Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 6 ottobre 2011

Steve Jobs: dopo la "Lettera 22"


Mi raccontava mia nonna che per lei la grande rivoluzione è stata quando successe che bastava premere un'interruttore per illuminare una stanza. Niente più lampade a petrolio o a gas, solo un aggeggetto appiccicato al muro da premere e una lampadina precariamente oscillante, sospesa dal soffitto.

Per me, il momento della rivoluzione è stato quando ho scoperto che per cancellare una parola scritta bastava premere "backspace". Niente più le laboriose sbanchettature con le vecchie macchine da scrivere; mi ricordo ancora (e ce l'ho ancora) la vecchia Olivetti "Lettera 22" con la quale ho scritto la mia tesi di laurea. E mi ricordo ancora la pena delle correzioni fatte a mano, una per una col bianchetto, in una nottata insonne prima della discussione della tesi.

Se Steve Jobs sta in Paradiso, ora, credo che se lo meriti se non altro per quel favoloso word processor che girava sull'Apple II negli anni '80. Il primo word processor veramente funzionale disponibile, una piccola rivoluzione che maneggiava il testo con grande facilità e praticità. Mi ricordo ancora le parole scritte in verde brillante sullo sfondo dello schermo nero. Era fantastico; un altro mondo.

Non la sola rivoluzione digitale che abbiamo vissuto in questi anni; ne abbiamo avute molte altre e ne avremo ancora. Il problema è che alla tastiera ci siamo sempre e soltanto gli stessi noi, con le nostre ossessioni, le nostre follie, le nostre pazzie. Vedremo dove ci porteranno.

15 commenti:

  1. Effettivamente era un grande fino all'ultima invenzione

    Toufic

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  2. Buongiorno.
    D'accordo con il prof. Bardi e toufic, insieme.
    La macchina per scrivere era faticosa.
    Ma l'iPhone che ha sempre una applicazione per ogni cosa mi pare una grande truffa tecnologica.
    Non sono una cima ma ancora non ho capito a cosa serva l'iPhone o l'iPad (un iPhone più grande?) o il tablet.
    Mi pare che questa corsa all'acquisto di nuovi PC riempa solo le discariche.
    Ma temo che questo non c'entri con la morte di Jobs, sicuramente un genio. Rimane il dubbio su cosa avrebbe potuto fare oltre, forse il suo amico Wozniak continuerà la ricerca.

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  3. Giorno di disgustosi peana per Steve Jobs, che a mio modesto avviso, ma potrei sbagliare, non ha inventato proprio un cavolo ma solo solleticato gli appetiti di consumatori inebititi...( Potrei ritrattare questa mia affermazione se fossi all'oscuro di conquiste hardware fatte da Apple)...L' Iphone sembra un Nokia di alta gamma evirato nell'hardaware ma ben imbellettato, e pompato in pubblcità e sg...hei, l' Ipod, che purtropppo 6 mesi fa ho acquistato per la compatibilità quasi esclusiva coi sistemi fisici di diffusione audio, per software ed hardware fa veramente cag... D'altronde non è un mistero che da 10 anni a questa parte i Mac hanno abbandonato l'hardware esclusivo visto che gli ultimi pc, nonostante un OS pesante ed incoerente, andavano di più dei MAC coevi....Pochi mesi fà leggevo la notizia che la APPLE aveva più soldi in cassa del governo americano , evidentemente grazie agli adolescenti dalla sessualità confusa ed alle donne...Vergogna !

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  4. WOW! Francesco, ho trovato un'unica altra persona a cui di Steve Jobs non può fregare di meno! siamo in due al mondo! Qualche anno fa ho visto lo sconcertante (per me) video del discorso di Stanford, pieno di ridicole frasi da cioccolatino e penosa filofia ebete/ZEN da moderno Pangloss Voltairiano, il cui succo è "ricordati che devi morire!", e rimasi sconcertato da tanta banalità in un uomo di cosi tanto successo (ottenuto grazie al lavoro dei cinesini 1$ al dì).
    ANDREA

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  5. Non sono un esperto di apple, ne tantomeno un fanboy, visto che non possiedo e non ho mai posseduto niente marchiato apple.
    Ora però la battuta omofoba e sessista alla fine mi sembra del tutto gratuita.
    Apple ha semplicemente saputo recepire molte delle novità migliori che la tecnologia offriva e farle sue, riuscendo spesso a diffonderle al pubblico in numeri importanti.
    Non capisco neppure la specificazione di novità hardware, come se la differenza dell'informatica la facesse una piattaforma hardware invece dell'interfaccia software uomo-macchina che fornisce all'utente gli strumenti per fare un lavoro.
    Ame non piace molto la luccicante patina che fa dei prodotti della mela uno status symbol, ma è innegabile che il design di un prodotto è una cosa importante nella qualità della vita e quindi anche negli utenti di PC.
    Va dato merito a Jobs di essere riuscito a comprenderlo e averlo saputo realizzare, sia pur piegato all'aspetto commerciale.

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  6. Caro prof Bardi, ha fatto un errore per ben due volte nel suo testo.
    Voluto o lapsus?
    Ha scritto world processor. Un programma per la gestione dei testi è un word processor senza la L.
    Se però il suo errore è stato voluto è bellissimo, un processore per il mondo, per l'intero pianeta.
    In effetti siamo arrivati a questo, adesso che possiamo lavorare sulla nuvola e siamo tutti connessi, un mega-ultra-processore è diventato il pianeta Terra.

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  7. Ohi.... Pippolillo, mi fai troppo profondo. E' stato proprio un errore. Come dice Benigni, un refuso, proprio diffuso!

    Grazie per la nota. Correggo!

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  8. La vita dello Stefano Lavori, come quella di tutti quelli che hanno influenzato miriadi o miliardi di altri,rimesta sempre lo stagno o l'oceano delle passioni umane.
    E' sempre divertente e appassionante vedere l'irrazionale e il razionale azzuffarsi sotto lo squardo quieto del trascendente.Azz,ho appena scritto "squardo".Che testa quadra!.
    Chissà cosa non sarebbe successo se avesse avuto altri vent'anni di vita.
    Chissà cosa non sarebbe successo se per una semplice permutazione, da noi fosse oggi il ventesimo anniversario della dipartita di un certo cavaliere dell'emittenza mediatica..........

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  9. Riazz!!Ho dimenticato la firma.Anonima s'intende.

    Marco Sclarandis

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  10. Fantastico come la gente abbia sempre piu` bisogno di eroi e idoli: il papa polacco, il presidente nero, l'imprenditore innovativo, ...

    Basta muovere abbastanza pubblicitari e si puo` trasformare un cinico politicante nel buon pastore, un fantoccio credulone nel messia, uno sfruttatore capitalista in un genio anticonformista, il conformismo in anticonformismo, il senso critico in pappa...

    Dove pretendiamo di andare con queste credenziali?

    Problemi ecologici? Un po' di campagne pubblicitarie mirate ed sara` tutto risolto!

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  11. Ho seguito un po' il dibattito sui giornali e sui blog. Trionfalistico il tono sui giornali; spesso fortemente critico sui blog.

    In effetti, per me la Apple ha due facce. Quella dell' Apple II, computer veramente "per il popolo", funzionale, efficiente e a basso costo. E' stato il mio primo PC e mi ricordo ancora lo stacco incredibile di qualità rispetto a qualsiasi cosa ci fosse prima. Vi ricordate il Commodore 64? Lo spectrum? Erano aggeggi divertenti, ma non si potevano usare a livello professionale.

    Ma notate che quasi nessuno nell'orgia di lodi e critiche ha citato il vecchio Apple II, che secondo me è stata la vera rivoluzione di Apple. Quello che ha fatto dopo, si, certo, era interessante, ma non aveva nemmeno lontanamente lo stesso livello di "breakthrough". Il Mac era un PC windows carenato per yuppies. L'Ipad è un telefonino a superstimolo, un po' come le donne disegnate nei fumetti con attributi supernormali.

    Però, sia li Mac che l'Ipad hanno di bello che funzionano e funzionano dannatamente bene.L 'Ipad, specialmente, devo ammettere che è un vero gioiellino e mi ha tentato moltissimo.

    Jobs era indubbiamente un genio in tante cose, riusciva a accoppiare invenzioni geniali con un marketing sofisticatissimo. Non era un rivoluzionario, certamente, era un genio nel convincere la gente a usare le cose che lui produceva. Onore al genio, dunque, anche se non per tutto quello che ha fatto.

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  12. Steve Jobs proponeva a metà degli anni ottanta un Machintosh con mouse e schermo a colori che Microsoft con Windows rese standard 10 anni dopo. Microsoft voleva tenere gli uffici fermi al DOS per semplice lucro e calcolo strategico.

    Per molti anni ha vinto Microsoft e la Apple di Jobs perdeva, ma perdeva soprattutto l'utente finale che ha pagato in usabilità, qualità del lavoro e dalla vita.

    Lui era un visionario? Può darsi, ma ci ha sempre dato ottimi prodotti.
    Aveva solo un fine economico? Non sarebbe stato cacciato dalla Apple.
    Puro design e marketing? Anche, sono elementi parte del prodotto, ma è necessario abbinarli a qualità e solidità.

    Per me resterà un grande. Onore al genio.

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  13. @ Ugo Bardi

    Caro professore, veramente l'apple II è nato nel 1977 e si può annoverare tra i primi personal computer, assieme al dimenticato Altair.
    Mentre il Commodore 64 e lo Spectrum uscirono nel 1983 e nel 1982, quindi un pò dopo ( tra l'altro grazie ai quei due geni di Jack Tramiel e Lord Clive Sinclair).
    Inoltre quando nel 1983 uscì il mitico 64 l'apple II costava quasi il triplo ed aveva lo stesso quantitavo di RAM ed un comparto audio/video decisamente inferiore (discorso diverso per l'apple II GS).
    Insomma non mi sembra proprio un paragone corretto ^^

    Cordiali saluti

    Andrea

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  14. Guarda, Andrea, non facciamone una polemica, che non ne vale la pena. Però, mi ricordo benissimo quelle macchine perchè sono state i mei primi computer. L'Apple II è uscito nel 1977, è vero, ma una versione usabile non è apparsa prima dei primi anni '80, quando è stato disponibile un software adeguato. Il Commodore 64 non era neanche paragonabile all'Apple II per tanti motivi; era una macchinetta divertente per i videogiochi, ma non serviva per l'ufficio. Lo stesso vale per lo Spectrum, anche quello una macchina divertentissima, ma non la si poteva usare a livello professionale.

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  15. Caro professore.

    Veramente io non avevo proprio alcuna intenzione di iniziare alcuna polemica ( lungi da mè ).
    Però visto che mi sono fatto le ossa sul caro vecchio C=64 ( e come me molti miei colleghi ) capisce che ho un certo legame affettivo con il vecchio glorioso scatolotto della Commodore.

    Cordiali saluti

    Andrea

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