Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


domenica 17 ottobre 2010

Tutte bufale..... oppure no? Telefonini, tumori e clima


La storia che si può cuocere un uovo con due telefonini è una classica bufala. Ma questo non vuol dire che i telefonini non facciano male. Ultimamente. mi sono capitati in mano un paio di studi (*) che dimostrano che non si può escludere un effetto dannoso dei telefonini sulla salute umana. Perciò, qui come per tante altre cose (incluso il cambiamento climatico) è bene essere prudenti. 


Girano talmente tante bufale su internet che certe volte fa l'impressione che tutto sia una bufala. Catene di sant'Antonio, falsi allunaggi, telefonini che fanno le uova sode e magnati africani che ti vogliono regalare qualche milione di euro... Insomma, abbiamo tutti sviluppato un discreto senso di diffidenza su qualunque cosa appaia su internet. Tutto è bufala, un atteggiamento che alcuni hanno preso come una vera filosofia di vita.

Un buon esempio di un campo pieno di bufale è quello dell'effetto dei telefonini che, secondo alcuni, provocherebbero tumori cerebrali.  Se cerchi di approfondire usando internet su questo argomento ti ritrovi davanti un'incredibile quantità di affermazioni e contro-affermazioni, molte delle quali palesemente false e inventate. Sulla faccenda del telefonino che cuoce  le uova, per esempio, ci è cascato anche Beppe Grillo e molta gente ci ha creduto.  Curiosamente, nessuno sembra aver molto interesse a domandarsi chi è che ha messo in giro questa storiella e perché. Un buontempone? Un pazzo? Uno che ha agito da solo, o qualcuno che fa esperimenti di comunicazione di massa? Comunque sia, qualsiasi fesseria colpisca la fantasia della gente rimbalza e si ingigantisce fino a diventare leggenda.  Le dinamiche della crezione e della diffusione delle false informazioni sul web sono incredibilmente complesse e poco studiate.

Eppure, l'internet è anche una sorgente di informazioni vere, se solo sappiamo filtrarle. E i filtri esistono, sono il buonsenso e quel tanto di buona volontà che ci vuole per andare a cercarsi l'origine delle notizie che ti arrivano. Quasi tutte le bufale su internet sono ampiamente sbufalate e basta poca fatica per accorgersi che la faccenda delle uova cotte dal telefonino è, appunto, una bufala di bassa lega.

Ciò detto, da internet possiamo appurare un certo numero di cose a proposito dell'effetto dei telefonini sulla salute umana

- Per prima cosa,  è facile dimostrare che l'energia coinvolta con la radiazione a bassa frequenza emessa dai telefonini non è sufficiente per rompere i legami chimici. Siccome sappiamo che i tumori sono causati da danni di questo tipo al DNA cellulare, questo esclude che la radiazione dei telefonini possa causare direttamente i tumori. (ma attenzione alla parola "direttamente"!)

- Tuttavia, ci sono gli studi epidemiologici che cercano una correlazione statistica. In questo caso, alcuni studi indicano che i telefonini, se usati continuativamente per oltre 10 anni, raddoppiano la probabilità di un tumore cerebrale (*). Non è una cosetta da scherzarci sopra: i tumori cerebrali rappresentano circa il 2% dell'incidenza di tutti i tumori nella popolazione adulta. Raddoppiare questa probabilità non è un pensiero piacevole. (ma attenzione all'incertezza di questi studi, il 2% è un valore significativo?)

Quindi,  non si può escludere che i telefonini abbiano qualche effetto indiretto che può generare tumori. Ne consegue che il problema non va esagerato, ma nemmeno ignorato. Si tratta di giudicare con un po' di buon senso e di moderazione e, nel dubbio, non trascurare gli avvertimenti che ci vengono dati.  Per quanto riguarda i telefonini, una buona strategia, che io cerco di seguire, è di usarli poco. Una strategia, fra le altre cose, che fa bene alla salute mentale evitandoti lo stress di telefonate in continuazione in tutti i momenti della giornata. (Non ho detto che ci riesco, ho detto che ci provo!)

Questo tipo di strategia può essere utilizzato in modo generale per tante cose che ci preoccupano in questo vasto e complicato mondo: da quello che mangiamo, a come curarsi, a come evitare danni da inquinamento. Si tratta di filtrare via le bufale, e poi giudicare con buonsenso quello che resta.

E' una strategia che possiamo applicare anche all'argomento del riscaldamento globale. Qui, non c'è dubbio che ci sono bufale a non finire a partire da quella del "Climategate" per non parlare delle fesserie che ci racconta il visconte stralunato Cristopher Monckton.

Una volta eliminate le sciocchezze, rimane la scienza del clima con le sue ovvie incertezze, ma anche i suoi avvertimenti su quello che sta succedendo.  In questo caso,  sappiamo enormemente di più su come i gas serra influenzano il clima di quanto non sappiamo su come le radiazioni elettromagnetiche dei telefonini possano generare dei meccanismi che provocano tumori. Quindi, gli avvertimenti che ci da la scienza del clima a proposito del riscaldamento globale sono ben più pesanti e preoccupanti di quelli che ci danno gli studi statistici sull'effetto dei telefonini.

Comunque la si voglia vedere, quindi, anche per quanto riguarda il clima è bene prendere le cose con prudenza e non trascurare gli avvertimenti.


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Bibliografia

* Se avete accesso a "sciencedirect.com" cercate questo articolo: Cell phones and brain tumors: a review including the long-term epidemiologic data, Vini G. Khurana, Charles Teo, Michael Kundi, Lennart Hardell, and Michael Carlberg, pubblicato su  Surgical Neurology  Volume 72, Issue 3, September 2009, Pages 205-214 

Vedi anche questo  rapporto recente (Agosto 2009) che non solo descrive i rischi, ma sostiene che alcuni degli studi fatti nel passato, e che non avevano trovato rischi, erano falsati, probabilmente un tentativo di disinformazione. 

Infine, questo articolo su Scientific American sembra decisamente molto "di parte" ma descrive correttamente il fatto che la radiazione elettromagnetica emessa dai telefonini non è sufficiente per rompere i legami chimici e quindi non causa direttamente tumori.

11 commenti:

  1. Attenzione al corretto approccio scientifico quando si parla di correlazioni statistiche!

    Occorre innanzitutto chiarire che esiste differenza fra correlazione statistica e manifestazione di causa-effetto.

    Ad esempio

    E' noto da uno studio americano (non ce l'ho sottomano, fidatevi) che l'incidenza dei tumori è statisticamente inferiore fra coloro che praticano la meditazione orientale e lo yoga.

    Ne dobbiamo supporre che lo yoga è protettivo ?

    No, dobbiamo ipotizzare che chi pratica yoga mediamente è persona più attenta all'alimentazione, usa più la bici, è meno sovrappeso, fuma meno, e tutte le cose che generalmente diminuiscono il profilo di rischio.

    Correlazione e relazioni di causa-effetto sono bestie spesso completamente diverse.

    Per quel che ne so, chi sta per 10 anni attaccato a un telefonino, forse ha consumato anche metà dei suoi pranzi in un fastfood....

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  2. Eh, beh, Paolo: è perfettamente possibile che chi usa molto il telefonino sia più stressato di chi non lo usa, e che questa è la ragione della maggior frequenza dei tumori.

    Buona ragione anche questa per usarlo di meno (se ci si riesce!!)

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  3. Mi ero occupato della cosa qualche anno fa, e ultimamente ho perso un po' il contatto con gli studi fatti. Che sono moltissimi sull'argomento, e danno risultati contrastanti. Questi ultimi che mi ha passato Ugo sembrano piu' convincenti di quelli di 5-10 anni fa, anche se la significatività dei risultati non e' altissima. Insomma, e' corretta la conclusione di Ugo, non e' escluso che i telefonini possano far male, il che e' ben diverso dal dire che fan probabilmente male.

    Qualche commento generale.

    Non conosciamo il meccanismo per cui delle onde radio potrebbero causare un tumore. In laboratorio si vede che qualche volta, con campi molto intensi (maggiori di quelli che provoca un telefonino) ci sono evidenze di leggeri danni ai tessuti, stimolazione di proteine da shock termici (anche se le onde non causano direttamente un innalzamento di temperatura). Sono effetti "a soglia", spariscono del tutto se la potenza cala.

    Almeno alcuni studi vedono che l'aumento di tumori e' molto più visibile (cioè almeno si intravede) per chi usava telefoni "vecchi", o per chi abita in zone poco coperte dai ripetitori. Il che torna con quanto detto sopra, se sono vicino ad un ripetitore il telefonino irradia meno potenza, perché non deve "urlare" per farsi sentire. E i telefonini vecchi avevano campi maggiori.

    Ma dietro l'angolo ci sono mille possibili "confounder", chi usa molto un telefonino ha probabilmente altre differenze rispetto a chi lo usa poco.

    In conclusione? Boh, forse e' il caso di prendere alcune precauzioni. Che non sono complicate:
    - usare un auricolare o il vivavoce. Il cellulare espone a campi intensi perché è appiccicato al corpo, se lo si tiene a 10 cm di distanza già le cose cambiano drasticamente
    - usare il telefono dove il campo è buono. NON in auto, anche perché l'unico effetto SICURAMENTE dannoso è il calo di attenzione se si telefona durante la guida, la probabilità di un incidente RADDOPPIA e non migliora se uso il vivavoce.
    - usarlo poco, anche per i motivi detti da Ugo.

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  4. Qualche commento sugli articoli che cita Ugo.

    Sul primo avrei qualche obiezione da fare. Hardell ha già pubblicato diversi articoli, che sono stati parzialmente smentiti in ricerche successive. Questo studio è un "metastudio", che mette insieme gli studi fatti sull'argomento, molti dei quali suoi.

    Si è sempre focalizzato sulla "lateralità", cioè sull'ipotesi che i tumori si sviluppino nello stesso lato della testa in cui si usa il telefonino. Ma non è banale ricordare da che parte lo si usi, soprattutto se hai un tumore che sospetti sia causato dal telefonino.

    Il raddoppio dei casi di tumore si vede solo per alcuni tumori particolari, il più comune e' il glioma, che rappresenta 1/4 circa del totale, con un'incidenza di 2-3 casi l'anno ogni 100.000 persone (di tutte le età). Raddoppierebbero solo i tumori "ipsolaterali" di chi usa molto il telefonino e quindi i numeri di tumori aggiuntivi sarebbero comunque molto minori,
    fatti i conti qualche caso aggiuntivo l'anno per milione di persone. Il che dà un'idea della difficoltà di questi studi.

    In ogni caso si tratta di un tassello in un quadro, di cui va tenuto conto senza perdere di vista il quadro generale. E, nonostante le obiezioni, resta un articolo scientifico serio, pubblicato su riviste serie, e verrà commentato e discusso da chi ne sa molto più di me.

    Qualche link utile:
    Conclusioni (provvisorie, del 2000) del gruppo di studio dell'OMS. La versione aggiornata in inglese è un po' più cauta:
    There are some indications of an increased risk of glioma for those who reported the highest 10% of cumulative hours of cell phone use, although there was no consistent trend of increasing risk with greater duration of use. Researchers concluded that biases and errors limit the strength of these conclusions and prevent a causal interpretation.

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  5. Invece ho parecchio da ridire sul "rapporto recente", che presenta inquietanti analogie con un certo tipo di "ricerca" sul clima.

    Si tratta di un documento di un gruppo di opinione, composto dalla gente più disparata. In buona parte NON sono ricercatori, ma medici (che non necessariamente hanno una preparazione di epidemiologia, biofisica, ecc.), studenti di PhD non specificati, politici, attivisti. Accettano sottoscrizioni da parte di chiunque abbia una vaga affiliazione scientifica. Si tratta quindi di una sorta di petizione aperta a chiunque.

    Per quanto il nome "Radation Research Institute"
    faccia pensare si tratti di un istituto di ricerca, la "ricerca" che fanno consiste nel leggersi gli articoli sul tema, ed interpretarli. Anche gli altri "istituti" elencati nel frontespizio sono essenzialmente gruppi politici di opinione.

    Si comincia citando a sproposito il "principio di precauzione", che dice tutt'altro, o le parole di qualche politico (che c'entra?).

    Si delegittima il "consenso" scientifico, il sistema di "peer referee", le istituzioni internazionali (ICNIRP) o il gruppo di lavoro intergovernativo che sta studiando il problema (OMS EMF RAPID group).

    Si propone meccanismi ipotetici, mai dimostrati, come se fossero chiaramente provati, e si accusa la "scienza ufficiale" di trascurarli deliberatamente.

    Si organizza convegni rigorosamente riservati a chi la pensa in un determinato modo, producendo documenti che non sono mai passati al vaglio di un referee. Gli atti del convegno vengono poi citati come articoli scientifici.

    E naturalmente chi non la pensa come loro è al soldo delle multinazionali. Con tanto di denunce, processi, caccia alle streghe.

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  6. Qualche anima buona mi manda un pdf? E per caso sapete qualcosa su problemi correlati alla presenza dei ripetitori della rete cellulare? Grazie.

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  7. Grazie per i commenti, Gianni. Evidentemente, la faccenda è molto complicata. Anch'io avrei parecchio da ridire sull'articolo su "Scientific American" che è trionfalistico e aggressivo nel negare ogni possibile effetto dei telefonini sulla salute. Ho forte l'impressione che sia stato un tantino "sollecitato" dall'industria. Dopo aver letto la storia delle azioni dell'industria del tabacco per "sollecitare" studi favorevoli, mi sono accorto che non viviamo in un mondo popolato da gentlemen.

    Insomma, il punto di questo post è che viviamo in un mondo molto complicato dove stiamo facendo sperimentazioni a livello globale senza sapere esattamente dove andiamo a parare. Solo per i telefonini, Gianni ci ha studiato sopra parecchio; ma quanti di noi hanno la possibilità di approfondire a un livello tale da poter giudicare con cognizione di causa?

    Una delle cose che mi fanno paura della situazione attuale è la tendenza della gente a lanciarsi in questi dibattiti complessi come se fossero al processo del Lunedi' di Biscardi - credendo che queste cose, clima o telefonini che siano, siano delle partite di calcio. E invece ne dipende la salute di tutti.

    D'altra parte, noi ci siamo evoluti per andare a caccia di Mammuth - più di tanto non possiamo fare....

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  8. Cristiano, ti ho mandato due articoli di Hardell. Per la questione degli effetti dei campi elettromagnetici, Gianni Comoretto è un esperto.

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  9. Sui ripetitori, molto in breve. Mentre per l'USO dei telefonini esistono ragionevoli sospetti, quasi nessuno crede ormai a effetti sulla salute dei ripetitori. Anzi, una buona copertura diminuisce la potenza emessa dal telefonino, e gli eventuali rischi connessi su chi lo sta usando. Per fare qualche confronto, un telefonino espone a SAR (energia assorbita) che va da 3-4W/kg (per i modelli più vecchi, oggi devono stare sotto 1.6W/kg) a 0,3-1 W/kg (modelli recenti con poco campo) a qualche milliwatt/kg (campo buono). Un ripetitore entro i limiti di legge italiani espone a SAR di meno di un milliwatt/kg. In situazioni tipiche MOLTO meno.

    @cristiano: parecchio materiale e' presente sul sito dell'OMS che ho linkato. Una ottima rassegna era (perché nel 2002 il curatore è andato in pensione) quella del dott. Moulder. Ci si trova tonnellate di bibliografia, anche se molti link non funzionano più.

    Più recente quella curata dal FCC statunitense

    Leggersi uno studio isolato dal contesto ha poco senso, sono 20 anni che ci si lavora, e ci sono letteralmente decine di migliaia di articoli di buon livello in giro. Come per l'AGW, se uno si vuol fare un'idea molto meglio se si guarda le rassegne fatte da organismi internazionali. In ogni caso direi sono da evitare articoli e posizioni con le caratteristiche generali del "rapporto recente".

    Sull'articolo di Scientific American. Non l'ho letto,e probabilmente sarà sovrasemplificato e "di parte". Ma se devi fare un articolo generico ad es. sull'AGW è inevitabile che lo sovrasemplifichi e rischi di apparire "manicheo". Ed è vero che in tanti campi (tabacco, amianto, PVC ...) l'industria ha sponsorizzato della "scienza di parte", ma difficilmente riesce a farlo in modo così capillare per 20 e passa anni su un argomento studiatissimo. Sono invece semplicemente inorridito dai commenti, praticamente tutti del tipo Lunedi' di Biscardi.

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  10. Attenzione al dato quando si fanno le statistiche!!!

    1) In USA e altri Paesi usano un sistema diversissimo come potenza e tipo e soprattutto frequenze più vicine alle microonde

    2) Esiste una profonda differenza fra i TACS e i GSM e i nuovi sistemi! Meno potenza, eliminazione del segnale primario all'inizio, frequenze più lontane da quelle pericolose.

    3) In medicina si studiano le onde radio in relazione alla biologia umana e animale. Esempio i "Marconi". Di conseguenza esiste una letteratura scientifica enorme sul caso che impedì alle trasmittenti ad microonde (made USA) di essere installati in Europa e limitare i RADAR Europei.

    Ciao

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  11. A proposito di studi "miscuglio" sui danni alla salute e possibili protezioni, proprio riguardo alla famosa forma tumorale del cervello GLIOMA, uno studio dell'EPIC (European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition) dimostrava che chi conumava regolarmente caffeina in quantità superiori a 10 cl di caffè (o equivalente) aveva il 40% di possibilità in meno di contrarre il glioma. Base di 410 000 casi analizzati. Questo studio, apparentemente in buona fede, contraddice la teoria degli stili di vita virtuosi e dello yoga e della vita meno stressata che porterebbe ad un diminuito rischio di squilibrio e quindi rischio tumorale, perchè sarebbe compensato dalla potenzialità anti-ossidante di bevanda caffeina di tupo thé o caffé. Quindi... I numeri ingannano, i cibi ingannano, certamente essere virtuosi è sempre meglio...

    fonte:
    Dominique S Michaud e altri, “Coffee and tea intake and risk of brain tumors in the European Prospective Investigation into Cancer and Nutrition cohort study,” The American Journal of Clinical Nutrition (Septembre 15, 2010), http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20844074

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