Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


sabato 12 giugno 2010

Il linciaggio dei climatologi

Di Ugo Bardi


In questo caldissimo Sabato di Giugno, mi è capitata sotto gli occhi la vignetta che vi riproduco qui sopra. Direi che non c'è bisogno di traduzione per il cartello "stop global warming," mentre vale la pena di notare che l'espressione "get him" ha una valenza aggressiva molto superiore a quella della sua traduzione letterale in italiano, "prendetelo".

Le vignette dovrebbero far ridere, ma questa è piuttosto agghiacciante e non solo per la temperatura alla quale si svolge la scena. Quello che vediamo si configura letteralmente come un linciaggio dei climatologi e di tutti quelli che sostengono la realtà del cambiamento climatico generato dall'uomo

La parola "linciaggio" viene dall'inglese "lynching" che pare a sua volta derivi da un giudice americano di nome "Charles Lynch" che non andava troppo per il sottile con le pene che comminava. Secondo alcuni, invece, viene da una parola cinese che indicava la pena capitale. Ma poco importa: il linciaggio è quando una folla fuori controllo uccide - di solito per impiccagione - persone che, in qualche modo, si sono messe al di fuori dalla comunità

Sotto molti aspetti, il linciaggio è una tradizione americana, diretto quasi sempre contro gli Afro-Americani. Non si sa quante siano state le vittime ma probabilmente sono state abbastanza da giustificare il termine "Olocausto dei neri". Per farvi un'idea di cosa è stato, potete dare un'occhiata al sito "without sanctuary." sono impressionanti le parole di John Allen, uno dei fondatori del sito, quando parla del "grilletto di freddo acciaio che sta dentro al cuore umano".

Ma sarebbe sciocco pensare che il linciaggio è solo una tradizione americana. L'eliminazione fisica delle minoranze è comune ovunque, magari sotto altri nomi. Le minoranze possono essere etniche, oppure intellettuali o religiose. Per il momento, nessun climatologo è stato linciato se non virtualmente. Ma l'atmosfera di odio e di violenza che pervade il dibattito non fa presagire niente di buono - come del resto vediamo in quella vignetta che ho messo all'inizio.

6 commenti:

  1. Qualcosa non mi torna

    Vivo a Roma.
    Apprezzo la gastronomia di questa citta'.

    Ammettimo che un gruppo di valenti e stimati studiosi
    dichiari:
    "Il consumo di fagioli con le cotiche, nella citta di Roma, ha
    raggiunto livelli pericolosi.
    Se il fenomeno non sara posto sotto controllo e limitato, la produzione antropica di
    letame,conseguente a tale abbuffata ininterrotta, portera' all'esplosione delle fogne
    cittadine, e i romani affogheranno nei propri escrementi.
    Signor sindaco faccia qualcosa, eviti il disastro."

    Leggendo il giornale, mentre aspetto i miei fagioli con le cotiche,
    rispetto alla posizione degli stimati studiosi posso pensare:

    1 Gli studiosi hanno torto

    2 Gli studiosi probabilmente hanno torto

    3 Gli studiosi possono avere torto o ragione, ma non vi sono
    elementi che consentano a me di prendere partito.

    4 Gli studiosi probabilmente hanno ragione

    5 Gli studiosi hanno ragione

    Quali che siano le mie conclusioni, non ho motivo di prendermela su chi lancia un allarme; posso al contrario rivolgere uno sguardo malevolo al poliziotto che senza preavviso, violando la mia liberta di scelta, mi mette di fronte un piatto di insalata e sardine.

    Cassandra venne ignorata e forse derisa ma nessuno le torse un capello.

    Aggredire chi da l'allarme. non e' sensato ne spontaneo.

    Chi incita all'aggressione? Perche?
    Non sarebbe il caso di dare un nome e un volto a questo vortice d'ombra?

    Giovanni Maria Boffi guruni@bigfoot.com

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  2. Caro Giovanni, solo un commento: Cassandra fu prima imprigionata dai Troiani, poi violentata dai Greci e infine uccisa a colpi d'ascia da Clitemnestra. Non è proprio che non le fu torto un capello!

    A parte questo, ci sono nomi e cognomi dei mandanti della campagna di aggressione - per esempio - nel libro di Jim Hoggan "Climate Cover-Up"

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  3. Sembra che nonostante gli sforzi dei negazionisti rimanga ancora una speranza. Da un sondaggio pare che il 71% degli inglesi è ancora fiducioso nei confronti dei climatologi.

    http://www.guardian.co.uk/environment/2010/jun/11/confidence-climate-science-poll

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  4. Io credo che i sondaggi contano quasi zero. Se i "decision makers" e gli "opinion leaders" si convincono che il problema climatico è serio e reale, vedrai che si smetterà di raccontare balle al pubblico e il pubblico capirà come stanno le cose. Quindi, la lotta la stiamo facendo a quel livello - gli opinion leaders. E' lì che si decide il risultato. Posto che non sia ormai troppo tardi.....

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  5. .
    @Giovanni
    Sul capello di Cassandra le ha già risposto Ugo. Per il resto, i bilanci di Exxon Mobil, Bradley Mining sono on line con i finanziamenti a pseudo-istituti di ricerca per "fabbricare una controversia e accentuare le incertezze sul clima". On line trova anche le donazioni alle campagne elettorali di candidati giudici, congressisti ecc. E le inchieste con nomi e cifre, questa per esempio
    www.ucsusa.org/assets/documents/global_warming/exxon_report.pdf
    acquisita dal Congresso e confermata in udienze congressuali, pubblicate anch'esse sui siti senate.gov e house.gov
    Meraviglie dell'internet, certe bufale sono facili da smentire.

    @ L. Montini
    Da novembre, la sola Koch (petrolio) ha versato i milione di dollari a una manciata di "istituti" per amplificare lo scandalo Climategate. Chissà se è contenta del risultato.

    Yale Survey, 9 giugno: "da gennaio, la percentuale che crede che il riscaldamento globale stia avvenendo è salita di 4 punti, al 61%, quella di chi ne è preoccupato di 3, al 53%, e il 77% è favorevole a limitare la CO2 come un inquinante"
    Stanford Survey, idem: "i 3/4 degli americani ritengono che il riscaldamento sia dovuto d attività umane e vogliono regolamentazioni del governo".

    Ma a Ugo non interessa, vuol convincere Sarah Palin.

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  6. @oca
    e il 77% è favorevole a limitare la CO2 come un inquinante ...

    purchè non si limiti anche il sano American way of life ...

    e quindi ... fuffa

    @bardi
    la lotta la stiamo facendo a quel livello - gli opinion leaders ...

    caro professore diffidi degli opinion leaders, al di là delle parole (false) i fatti sono ben diversi ...
    parlo solo dell'Italia beninteso (o forse no?)

    by Telegraph Cove

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