Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


martedì 3 agosto 2010

Dal Libano con ondata di calore


Inversione termica sulle valli a est di Beirut, vista da circa 1000 metri alle 6:30 del 3 Agosto 2010.

Sono di ritorno da un viaggetto in Libano per un convegno sul progetto RAMSES. Con calma, avrò diverse cose da raccontare su questo viaggio, ma una che vi racconto subito è la temperatura che ho trovato. Una roba veramente infernale. Descritta come "la peggiore ondata di calore che il paese ha vissuto negli ultimi 10 anni" 33 gradi C sulla costa, 35-36 gradi sulla montagna e 42-43 gradi nella valle della Bekaa, all'interno. Ma dove si stava peggio era probabilmente sulla costa, perché il calore era accompagnato da un'umidità opprimente.

Non ci sono foto che rendano l'idea della situazione. Mi piacerebbe potervi far vedere qualche foto dei ragazzi dell'esercito libanese, costretti a stare agli angoli delle strade di Beirut in uniforme, incluso il giubbetto antiproiettile. Poveracci, grondavano di sudore, ma non li ho potuti fotografare per ovvie ragioni. La foto che vedete all'inizio forse rende l'idea meglio di altre dell'oppressiva umidità delle zone basse della costa.

Ovviamente, i libanesi si difendono dal caldo accendendo l'aria condizionata e questo ha causato una serie di black-out in tutto il paese. Già la rete elettrica libanese è abbastanza disastrata; se ci si mettono poi anche i condizionatori a tutta forza, allora è veramente una pena. Fra le altre cose, tutti hanno dei motori diesel come backup della rete, per cui l'effetto è di inquinare l'aria con delle belle colonne di fumo nero che si vedono un po' dappertutto.

E' abbastanza normale che faccia caldo in Libano in estate. Tuttavia, mi hanno detto quelli che conosco che un'ondata di calore così non se la ricordavano. Questo specialmente sulla montagna a Est di Beirut, dove è tradizione rifugiarsi per trovare un po' di fresco. Quest'anno, si moriva di caldo anche li'. Un'ondata di calore non è di per se una prova del riscaldamento globale in atto, ma il riscaldamento si deve manifestare in qualche modo percepibile; non solo nei grafici del NOAA. Ci aspettiamo ondate di calore sempre più intense e più frequenti ed è quello che stiamo vedendo.

Così questo 2010 continua con un'estate torrida fra ondate di calore e incendi devastanti. Fino ad oggi, infatti, è stato l'anno più caldo nella storia; da quando si fanno misure globali di temperatura.

Una sola cosa mi domando: dove sono finiti quelli che prevedevano la nuova era glaciale in arrivo?

23 commenti:

  1. Ultimi aggiornamenti in diretta dal Libano, si aspettano per i prossimi giorni delle temperature ooprimenti .. in arrivo un'ondata di calore (indipendente dai combattimenti che sono scoppiati oggi tra eserciti Libanese e israeliano) ... domani massima attesa sulla costa 35 gradi e 80% umidita; giovedi idem, venerdi 37 gradi e Sabato 38 gradi, all'interno nella Bekaa la temperatura massima tocchera i 45 gradi ... intanto la temperatura del mare e di 29 gradi ...

    Toufic

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  2. Mhhh.

    Dott. Bardi,io la stimo molto,ma non commetta lei lo stesso errore in cui cascano a decine di fessi del AGW.

    Voglio dire,il discorso del libano non significa niente,su scala globale,anche se è interessante come storia.

    :)

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  3. Si vede il mare da gli di mattina?

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  4. Da dove è stata presa la foto (il villaggio di Ajaltoun), il mare si intravvede in lontananza. E' inversione termica fino all'orizzonte

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  5. Toufic, credo che il caldo gli abbia preso alla testa, giù al Sud del Libano

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  6. Caro Kurdt, non so a chi ti riferisci con "decine di fessi dell'AGW" Personalmente non ne trovo in numero neanche lontanamente comparabile con quelli che proclamano l'arrivo dell'era glaciale a ogni nevicata. Ma il punto che volevo fare con il post è che il riscaldamento globale in qualche modo si deve manifestare e non solo sui grafici del NOAA. Deve appariee come ondate di calore frequenti, intense, e non usuali. Questa nel Libano è una.

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  7. Caro Kurdt, la prego prima di dare del fesso a chiunque di allargare le sue vedute ossia guardare al di la della punta del suo naso. Se cio che riferisce il Prof. Bardi sul Libano non abbia rilevanza come la mettiamo con quello che succede in Russia, Cina e Pachistan? insomma prima di dare giudizi non sarebbe meglio studiare, studiare e studiare? cordiali saluti dal Libano.

    Ugo qui non e solo il caldo estivo, la tensione si taglia con un coltello in tutta l'area dal Libano all'Afganistan. Tra qualche giorno inizia il Ramadan, le sorprese le vedremo (forse) alla fine dell'Estate .... troppi conti in sospeso prima o poi qualcuno chiedera di essere pagato

    Toufic

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  8. A mio parere Kurdt a ragione,non trovo logica nell'attribuire al GW ogni singola ondata di calore in diverse aree del globo.
    Come non ha logica la storia di annunciare una nuova glacizione ad ogni nevicata.
    Ma nessuno delle 2 categorie è fessa perchè ognuna da una sta interpretazione di fatto ai cambiamenti climatici sulla base di ricerche scientifiche.

    ALex

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  9. Caro Alex, mi sembri un po' confuso. E' scritto chiaramente nel testo che non si può attribuire una singola ondata di calore al riscaldamento globale. Ma l'aumento della frequenza e di intensità delle ondate di calore, si, quello si può e si deve attribuire al riscaldamento globale. Ora, l'ondata di calore libanese di questa settimana è eccezionale per la sua intensità e durata. Qui sta il significato dell'evento che è un'indicazione (anche se - ovviamente - non una prova) del riscaldamento in atto.

    Inoltre l'idea di una nuova glaciazione non ha nessuna base scientifica degna di questo nome.

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  10. Questa dichiarazione di Trenberth forse l'ho già citata, ma è sempre pertinente:

    ...everything we see has an element of global warming but is dominated by weather/natural variability. At the low or middle range, a small shift still makes everything well within the normal distribution from the past but at the top end, the shift pushed events into new records and extremes. Even in cases where it is cold or where SSTs [sea surface temperatures] are cold, or where water vapor is low, they are still warmer/moister than they would have been without the global warming. The climate change acts in background in all these cases and is a pervasive influence.

    http://dotearth.blogs.nytimes.com/2010/06/15/global-heat-is-on-in-2010-so-far/

    Che gli eventi climatici estremi si sarebbero moltiplicati era previsto da anni; e le compagnie di assicurazioni ne sanno qualcosa...

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  11. Caro Ugo, io non starei più tanto ad instistere sul riscaldamento globale d'origine antropica.Se non esiste o è di scarsa influenza, tanto meglio per tutti, ma se esiste dovrebbe manifestarsi in tempi abbastanza brevi da convincere chiunque della sua esistenza.Ma se così fosse, bisognerebbe capire se allora potremmo porvi rimedio in tempo.Mi sembra una situazione da "Comma 22" dalla quale non si esce se non cambiando completamente gioco.
    Troppe persone credono che con l'uso dell'energia rinnovabile potremmo continuare col paradigma della crescita infinita.
    E'questo paradigma la fonte dei guai, e lo è sempre stato, anche al tempo dei mammuth.
    Solo che, sebbene le conseguenze del vivere secondo questo paradigma siano ormai evidenti e incontrovertibili, a causa del raggiungimento di svariati limiti, preferiamo ignorare la realtà.Beninteso, io sono sempre più certo che l'arroventarsi del clima sia una scomodissima verità, ma sono altrettanto certo che non cambieremo stile di vita per ragione ma per costrizione.Oggi più che mai, chiunque rivendica il diritto ad un piccolo pezzo di paradiso in terra, a costo di contribuire al precipitare collettivo in un inferno di astronomiche proporzioni.Non eravamo in partenza custodi di un meraviglioso giardino?
    E come mai, con tutti gli attrezzi di cui ci siamo dotati da allora, stiamo trasformando quel giardino in una landa isterilita?
    Siamo stati ingannati dal Grande Giardiniere?
    Forse che non era nient'altro che un ottuso e avido verduriere, reso sadico da qualche frutto o insalata indigesti ad egli stesso?

    Marco Sclarandis

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  12. In realtà non è del tutto esatto,ci sono numerosi fattori che sembrano dar corda anche all'inizio di una nuova fase fredda.
    Per esempio dal rallentamento della corrente del golfo al minimo solare che stiamo vivendo,ma ovviamente ancora non ci sono segnali preoccupanti affinche tutto ciò possa avvenire.
    Fatto stà che l'aumento dell'umidità atmosferica e del metano nell'atmosfera favorisce l'aumento delle precipitazioni sia piovose che nevose.
    Ho visto più di uno scienziato "fuori dal coro che ha previsto o una piccola era glaciale o un periodo freddo lungo decenni".
    Gliene posso citare alcuni studi ed evidenze in merito.
    Fatto stà che ho sbagliato leggere io,mi scusi.
    Ma come esempio se mi posso permettere aggiungerei anche la Russia.
    ALex

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  13. Caro Marco, credo che tu abbia ragione (purtroppo). Il riscaldamento globale è un problema troppo difficile per le capacità degli esseri umani, intesi come società. E' un po' come chiedere, non so, alle capre di non desertificare il terreno dove brucano. Non lo possono fare; è troppo difficile per loro. Così il riscaldamento globale è un concetto troppo difficile per gli esseri umani. I singoli lo possono capire, ma la società non riesce a gestirlo. Non ce la faremo; o ne finiremo distrutti oppure, se ci va di lusso, l'esaurimento delle risorse ci farà crollare l'economia prima di arrivare al "tipping point". In questo secondo caso, perlomeno sopravviveremo.

    E allora perchè preoccuparsi? Boh... forse è inutile, però mi sembra che ci sia una ragione etica per fare tutto quello che si può per qualcosa che ritieni giusto - anche se sai che non ci riuscirai. E poi, chissà, non è mica detto che non ci riusciremo. Magari anche le capre potrebbero essere più furbe di quello che sembrano.

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  14. @Ugo B.
    Ho capito! Hai letto Kuglitsch, et al. Heat wave changes in the eastern Mediterranean since 1960, Geophys. Res. Lett., 37, feb. 2010 e sei tornato in tempo per guardare se il tuo termometro scende.

    @Toufic
    Le bain-marie, quoi. Fais attention, tchao, sylvie

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  15. Chi lo sa Ugo, magari la calamità aguzza l'ingenuo.Adesso che il prezzo da pagare per mantenere in piedi questa civiltà deforme si sta facendo via via più alto,l'autentica intelligenza umana,comunque presente in ciascuno di noi,entra in competizione con l'ottusità a cui ci siamo abituati grazie al petrolio.
    Bisogna resistere proprio ora, perchè il picco dell'incertezza è proprio davanti a noi.
    Superatolo sarà molto più facile agire: o il si salvi chi può,o una era diversa, di risanamento e riequilibrio.

    Marco Sclarandis

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  16. @Alex
    Devono essere scienziati molto "fuori dal coro". Il minimo solare è cominciato nel 2006, la corrente del Golfo non rallenta - anzi il flusso pare aumentato un pochino dal 1993 - e le temperature continuano a salire. Che cosa dovrebbe causare un'era glaciale?

    @Ugo
    Si son persi 50 anni, ma un sacco di cose stanno cambiando e tutte insieme. Ho l'impressione che le caprette diano meno importanza dei vecchi caproni alla politica, statunitense in particolare, tu no?

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  17. @ocasapiens il minimo solare è cominciato realmente tra il 2007/2008 nel 2006 l'attività solare ha cominciato realmente a diminuire in vista del minimo solare.
    Solo di recente l'attività solare pare dare segni "seri" di ripresa anche se evidenzia un attività a dir poco modesta rispetto al precedente undecennale ciclo 23.
    In quanto la corrente del Golfo vorrei capire da dove hai preso che ha cominciato ad aumentare se addirittura l'artico e in fase di scioglimento,Groelandia est compresa.
    I miei confronti con le immagini del flusso della corrente del golfo mostrano di anno in anno un sempre più marcanto rallentamento.
    Inoltre di recente sul Science Daily è uscitodella quale parlavano di inverni più freddi proprio a causa di tutto ciò.
    Alex

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  18. @Alex
    Sole: hai ragione, scusa (sono io l'oca che ha detto in radio "la luce va a 300 all'ora"...)
    Science Daily
    Era sul conveyor belt oceanico? Se sì, Ugo ha messo il link all'articolo in fondo al post del 25 luglio.
    Corrente del golfo
    Willis, Long-term changes in Atlantic Ocean overturning, Geophys. Res. Lett., 25/03/2010. Dal sunto: "There is no significant trend... between 2002 and 2009. Altimeter data, however, suggest an increase of 2.6 Sv since 1993". Accelera anche perché l'acqua è più calda, dice Willis, ma non dice che continuerà a farlo.

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  19. Se siamo passati dai grafici del NOAA alle onde di calore significa che siamo messi male e che un blocco dei climalteranti non ci salverà.

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  20. Pardon Sylvie, de quoi dois je faire attention? peux tu etre plus claire merci

    Toufic

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  21. Ahia.... Sylvie, ora viene fuori l'Oca-gate!

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  22. @Anonimo
    come consolazione, continua l'onda di gelo in Sud America.

    @toufic
    Aux coups de soleil! A Beyrouth, l'été il vaut mieux nager en tee-shirt pour ne pas se bruler les épaules. La plage du Palm Beach existe toujours?

    @Ugo
    L'oca-gate c'è già, mi sembra, ma con le poche cose che ho azzeccato.

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  23. Ah a' propso de beach tout existe encore et il y en encore de plus tres interessant. Pour le soleil je passe mon temps sous l'ombre des Cedres :-)

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