Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 12 febbraio 2011

Attacco al pianeta Terra




"Mountaintop Removal", un film di "Ilovemountains.org." Vale la pena di guardare le prime scene, dove si vede la distruzione delle montagne degli Appalachi con alto esplosivo.


Non ci sono molti film in giro dove si vede la distruzione delle montagne ("mountaintop removal") per arrivare agli strati di carbone sottostanti. Ci sono solo alcuni brevi film amatoriali - come quello che vedete qui sopra. Evidentemente, le compagnie che estraggono il carbone non amano che si veda quello che fanno.

Sembra la guerra. Una una vera e propria guerra dove si bombardano le montagne con alto esplosivo. I risultati sono qualcosa del genere.


Ma a chi stiamo facendo la guerra esattamente? Al nostro stesso pianeta? Più probabilmente, a noi stessi. Abbiamo incontrato il nemico, e il nemico siamo noi.




5 commenti:

  1. Un opossum filosofo.
    Chissà se arriveremo a bruciare la torba di Okefenokee...

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  2. Trovo queste pratiche di scavo di una violenza sconcertante. E' il segno che abbiamo oltrepassato il limite e siamo pronti a qualsiasi cosa pur di mantenere il modello di società attuale.
    Qui da noi siamo consapevoli che lo smog sta uccidendo i nostri figli e non facciamo assolutamente nulla. Se fallisce anche l'istinto di conservazione a cosa possiamo ancora appellarci?

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  3. Non c'è bisogno di andare negli Appalachi per vedere l'attacco finale: nella mia zona si sta respirando ammoniaca, che fuoriesce da una fabbrica chimica dismessa distante 5 km. Si spera cambi il vento!!!

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  4. Quello li è PRECISAMENTE il territorio di Mordor come si suppone che fosse, e credo che molti di voi sappiano chi "gestiva" quel territorio, nel Signore degli Anelli.

    Se potete, andatevi a leggere il passo che descrive quelle terre, quando Frodo e gli altri arrivano dinnanzi al Nero Cancello.

    Io mi stupisco continuamente delle capacità di Tolkien di cogliere l'essenza del bene e del male, contro l'uomo e contro la natura.

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  5. C'è una mini-luce in tutto questo: la prima è che le leggi attuali obbligano alla rimozione dello strato di humus, il quale viene "salvaguardato" spostandolo altrove. In seguito, c'è obbligo di ripristino ad esaurimento dell'estrazione. Con rimboschimento (non cosi costosto come sembrerebbe).
    Inoltre il carbone degli Appalachi è in calo dal 1990/91 ed il collasso produttivo è veramente notevole, tranne per la parte settentrionale che "vivacchia", grazie anche ad una rete di trasporto ed una filiera locale più "moderna" sullo sfruttamento del carbone locale.

    Quindi: vero è che si è fatta una guerra, si fa tuttora, ma sta drasticamente calando l'aggressività dell'estrazione stessa.
    UN RESPIRO DI SOLLIEVO (anche se il picco mondiale del carbone pare che si collocherà tra qualche anno, assieme a quello della CO2 atmosferica).

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