Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


giovedì 7 aprile 2011

Passeggiata nel post-olocausto giapponese



Riprendo questo video da "Crisis" (postato da Debora Billi). E' veramente impressionante. Ricorda i film di Fantascienza anni '50.

Da notare che i giornalisti non hanno corso veri e propri rischi. Da qualche calcolo approssimato che ho fatto, quello che hanno misurato è quasi mille volte il "background" naturale della radiazione di fondo, ma ancora lontano da valori che fanno danni fisici per una breve esposizione.

Ciononostante, il beep-beep dei contatori è snervante, come pure il panorama delle strade vuote con in cani che scorrazzano liberi, i semafori tutti rotti, eccetera. Post-olocausto; decisamente

3 commenti:

  1. Video bellissimo ; provo pena soprattutto per quei cani ; a me la situazione ricorda un film di fantascienza di un paio di anni fà, dove si narra di una Gran Bretagna militarmente isolata dal resto del mondo, ed all'interno dell'isola un nuovo muro separa la Scozia, ammorbata da un virus letale, dal sud del paese...Ammiro la coesione e la dignità del popolo giapponese, ma ricordo che il cuculo è un uccello parassita, e ricordo che gli effetti più deleteri dell'incidente nucleare sul piano socioeconomico sono di là da venire, e questo in uncontesto di un paese che ha fatto scuola sul piano economico, ( Si parla di deflazione in stile giapponese, o del decennio perduto, nel senso che ha ucciso le speranze di vita dignitosa di olti giovani giapponesi), assieme a noi il più vecchio del mondo, e con un rapporto debito/pil del 200 %....Insomma non vedo come il Giappone possa riuscire a risollevarsi e a mantenere la coesione e la ricchezza che gli sono propri, in un contesto peraltro di incombenti crisi sistemiche, se non prima attraverso una vera e propria campagna di destrutturazione di tutto ciò che lo ha tenuto al palo negli ultimi 15 anni..( Azzeramento o quasi del welfare per i non lavoratori ? )

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  2. Lo utilizzerei per mostrarlo in giro, a mo' di campagna referendaria contro il nucleare
    E.G.M.

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  3. E' vero, il video ricorda certi film del filone catastrofista... solo che stavolta è reale.
    Questo tipo di incidenti, le polemiche che ne seguono (come ad esempio, l'intervento del sismologo giapponese K. Ishibashi, dell'Università di Kobe, che nel 2003 metteva in guardia sul possibile impatto di un terremoto eccezionale sulle entrali nucleari gippaonesi - è l'ultimo link in fondo - sul sito http://historical.seismology.jp/ishibashi/opinion/2011touhoku.html), fanno capire che i rischi della tecnologia nucleare sono ancora molto alti. Senza poi parlare del problema delle scorie, ancora senza soluzione. Quando successe l'incidente di Chernobyl, si disse che la colpa era del fatto che la tecnologia era vecchia e che l'Ucraina (allora URSS) era povera. Ma stavolta questo è successo in un Paese "ricco" e tecnologicamente molto avanzato come il Giappone. Del resto, cose analoghe succedono comunque anche in altri campi (vedi le recenti polemiche relative alle microfratture sugli aerei di linea Airbus 730 in USA, e poi in tutto il mondo). Inoltre, quando l'economia è in crisi, si taglia, e tra le prime cose da tagliare c'è sempre la manutenzione.
    Per fortuna i valori di radiazione registrati nei pressi delle centrali sono inferiori a quanto mi aspettassi, e dalle nostre parti quasi irrilevabili, grazie alla distanza (ho scritto alcune considerazioni sul mio sito qui: http://personalpages.to.infn.it/~cassardo/pensieri/2011_03_31.html), tuttavia la situazione non è ancora stabilizzata. E comunque quei poveri animali, abbandonati e ignari di tutto, fanno veramente tenerezza.

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