Benvenuti nell'era dei ritorni decrescenti


lunedì 26 aprile 2010

L'inferno è quando i politici si mettono a fare i climatologi

Nel seguito, potete leggere il resoconto di un interrogazione presentata dall'Onorevole Sergio Berlato, deputato al parlamento europeo, presentata giusto il mese scorso. Mi pare una bella illustrazione del concetto che avevo espresso in precedenza, ovvero che l'inferno è quando i politici fanno i climatologi.

Sarebbe impietoso andare a analizzare punto per punto questo sconclusionatissimo documento; ma almeno voglio notare qualche dettaglio.

Prendete allora la frase "Avete forse notizia che qualche animal-ambientalista si sia prodigato nel mettere una toppa a questo buco (nell'ozono) per salvare l’umanità?" Notevole: possibile che un europarlamentare non abbia mai sentito parlare neanche vagamente del Protocollo di Montreal del 1987 che ha abbattuto enormemente le emissioni di sostanze che riducono lo strato di ozono? Fra le altre cose, il trattato è stato ratificato dall'Unione Europea nel 1994 e quindi sembra che l'Unione non abbia ritenuto che il problema fosse una "bufala". Per sapere queste cose basta cercarsele su Wikipedia!

Per non parlare poi del concetto che "le evidenti condizioni climatiche riscontrabili anche in questi giorni in tutto il mondo, ancora più evidenti in tutta Europa e quindi anche in Italia, dimostrerebbero l’assoluta infondatezza delle previsioni eco catastrofiste, portando invece a pensare che il nostro pianeta possa andare incontro ad una fase di progressivo raffreddamento," E questo detto nel mese di Marzo 2010 che è risultato il più caldo della storia, da quando si fanno misure della temperatura globale.

A parte gli scherzi, tuttavia, cose come queste pongono dei veri problemi: il mandato degli elettori all'onorevole Berlato include il potere di improvvisarsi climatologo? Sapevano delle sue opinioni sul clima gli elettori che lo hanno votato? Che garanzie abbiamo che chi ci rappresenta si prenda la responsabilità delle conseguenze delle posizioni che prende? Sono interrogativi seri che vanno a toccare gli elementi di fondo del sistema democratico.


___________________________________________________-


http://www.sergioberlato.it/euronews_archivio_dettaglio.asp?newsl=102


INTERROGAZIONE DELL’ON. SERGIO BERLATO ALLA COMMISSIONE EUROPEA PER SMASCHERARE L’IMBROGLIO ECOLOGISTA SUI CAMBIAMENTI CLIMATICI


L’on. Sergio Berlato, deputato al Parlamento europeo e vice capo delegazione italiana del PPE (Partito Popolare Europeo) ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea per smascherare l’imbroglio ecologista che vorrebbe accreditare la tesi del surriscaldamento del pianeta ad opera delle attività antropiche ed in particolar modo per l’emissione dell’anidride carbonica (CO2).Nella sua interrogazione l’eurodeputato vicentino si chiede se non sia giunto il momento di smascherare il grande bluff architettato ad arte dagli eco-catastrofisti che avevano profetizzato l’innalzamento della temperatura del pianeta con il conseguente scioglimento dei ghiacciai e l’inondazione dei continenti.

Secondo la maggioranza degli scienziati mondiali in buona fede, le evidenti condizioni climatiche riscontrabili anche in questi giorni in tutto il mondo, ancora più evidenti in tutta Europa e quindi anche in Italia, dimostrerebbero l’assoluta infondatezza delle previsioni eco catastrofiste, portando invece a pensare che il nostro pianeta possa andare incontro ad una fase di progressivo raffreddamento, fase ciclica considerata normale dagli esperti di clima perché già verificatasi sul pianeta anche in epoche passate.

Siamo sicuri di trovarci di fronte all’ennesima bufala orchestrata da alcune organizzazioni animal ambientaliste al servizio di alcune multinazionali che, per ottenere maggiori profitti dalle loro attività, assoldano le ben note organizzazioni animal-ambientaliste per terrorizzare la gente e richiedere alle istituzioni l’emanazione di provvedimenti inutili per la collettività ma molto redditizi per le tasche di ben noti soggetti.

Ricordiamo quanto avvenuto per l’altra bufala del buco dell’ozono? Per anni siamo stati terrorizzati dal pericolo di venire abbrustoliti dai raggi ultravioletti che ci arrivavano sulla testa attraverso questo fantomatico buco creatosi nell’atmosfera per colpa delle bombolette spray con le quali le nostre signore si spruzzavano la lacca sui capelli.

Avete più sentito parlare di questo buco nell’ozono? Avete forse notizia che qualche animal-ambientalista si sia prodigato nel mettere una toppa a questo buco per salvare l’umanità?
Vogliamo forse parlare dell’altra bufala dell’influenza aviaria o di quella suina, descritta come pandemie che avrebbero decimato la popolazione umana in Europa?

L’unico risultato che hanno avuto questi allarmi ingiustificati è stato l’impennata dei fatturati di alcune multinazionali dell’industria farmaceutica che hanno venduto ai vari governi milioni di dosi del vaccino antiinfluenzale per arginare un’emergenza inesistente.

Dietro agli ecocatastrofisti ci sono gli interessi economici di alcune multinazionali.

E’ arrivato il momento di smascherare l’imbroglio di questi impostori.


on. Sergio Berlato
Deputato italiano al Parlamento europeo

5 commenti:

  1. Beh la soluzione è semplice, si chiama "mail bombing".
    Nulla di eversivo, solo una valanga di mail all'onorevole chiedendogli di informarsi un po' meglio, ecc.
    Su internet si trova il suo sito, il suo blog.
    E' evidente che è stato irretito da qualcuno per fare un'interrogazione del genere.
    Ci metto la buona fede.
    Basta che centinaia di cittadini si facciano sentire ristabilendo la verità.
    Anche perché è un nostro dipendente profumatamente pagato con le nostre tasse (per chi le paga).

    RispondiElimina
  2. Ho scritto anche io all' "onorevole":

    info@sergioberlato.it
    sergio.berlato@europarl.europa.eu

    RispondiElimina
  3. Se qualcuno vuole scrivere all'onorevole Berlato, è una buona cosa, posto che non si parli di "mail bombing" che è una tattica aggressiva. Credo sia perfettamente possibile che l'interrogazione sia il risultato di qualcuno che lo ha "irretito" portandolo a lanciarsi in questa cosa senza capo ne coda che qualcuno ha scritto per lui, facendogli fare la figura dell'ignorante. Alle volte, i politici firmano cose senza nemmeno leggerle. Quindi, non è impossibile che lo si possa informare della serietà della cosa e del passo falso che ha fatto con questa interrogazione.

    RispondiElimina
  4. Ho usato un'espressione eccessiva ma volevo significare che se riceverà parecchie decine di mail brevi ma circostanziate, magari capirà il suo errore.
    Due o tre temo che non avrebbero effetto.

    RispondiElimina
  5. Anche io dopo aver letto il post ho scritto a Berlato per chiedergli di informarsi meglio!
    Elisabetta

    RispondiElimina