Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


mercoledì 14 aprile 2010

Politici, contadini e scienziati


Al tempo del fascio, Mussolini si improvvisava contadino. Ancora peggio è quello che stanno facendo i nostri politici quando si improvvisano scienziati. Senza commenti, ecco la prima parte  dell'ottimo articolo di Antonio Cianciullo da "Repubblica" del 13 Aprile.



Italia, la mozione anti-europea che snobba la green economy


L'ha presentata la maggioranza al Senato e di fatto chiede all'Europa di abbandonare la linea che ha trasformato la Germania in uno dei leader mondiali nel settore efficienza e delle rinnovabili. E mette in discussione i dati forniti dall'IPCC: "Sono tesi catastrofiste"

di ANTONIO CIANCIULLO

L'Unione europea è malata di catastrofismo ma l'Italia può salvarla con una ricetta semplice semplice: via gli impegni a difesa della stabilità climatica, avanti con la vecchia economia basata sul petrolio e sul carbone. Mentre i paesi che fanno da locomotiva all'economia globale si sfidano sulla green economy per scire dalla crisi economica, la maggioranza che guida l'Italia ha presentato al Senato una mozione in cui si insegna la scienza agli scienziati dell'Ipcc (l'Intergovernmental Panel on Climate Change) e si chiede all'Europa di abbandonare la linea che ha consentito alla Germania di diventare uno dei leader mondiali nel settore efficienza e delle rinnovabili.

La mozione - firmata dai senatori D'Alì, Possa, Fluttero, Viceconte, Izzo, Sibilia, Nespoli, Vetrella e Carrara - prima mette in discussione "la serietà e la correttezza nella divulgazione dei dati forniti dall'IPCC, nonché la moralità di alcuni suoi principali esponenti". Poi, mentre la commissione parlamentare inglese conferma l'allarme legato al caos climatico, parla di "tesi catastrofiste basate sui contenuti dei rapporti Onu-Ipcc e di alcuni studiosi inglesi alle quali gli altri governi si sono criticamente accodati condividendo analisi, oggi rivelatesi errate e non sufficientemente supportate dal dato scientifico". Infine invita a far saltare l'obiettivo europeo al 2020 di una riduzione del 20 per cento dei gas serra, di un aumento del 20 per cento dell'efficienza energetica e di una quota del 20 per cento di energia da fonti rinnovabili richiedendo "l'attivazione in sede di Unione europea della clausola Berlusconi nel senso di dichiarare decaduto, in quanto non più utile, l'accordo del 20-20-20".

continua sul sito di Repubblica

3 commenti:

  1. Siamo in pieno delirio...
    La cosa che mi "consola" è che le leggi della Fisica non possono essere abrogate da un decreto firmato dal "presidente della repubblica" e chissà perchè tutto questo mi ricorda il film Titanic...

    Andrea

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  2. Bel mazzo di tromboni, quelli che hanno firmato la mozione.
    Non si capisce se lo hanno fatto per fare un piacere a qualche lobbista che lo sostiene, o perche' supremamente ignoranti, con la seconda ipotesi prevalente sulla prima.

    Saluti
    Phitio

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  3. Ex partibus infidelium, a questo link
    http://www.chicago-blog.it/2010/04/16/se-al-senato-il-clima-si-raffredda/#more-5676
    una lettura alternativa e dichiaratamente lobbistica.
    Di solito gli argomenti non si giudicano a pagine (8 o 80 non fa differenza), sembra però che qualche defaillance a livello metodologico sia stata rilevata e ciò, per uno scienziato, non rappresenta un buon biglietto da visita.
    Quanto al lamentato conflitto di interessi, evangelicamente chi è senza peccato scagli la prima pietra. Piuttosto è necessaria una disclosure che consenta di sapere prima quale potenziale devianza sussiste nell'indicazione che viene data. Il resto non può che essere rimesso al senso critico di ciascuno.

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