aim is to prevent people being taught science.

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  4. Dal Guardian: lo Heartland riceveva milioni di dollari all'anno da un singolo, anonimo donatore. Niente male, eh?
    ___________________

    But the cache raises an equal number of questions – such as the identity of an anonymous donor that has been a mainstay of Heartland. The unnamed donor, who contributed $4.6m in 2008, has since scaled back contributions. Even so, the donor's $979,000 contribution in 2011 accounted for 20% of Heartland's overall budget, the fundraising plan says

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  5. Molto istruttivo, in effetti, l'articolo del Guardian:

    http://www.guardian.co.uk/environment/2012/feb/15/leak-exposes-heartland-institute-climate

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  6. Qui il commento di OcaSapiens

    http://ocasapiens-dweb.blogautore.repubblica.it/2012/02/15/fischio/

    In occasione della San Valentino, un anonimo donatore dello Heartland Institute ne ha reso pubblica la documentazione che riguarda il bilancio preventivo, il piano di finanziamento e la strategia sul clima per l’anno in corso.

    L’Oca ha spesso vantato le iniziative di quel “serbatoio di pensiero” per negare l’esistenza del riscaldamento globale e difendere la libertà di pochi di guadagnarsi la michetta friggendo il pianeta e i suoi abitanti. Ricorda ancora di aver esultato quando fra gli “esperti” chiamati a contribuire al rapporto Non-Ipcc, lo Heartland aveva reclutato il prof. Battaglia.

    Gli “scettici” come l’ing. Maurizio Morabito, il dott. Guido Botteri e altre firme prestigiose di Climate Monitor e crociate affini, hanno sempre sostenuto che il Vangelo di Big Oil & Carbon veniva propagato gratis e soprattutto amore Dei: i corrotti dal vil denaro – profuso a piene mani da Ong ambientaliste e umanitarie e da governanti raggirati – erano gli scienziati del clima.


    Avevano ragione. Questi ultimi godono di contratti e stipendi milionari in confronto ai quali i

    - 11,6 mila dollari al mese a Craig Idso per interpretare a modo proprio i risultati delle ricerche;

    - 90 mila dollari all’anno a Anthony Watts per raccogliere le foto di termometri truffaldini inviate dai suoi seguaci;

    - 6 mila dollari più le spese al prof. Singer per coordinare il discredito di Jim Hansen e lo “scetticismo” di alcuni giornalisti, persuadere gli insegnanti a non insegnare scienza…


    Francamente, sono una miseria.


    Molti si chiedono quali motivi abbiano spinto il donatore cum whistle-blower a rivelare l’indigenza in cui vengono lasciate persone così integre e devote alla causa. L’Oca ritiene che abbia voluto smentire una volta per tutte le insinuazioni e le perfidie suscitate da certe somme iscritte nei bilanci della Exxon Mobil o della Phillip Morris. E svergognare i seguenti Arpagoni:

    Allied World Assurance Company Holdings (2011: $40.000)
    Altria Client Services, Inc. [gruppo Philip Morris] (2011: $50.000)
    AT&T per conto di IT&T News (2010: $70.000)
    Fondazione Charles Koch (2011: $200.000)
    Credit Union National Association (2011: $30.000)
    Eli Lilly & Company (2010: $25.000)
    Fondazione General Motors (2011: $15.000)
    Microsoft Corporation (2010: $0, 2011: $60.908)
    Nucor [Acciaierie] (2010: $400,000)
    Reynolds American Inc. (2011: $110.000)

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  7. ..Professore purtroppo non credo che che il dibattito negazionismo o meno sia destinato ad approdi concreti: per prendere decisioni di qualche impatto sulle emissioni di co2, che ben inteso, da quel che leggo potrebbero solo mitigare il livello di cambiamento climatico finale di qui a 50-100 anni, e comunque destinato a permanere per migliaia di anni, ( mi corregga se se sbaglio),servirebbbe non la forte volontà politica delle nazioni più grandi ma una vera e propria dittatura militare se non unica, per lo meno coordinata fra le varie nazioni...Siccome credo che il tipping point, ovvero i primi effeti importanti sull'economia mondiale e quindi sull'emissione di co2 da sconvolgimenti climatici si conti al massimo in anni, neppure in lustri, sicuramente rafforzato dal peak everything,credo che madre terra apprezzerà ben pocoquesto dibattito e prenderà le decisioni più importanti da sola...Diverso se il mondo fosse già retto in maniera capillarmente autoritaria ed auspicherei "tecnocratica", ( togliendo dai tecnici gli apprendisti stregoni economisti,umanisti,ed anche perchè no i medici in senso classico e gli architetti, e mettendo qualche fisico, chimico e geologo in più) ed allora sarebbe compito dei volenterosi portare la quasi-evidenza scientifica all'interesse di chi può decidere.

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  8. @Ugo
    Heartland non ha smentito, mentre alcuni "beneficiati" hanno già confermato di esser stati pagati. Escluderei lo scherzo di carnevale.

    Potrebbe avere un problemino legale. I documenti parlano di produzione editoriale per conto terzi, ma Heartland, l'mpresa dei fratelli Idso ecc. sono registrati come 501k ("ente caritativo esentasse"). Donatori e beneficiati sembrano aver evaso il fisco.

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  9. xFrancesco. E' vero, il dibattito è ormai così polarizzato che non è pensabile di convincere certa gente con argomenti logici. Questo non vuol dire, però, che non si debba resistere alla barbarie che avanza - resistere con tutti i mezzi a disposizione!

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